Come aumentare l’engagement in Instagram Il successo in Instagram si misura anche sulla base dell'engagement che i post pubblicati riescono a generare. Ecco come aumentarlo al massimo grado

Come aumentare l'engagement in Instagram

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Avere più engagement in Instagram significa aumentare le probabilità che l’algoritmo dia più visibilità ai post pubblicati, ma anche avere la prova che il pubblico a cui si sta comunicando sia coinvolto e realmente interessato ai contenuti che gli si propone.

In generale il termine engagement in italiano può essere tradotto con interazione, ma anche e soprattutto con coinvolgimento. In sostanza, il buon engagement non è soltanto l’atto di reagire a un post con un click, un like, una condivisione, un commento o altre forme di interazione previste da ciascun social media, ma anche il farlo in modo realmente motivato e convinto. Gli utenti che seguono con attenzione un determinato creatore di contenuti lo faranno in modo costante, cercheranno un dialogo con lui e in generale daranno valore a quello che esprime.

Per un’azienda, questo significa aumentare la notorietà del brand e creare una base di utenti che sostengono entusiasticamente il marchio, apprezzano i prodotti proposti e sono pronti ad avviare e alimentare passaparola positivi. Un brand che pubblica contenuti capaci di generare un forte engagement inoltre beneficia di una consistente social proof (riprova sociale), ossia un consenso significativo da parte del proprio pubblico di riferimento che viene percepito come la dimostrazione della qualità dell’azienda e dei prodotti.

Generare un buon engagement in Instagram non è difficile, ma per ottenere i migliori risultati si devono applicare una serie di tattiche che consentono di stimolare al massimo gli utenti e portarli a interagire con il post. Approfondiamo il tema e vediamo come è possibile aumentare l’engagement in Instagram al massimo grado.

 

Le forme di engagement in Instagram

In Instagram gli utenti possono interagire con un post o con un profilo in svariati modi:

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  • Like
  • Salvataggi del post
  • Condivisioni
  • Commenti
  • Visualizzazioni delle Storie
  • Interazioni con gli sticker delle Storie
  • Brand mentions
  • Click sui link
  • Invio di Direct Message (DM)

 

Chiaramente alcuni modi di interagire sono a più basso coinvolgimento rispetto ad altri, ma non per questo sono meno importanti. La forma più elementare di interazione è ovviamente un like, un’azione molto semplice e istintiva che non presume un livello di attenzione e di attività particolare da parte di un utente. Il post visualizzato colpisce e piace e si comunica la propria approvazione con un like.

A un grado leggermente più elevato ci sono i salvataggi: se un post piace particolarmente si può salvarlo in modo da inserirlo nella propria collezione di post migliori. Chiaramente solo i post davvero originali e particolari possono aspirare a conquistare molte interazioni di questo tipo.

Le condivisioni implicano un livello di attività più avanzato: l’utente non si limita ad apprezzare un certo post, ma addirittura decide di diffonderlo ripubblicandolo sul proprio feed, come se fosse proprio. Chiaramente perché questo avvenga è necessario che l’utente apprezzi il contenuto del post a un punto tale da considerarlo capace di rappresentare il suo punto di vista o le sue idee.

Il commento è forse il tipo di interazione più auspicato, perché è un modo per capire chiaramente il grado di apprezzamento che un post ha suscitato nel pubblico. Ovviamente quando si pubblica un post ci si aspetta di ricevere commenti positivi, ma se ne arrivano di negativi non è necessariamente un male: si può capire cosa non è piaciuto alla propria audience e quindi nei post successivi migliorare la qualità della propria comunicazione, facendo tesoro delle critiche.

Le Storie sono un capitolo a parte. L’algoritmo rileva se un utente ha visto una Storia pubblicata da un certo autore e considera questo una forma di interazione, che diventa ancora più forte se l’utente interagisce con gli eventuali sticker inseriti.

Le brand mention sono quelle forme di interazione in cui un utente tagga un altro utente o un’azienda all’interno di un post o inserisce una mention in un commento (nella forma @nomeutente). Per le aziende ricevere mention nei post dei propri follower è da una parte il riconoscimento concreto dell’apprezzamento ricevuto, dall’altro un modo per aumentare la propria notorietà mediante una forma di passaparola.

Anche i click sui link sono da considerare interazioni, ma come è noto in Instagram non si possono inserire link nei post ordinari, per cui l’unico modo per portare un cliente a cliccare su un link è indirizzarlo verso quello inserito nella bio, che può essere sempre aggiornato per essere collegato al contenuto dell’ultimo post pubblicato. Diverso il discorso dei post di advertising: questi possono contenere un link e quasi sempre l’obiettivo dell’inserzione è proprio quello di indurre gli utenti a cliccare.

Il livello più avanzato di interazione è costituito dall’invio di Direct Message (DM), ossia di messaggi privati rivolti all’utente. Si arriva a questo quando l’apprezzamento di un certo creatore di contenuti da parte del pubblico è molto alto e perciò gli utenti più fidelizzati cercano di entrare in contatto diretto con lui. Per le imprese è la conferma che gli utenti trovano di loro gradimento il tipo di comunicazione attuata e che l’azienda è riuscita a mostrarsi aperta al dialogo positivo con il suo pubblico.

 

Tattiche per aumentare l’engagement in Instagram

La premessa indispensabile per generare più engagement in Instagram è lo studio attento del pubblico di riferimento. Chi si vuole coinvolgere? Quali sono i suoi interessi e cosa apprezza di più? Da cosa è più attratto e cosa lo stimola maggiormente?

Sostanzialmente si deve definire un quadro preciso che identifica la buyer persona che può essere raggiunta dall’azienda in Instagram. In altri termini qual è la fisionomia del cliente ideale a cui l’azienda sta indirizzando la propria comunicazione.

La definizione del fruitore ideale dei post è fondamentale per produrre contenuti sempre più mirati ed efficaci, capaci di generare un coinvolgimento sempre più alto.

Quali tattiche possono indurre gli utenti che visualizzano un post a interagire in una delle forme descritte? Ecco le più efficaci.

 

Usare didascalie con testi incisivi inclusivi di call to action

Pubblicare un’immagine o un video in Instagram senza accompagnarlo con una didascalia significa non avere capito niente di come comunicare in questo social media. Scrivere un buon testo della didascalia permette di contestualizzare le immagini pubblicate, dare una caratterizzazione precisa al messaggio che si vuole trasmettere ed esortare le persone a fare qualcosa di preciso, tramite una call to action esplicita.

Una buona call to action non deve limitarsi a chiedere un like o un commento, ma deve essere stimolante e motivante. Ad esempio se è stata pubblicata un’immagine di una scarpa, si può chiedere: “In quale occasione utilizzeresti queste scarpe? Dillo in un commento”. Molto valide sono anche quelle call to action più asciutte che esortano a cliccare sul link in bio: “Clicca sul link in bio per saperne di più”.

In generale il testo della didascalia non deve essere troppo lungo, perché raramente in Instagram gli utenti sono disposti a leggere, e deve essere il più possibile diretto a suscitare impressioni. Molto valide le didascalie che chiamano in causa direttamente le persone che guardano il post. Per esempio se si pubblica un’immagine che presenta il sito di una destinazione turistica: “Vorremmo descriverti le sensazioni incredibili che abbiamo provato quando siamo arrivati in questo posto, ma non è facile. Riesci a immaginare quanta bellezza c’è qui?”. Post del genere sono dei veri e propri generatori di like senza essere banali o insulsi.

 

Creare Storie interessanti

Pubblicare in modo regolare Storie con contenuti interessanti significa aumentare le probabilità che gli utenti possano interagire proprio in questa sezione di Instagram. Le Storie solitamente sono una delle aree del social più apprezzate dagli utenti e ottengono una forte visibilità nella cerchia dei follower.

Inoltre all’interno delle Storie è possibile inserire numerosi tipi di sticker che danno modo di aumentare il coinvolgimento degli utenti. In questo senso si possono fare domande con i quiz, fare sondaggi, ecc. In questo uso degli sticker l’unico limite è l’inventiva da parte di chi crea la Storia: ovviamente lo sticker non può essere inserito senza un preciso collegamento con il contenuto e quindi l’intera Storia deve essere concepita in modo unitario.

 

Sfruttare al massimo i post Carosello

Stando ai risultati di un’indagine svolta da Socialinsider i Caroselli sono in grado di generare più interazioni rispetto agli altri tipi di post. Ne deriva che la pubblicazione di questo genere di contenuto può essere utile per coinvolgere maggiormente gli utenti.

Quali tipi di contenuti si prestano molto a essere veicolati dai Caroselli? Alcuni esempi possono essere:

  • illustrare dei processi di produzione, dalle fasi di assemblaggio e lavorazione fino al prodotto finito
  • brevi tutorial sull’uso di un prodotto
  • presentazioni più dettagliate di un prodotto, mostrandolo da più punti di vista o in vari contesti d’uso
  • contenuti generati dagli utenti, per esempio post di altri utenti che parlano del brand o dei suoi prodotti, o anche recensioni su qualche prodotto
  • narrazione fotografica di eventi in cui l’azienda è protagonista
  • raccontare delle storie che hanno a che fare con il brand o i prodotti

 

Pubblicare meme

I meme sono un genere di contenuto che non ha mai smesso di fare breccia in Instagram. Solitamente sono divertenti e ironici e se ben concepiti riescono sempre a fare sorridere.

Uno dei vantaggi dei meme è che possono essere inventati basandosi su spunti e idee sempre nuovi. In molti casi si possono sfruttare anche situazioni d’attualità per cavalcare l’onda di una moda momentanea, di personaggi più in vista o di situazioni più note.

Ovviamente alla base di un buon meme c’è un’idea arguta, per cui è meglio astenersi dal pubblicare meme non particolarmente brillanti o divertenti.

 

Pubblicare Reel

I Reel sono i video brevi che se hanno un buon contenuto possono attrarre l’interesse degli utenti e stimolarli a interagire. I video in generale sono più coinvolgenti delle immagini statiche e soprattutto i pubblici delle generazioni più giovani sono più attratti da questo tipo di contenuti che dalle immagini statiche.

Un Reel che genera interazioni deve avere un contenuto utile o interessante, presentare situazioni particolari e non comuni, mostrare persone capaci di dire o fare qualcosa di veramente originale.

 

Collaborare con influencer

Gli influencer hanno un proprio pubblico di riferimento che li segue in modo assiduo e molto coinvolto. Creare delle collaborazioni con loro significa raggiungere fasce di pubblico molto attente e stimolate e guadagnare delle mention di valore.

Molti follower di un influencer potrebbero scoprire qualcosa sull’azienda proprio grazie al post dell’influencer stesso e molti di questi possono diventare anche follower dell’azienda .

 

 

Fare sessioni di live streaming

Le sessioni live permettono di entrare in rapporto diretto in real time con i propri follower. I temi di una live session possono essere svariati: presentazioni di prodotti, discussioni su tematiche di tendenza di competenza dell’azienda, tutorial. Ma sono molto apprezzate anche delle sessioni in cui si dialoga con le persone su argomenti specifici, per rispondere a domande, per dare informazioni o per dare consigli su come utilizzare al meglio i prodotti o servizi dell’azienda.

In molti casi le live session possono anche essere occasione per generare nuove vendite. In generale sono le situazioni in cui le interazioni sono sempre a livelli molto alti, perché gli utenti conversano con chi tiene lo streaming mediante i commenti e danno feedback mediante i like.

 

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