Come creare video con uno smartphone per il web e i social media Gli smartphone possono essere dei validi sostituti delle videocamere nella realizzazione di video per il web e i social media. Ecco le linee guida da seguire per creare video con un cellulare

Creare video con uno smartphone

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Per creare dei video per il web e i social media di buona qualità in molti casi è sufficiente uno smartphone. Infatti la maggior parte dei cellulari attualmente disponibili sul mercato, anche quelli di costo non particolarmente alto, sono tutti dotati di videocamere capaci di assicurare riprese di buon livello, sicuramente ottimali per la pubblicazione dei video nei social media.

Va detto che quando si parla di video da pubblicare online, la quasi totalità di quelli creati vengono pubblicati nei social media, dove il formato e le specifiche più comuni sono proprio quelle dei video realizzati con i cellulari. I video di TikTok, i Reels di Instagram, gli Shorts di YouTube nascono proprio per permettere a chi ha uno smartphone di pubblicare direttamente i video realizzati senza bisogno di ricorrere a dispositivi o a software di editing esterni.

Le aziende che sono in grado di produrre rapidamente dei video con un cellulare possono creare dei messaggi al loro pubblico estremamente diretti ed efficaci sfruttando al meglio le opportunità dei social media più apprezzati del momento.

Come usare lo smartphone per creare video di qualità? Approfondiamo l’argomento.

 

Quale smartphone utilizzare

Come si è accennato in apertura, quasi tutti gli smartphone attuali dispongono di videocamere capaci di effettuare riprese ad alta risoluzione. Gli utenti che mettono online dei video sgranati e di bassa qualità quasi sicuramente hanno pubblicato dei video vecchi, o semplicemente non sanno regolare correttamente le funzionalità di ripresa del proprio dispositivo.

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A compromettere la qualità o l’esito di una ripresa con il cellulare possono concorrere tre fattori che spesso non vengono considerati.

 

Batteria scarica

In questo caso ci si può trovare a non essere in grado di effettuare una ripresa proprio perché il cellulare non ha più energia. Se si ha in programma di effettuare molti video o dei video piuttosto lunghi in un luogo in cui non è possibile ricaricare la batteria è consigliabile ricorrere a una power bank o impiegare una batteria addizionale (se si può sostituire quella in fase di utilizzo nel cellulare).

 

Lenti della videocamera sporche

Trattandosi di un cellulare e non di una vera e propria videocamera, le probabilità che accidentalmente le lenti si possano sporcare sono molto alte. Prima di iniziare le riprese perciò conviene sempre pulirle con un panno morbido.

 

Spazio utile in memoria scarso

Quanta capacità di archiviazione di dati ha ancora il dispositivo? Quanta memoria libera c’è prima di iniziare la ripresa? Molte volte si inizia una registrazione e prima di avere terminato viene interrotta perché non c’è più spazio nella memoria. Se si vogliono fare riprese abbastanza lunghe o creare numerosi video per scegliere il migliore, conviene prima accertarsi di avere memoria disponibile e in caso contrario eliminare un po’ di file inutili o trasferirli su un altro dispositivo.

 

Come configurare la videocamera

Le videocamere degli smartphone hanno caratteristiche sempre più evolute e consentono di essere utilizzate in molti modi diversi a seconda dei settaggi che vengono fatti prima di effettuare la ripresa. Gli aspetti che vanno configurati con attenzione sono i seguenti.

 

Risoluzione

Qual è il livello di qualità con cui si effettuerà la ripresa? Per i social media spesso è sufficiente scegliere una risoluzione 720p, ma se si vuole garantire una qualità eccellente anche su schermi molto grandi, come quelli di un computer, è sempre meglio riprendere in full HD, ossia a 1080p. Questa modalità permette di ottenere video perfetti nei dettagli quando saranno visualizzati su schermi grandi e ad alta risoluzione.

Alcuni cellulari più recenti permettono di registrare anche in qualità 4K, ma raramente conviene usare questa opzione. Infatti su schermi ad alta definizione standard, che sono attualmente la quasi totalità, la differenza tra un normale video in HD e uno in 4K non si apprezzerà. Ancor meno si vedrà la differenza su schermi piccolissimi come quelli dei cellulari. Quindi la maggior parte degli utenti non vedrà alcun miglioramento tra la qualità full HD e quella 4K. Di contro, un video in 4K sarà 4 volte più grande come spazio occupato in memoria rispetto a uno a 1080p per cui registrando più video con questa risoluzione si rischierà di occupare tutto lo spazio disponibile sul cellulare rapidamente.

 

Dimensioni, formato e frame speed (FPS)

Il cellulare riprende sia in orizzontale che in verticale e consente anche di scegliere tra diverse dimensioni video. I più comuni sono il 9:16, ossia il formato verticale più diffuso, e il formato 1:1, che realizza video quadrati. Ormai la maggior parte dei social media stanno sempre più puntando a privilegiare il formato verticale, ottimizzato per i cellulari dove le statistiche di utilizzo mostrano che gli utenti non amano ruotare lo schermo per vedere bene i video orizzontali. Fa eccezione YouTube, dove tendenzialmente sono da preferire i video in orizzontale (16:9).

Per avere un quadro completo vi suggeriamo l’articolo di Sprout Social che presenta una panoramica di tutti i formati e le specifiche dei video nei principali social media.

Un altro aspetto da considerare è il tipo di video: conviene salvarlo in MP4, in MOV, in WMV o in altri formati tecnologici?

Il più comune e consigliabile è il formato MP4, preferito da Apple ma riconosciuto da qualsiasi altro dispositivo e piattaforma. È quello più utilizzato nei social media, quindi solitamente è quello che conviene scegliere.

MOV è un formato sviluppato da Apple per il QuickTime Player, ma i file in questo formato sono solitamente più pesanti pur senza aggiungere qualità se si punta alla pubblicazione nei social media. Solitamente questi file sono più idonei alla visualizzazione su TV.

WMV è un formato sviluppato da Microsoft per Windows Media Player. Vengono generati file molto grandi che spesso non sono compatibili con quelli richiesti con i social. In generale non è consigliabile scegliere questo formato.

Un ultimo aspetto da considerare è il frame speed per second (FPS) è la misura di quanti fotogrammi al secondo vengono ripresi durante la registrazione. Più è alto questo valore, maggiore è la fluidità del video, ma contemporaneamente anche il peso del file registrato. Per ottenere un video con una dinamica molto naturale non si deve scendere sotto la soglia dei 24 FPS.

In alcuni casi, soprattutto se si riprendono scene molto veloci con soggetti in rapido movimento, conviene usare il settaggio a 30 FPS. Se si prevede di fare degli editing successivi e quindi per esempio rallentare alcuni momenti della ripresa, conviene acquisire il video a un frame speed più alto per evitare che nello slow motion il video possa essere poco fluido.

 

Lenti

Gli smartphone più recenti sono spesso dotati di diverse lenti, con caratteristiche appropriate a differenti tipi di ripresa. Inoltre dispongono sempre della videocamera frontale, finalizzata alle videochiamate. La prima regola da tenere sempre presente è che in nessun caso si dovrà usare la videocamera frontale per registrare video, perché questa è sempre a risoluzione più bassa rispetto alle videocamere poste nella parte posteriore del dispositivo.

Anche nel caso in cui si vorrà riprendere sé stessi, si dovrà farlo con le videocamere posteriori, ruotando il dispositivo. In generale, comunque, per una qualità video meno approssimativa conviene sempre farsi riprendere da un’altra persona, che potrà gestire al meglio l’inquadratura, a meno che non si voglia dare proprio l’impressione di stare registrando un video molto immediato e live.

La scelta delle lenti posteriori viene fatta automaticamente dal dispositivo una volta che si sceglie il tipo di risoluzione o si effettua uno zoom, quindi normalmente la selezione delle lenti non è un problema. Attenzione a essere sicuri di non coprire involontariamente le lenti con le dita o con altri oggetti quando si registra il video!

 

Illuminazione

Il fondamento di una buona ripresa video è la qualità dell’illuminazione della scena e dei soggetti ripresi. Soprattutto nelle riprese fatte in luoghi chiusi la luce disponibile spesso è scarsa e perciò causa una qualità di registrazione scadente. In alcuni casi si può provare a utilizzare il flash della videocamera come luce addizionale, ma nella maggior parte dei casi questa non sarà sufficiente.

Per un’illuminazione ottimale perciò bisogna scegliere innanzi tutto l’ambiente giusto, privilegiando la luce naturale o quelle stanze in cui si può beneficiare di una buona illuminazione artificiale. In altri casi conviene allestire dei mini set in cui si può curare con attenzione ogni aspetto e creare un impianto di illuminazione perfetto, per esempio con box e ombrelli specifici. Abbiamo spiegato in un altro nostro articolo come allestire un set o uno studio per realizzare video.

Solitamente il software di registrazione video dello smartphone consente anche di definire le caratteristiche della luce ambientale, per cui prima di iniziare la ripresa si deve essere sicuri che si sia scelto il settaggio più consono.

 

Bloccare tutte le altre attività del telefono

Quando si usa uno smartphone per effettuare una ripresa video, non si deve dimenticare che si ha in mano… un telefono! Quindi mentre si registra il video, il dispositivo continuerà a svolgere le sue normali funzioni e se qualcuno chiama darà priorità alla telefonata in ingresso.

Per evitare qualsiasi disturbo quando si realizza un video si deve sempre mettere il dispositivo in modalità aereo, ossia isolarlo dalla rete telefonica o Wi-Fi. Inoltre, il cellulare in modalità aereo consumerà meno energia e quindi si avrà un minore consumo della batteria, prolungando il tempo disponibile per utilizzare lo smartphone.

 

Come maneggiare lo smartphone durante la ripresa

Il modo migliore per assicurare una buona ripresa è impiegare un treppiede su cui collocare lo smartphone. In questo modo sarà possibile evitare vibrazioni accidentali, tremolii o spostamenti indesiderati dell’inquadratura. Molti treppiedi dispongono anche di rotelle, per cui sarà possibile spostare la videocamera durante la ripresa permettendo di effettuare riprese molto eleganti e professionali.

In molti casi, soprattutto quando si riprende all’aperto e in movimento, però l’utilizzo del treppiede è impossibile. In questo caso lo smartphone dovrà essere tenuto in mano e quindi sarà esposto a vibrazioni che potrebbero rendere il video molto poco professionale. La prima cosa da fare è selezionare la stabilizzazione automatica della videocamera, quasi sempre presente in tutte le app di videoregistrazione degli smartphone. Poi bisogna fare un po’ di pratica in modo da imparare a muoversi con fluidità tenendo lo smartphone ben stabile nella sua posizione senza farlo ondeggiare o vibrare.

 

Come effettuare la ripresa

L’anima di un video è l’inquadratura della scena. La stessa scena e gli stessi soggetti possono essere ripresi in innumerevoli modi e bisogna individuare quello più valido per il tipo di video che si vuole girare.

Prima di iniziare la ripresa occorre porsi due domande preliminari.

 

Cosa si vuole raccontare con il video?

Per fare un buon video se ne deve definire preliminarmente lo storyboard, ossia cosa si intende riprendere, quale storia si vuole creare e, nel caso di video più complessi, quali sequenze si dovranno registrare per poi montarle in fase di editing. La prima nemica di un buon video è l’improvvisazione.

Per avere qualche idea in più vi consigliamo la lettura dell’articolo di Creately che spiega come realizzare uno storyboard per i video. O di guardare il video seguente:

Qual è lo stile del video?

A chi è rivolto il video? Quale effetto di comunicazione si vuole dare? Si sta comunicando in modo formale o informale? Si vuole puntare a valorizzare la persona che è protagonista del video o le situazioni descritte? Ecco alcune delle domande che ci si deve porre per capire come effettuare una buona ripresa.

Definire in via preliminare lo stile del video è determinante per dare un carattere forte e coerente a quello che si riprende e non cadere nella trappola del dilettantismo.

Se il video è formale, allora di solito bisogna evitare angolazioni di ripresa troppo originali o strette, non spostare troppo rapidamente l’inquadratura durante la ripresa e mantenere il centro della ripresa sul soggetto.

Se il video è più informale si potranno effettuare inquadrature più particolari, magari dei close-up o delle riprese laterali del soggetto che parla o ancora delle inquadrature in movimento rapido mentre il soggetto si sposta velocemente.

 

Come fare le inquadrature

Quando si inizia a riprendere una scena bisogna scegliere come inquadrare i soggetti presenti. Quale angolatura scegliere? Dove collocare i soggetti all’interno dell’area del fotogramma? Bisogna tenere in considerazione alcuni aspetti quando si inquadra la scena e il soggetto.

  • Per fare apparire qualcosa piccolo o grazioso conviene riprenderlo con un’angolatura ampia e leggermente dall’alto.
  • Per dare un senso di drammaticità o per evidenziare le grandi dimensioni del soggetto conviene un’angolatura stretta leggermente (o più marcatamente) dal basso in alto.
  • Quando la persona sta parlando direttamente al suo pubblico conviene fare in modo di parlare guardando direttamente nell’obiettivo della videocamera, in modo da dare la sensazione di un contatto visivo.
  • Se si sta intervistando qualcuno, il soggetto ripreso deve guardare lateralmente rispetto all’obiettivo, per dare l’impressione di comunicare con un’altra persona.

 

Questi sono solo alcuni suggerimenti generali. Nel video seguente l’esperto di videomaking Dario Orecchia spiega i fondamenti tecnici dell’inquadratura e dei movimenti di camera.

Audio

L’audio è uno degli aspetti più trascurati nella realizzazione di un video, mentre è uno dei fattori che concorrono a caratterizzare un video come qualitativamente scadente indipendentemente dalla sua qualità visiva.

Il microfono in dotazione degli smartphone raramente è di qualità ed è in grado di acquisire bene il suono solo se il soggetto è molto vicino al dispositivo. Se si riprende un soggetto collocato a distanza rispetto allo smartphone e soprattutto all’esterno o in ambienti in cui c’è un forte rimbombo, conviene utilizzare un microfono addizionale da collocare in prossimità del soggetto, magari un lavalier (un microfono da bavero) che la persona potrà indossare. Oggi esistono molti microfoni di questo tipo che possono essere collegati al dispositivo in modalità wireless, spesso anche via bluetooth.

 

Editing del video

Quando sono state terminate le riprese si potrà avere a disposizione un singolo file o una serie di file video distinti che riprendono diverse scene. Sebbene nel caso di video molto brevi sia possibile pubblicarli online così come sono, quasi sempre sarà opportuno sottoporli a un editing, ossia applicare delle modifiche e dei montaggi che permetteranno di ottenere un video finale molto brillante e qualitativo.

Sarà possibile mettere insieme più video in un unico video, tagliare parti registrate male o con errori, aggiungere filtri, transizioni, effetti speciali, testi o immagini sovraimpresse o anche sfondi virtuali se si è registrato il video con un soggetto che alle spalle ha un green screen.

Per fare dei montaggi eccellenti conviene utilizzare dei software specifici da usare al PC, molti dei quali sono gratuiti.

Esistono però anche molte app che permettono di effettuare editing piuttosto avanzati direttamente sullo smartphone.

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