Come creare inserzioni su Facebook Ads che attirino l’attenzione Alcuni suggerimenti per realizzare inserzioni su Facebook Ads che funzionino meglio e attirino di più l'attenzione dei clienti

Come creare annunci su Facebook che attirino l’attenzione

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Come creare inserzioni su Facebook Ads che attirino l’attenzione dei clienti? Questa è la vera domanda che ogni azienda o professionista si pone quando si approccia al mondo delle sponsorizzazioni su Facebook. Nonostante, infatti, le ultime novità in fatto di privacy stiano dando del filo da torcere al Social Blu nella raccolta dei dati, Facebook resta il posto più adatto dove pubblicizzare la propria azienda, prodotto o servizio.

Facebook conta quasi 3 miliardi di iscritti e più della metà di questi visitano il social network con cadenza quotidiana, anche più volte al giorno. Inoltre Facebook possiede anche la piattaforma più evoluta per gestire le inserzioni e mette a disposizione delle aziende tantissimi strumenti di profilazione del pubblico e misurazione dei risultati che restano attendibili, anche al netto di qualche defezione o approssimazione.

Questo successo di pubblico comporta inevitabilmente una concorrenza molto alta e ha condotto a una vera e propria assuefazione alle inserzioni che poco alla volta rischiano di diventare invisibili agli occhi degli utenti. Come evitare quindi questo rischio? Come fare a creare annunci su Facebook che funzionino meglio e attirino di più l’attenzione dei clienti? Ecco alcuni suggerimenti.

 

Le componenti di un'inserzione in Facebook
Le componenti tipiche di un’inserzione in Facebook

 

1. Il copy o lancio dell’inserzione

Il copy è il lancio dell’inserzione, ossia il testo che accompagna l’inserzione e che aiuta l’azienda ad attirare l’attenzione dei potenziali clienti e gli utenti a decidere se vale la pena soffermarsi sull’inserzione o meno.

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Cercate quindi di soffermarvi su questo punto. La cosa migliore da fare è scrivere un lancio in grado di coinvolgere il cliente potenziale: per esempio potreste iniziare con una domanda. Mettetevi nei panni del vostro interlocutore e provate a chiedervi cosa vorrebbe ottenere grazie al vostro prodotto o servizio e trasformate in parole il suo bisogno o problema. Un tempo il consiglio principale che si dava alle aziende era di fare lanci brevi, oggi non è più una regola così essenziale anche se occorre prestare attenzione a un fatto evidente: il mezzo principale di utilizzo di Facebook resta il cellulare e questo significa che occorre concentrare il messaggio principale nei primi righi e dopodiché sarete liberi di testare se funzioni meglio un lancio più lungo o uno più corto per il vostro pubblico. Un utente non sceglie infatti di stare su Facebook per la pubblicità e dovrete quindi dargli un buon motivo per soffermarsi sul vostro annuncio.

Non abbiate paura, poi, di utilizzare gli emoji. Sono del tutto accettati dagli utenti e familiari e, purché siano coerenti con il messaggio e con il tone of voice della vostra azienda, possono contribuire a spezzare la monotonia dei lanci (soprattutto di quelli molto lunghi) e aggiungono una nota di creatività. Ovviamente vanno usati con appropriatezza e moderazione: riempire un messaggio di emoji anziché dare un effetto emozionale positivo può finire per abbassare il valore e l’importanza del messaggio che proponete.

 

2. L’immagine

Più che di immagine sarebbe meglio parlare di contenuti visuali in generale. Ogni formato pubblicitario e posizionamento su Facebook Ads consente l’aggiunta di un’immagine o un video nell’annuncio. Il motivo è che anche Facebook, sebbene in misura minore rispetto a Instagram, sta diventando un social network sempre più visuale. Inoltre l’immagine (o il video) è ciò che insieme a un lancio fatto bene contraddistingue una buona performance di un’inserzione.

Facebook da qualche anno ha eliminato la regola del 20% di testo per l’approvazione di un annuncio (in passato all’interno di un’immagine non si potevano inserire aree contenenti testo che occupassero più del 20% della superficie complessiva dell’immagine), ma continua a invitare gli inserzionisti a non esagerare. Cercate di prediligere immagini originali o anche stock ma sempre “dal vero” e veritiere e che ben rappresentino il messaggio e l’oggetto della sponsorizzazione. Se siete un’impresa locale, per esempio un ristorante, meglio che utilizziate e mostriate il vostro locale.

Se decidete di optare per un video non dimenticate i sottotitoli e/o di aggiungere un elemento testuale entro il primo minuto. Non tutti potrebbero decidere di guardarlo fino alla fine o di attivare il volume e voi dovrete essere pronti a non perdere la loro attenzione. Se si tratta di un video finalizzato a dare notorietà al vostro brand fate in modo di inserire subito il logo del brand nei primi 5 secondi del video: chiunque lo aprirà anche per pochi istanti ricorderà il vostro marchio.

 

3. Il titolo

Il titolo dell’inserzione di norma serve a rappresentare ancora meglio il vostro prodotto o servizio. Deve risultare coerente rispetto alla call to action scelta e non ridondante rispetto al lancio. Non utilizzatelo quindi semplicemente per riassumere quanto già espresso nel copy, ma usatelo per completarne il senso. Per esempio se avrete optato per una domanda nel lancio, il titolo potrebbe fornire la risposta (che poi sarebbe proprio il vostro prodotto o servizio).

Anche il titolo soffre di problemi di spazio come il lancio, con l’aggravante che in caso di caratteri eccedenti gli utenti non avranno l’opzione per continuare a leggere. Per evitare di incorrere in un brutto taglio il consiglio è innanzitutto quello di scegliere la call to action e poi scrivere il titolo. A seconda di quale sceglierete infatti i caratteri a disposizione potrebbero diminuire sensibilmente e, per fare in modo che l’inserzione non perda di senso per nessun utente, impostate come anteprima quella per dispositivi mobile. Questo è un buon consiglio da seguire anche nella fase di ideazione del lancio: se l’anteprima per i cellulari sarà gradevole, l’inserzione sarà ben fatta ed efficace anche per gli altri utenti.

 

4. Il risultato finale deve essere coerente

La chiave per creare annunci su Facebook che funzionino meglio e attirino l’attenzione sono l’armonia e la coerenza tra gli elementi. Non parliamo solo di titolo, immagine e lancio ma anche della landing page (la pagina a cui si viene indirizzati quando si clicca sul link dell’inserzione o sul pulsante della call to action). A meno di rarissime eccezioni, infatti, l’annuncio è un’esca per portare gli utenti sul vostro sito o una landing page creata ad hoc per presentare il vostro prodotto o servizio. Non c’è niente di peggio per un utente che vedere disattese le proprie aspettative atterrando su una pagina caotica e per niente coerente rispetto al post sponsorizzato.

Questa mancata sincronia tra i due canali causerà senza ombra di dubbio un tasso di abbandono molto alto e quindi, sebbene la vostra campagna possa avere riscosso un discreto successo su Facebook, risulterà del tutto inutile in termini di conversioni. E una campagna che non converte è una perdita di soldi che va evitata o quanto meno analizzata per bene in modo da indagare le cause e porvi rimedio. Una di queste cause può essere proprio la mancanza di coerenza tra sito o landing page e inserzione.

 

Non pensiate che la creazione di annunci migliori su Facebook e che attirino l’attenzione dei clienti sia un’operazione così banale. I rischi di cadere in errore sono molteplici, soprattutto per i meno esperti, ma una volta compresi i meccanismi della piattaforma e le preferenze del vostro pubblico vi resterà solo di occuparvi di curare la destinazione finale e raccogliere i frutti di questi sforzi.

Se avete bisogno di aiuto nella creazione di inserzioni su Facebook e per pubblicizzare online la tua azienda, contattateci. Analizzeremo insieme i margini di miglioramento e tracceremo il percorso per gli sforzi futuri.

Project manager. Dopo la laurea in Comunicazione Internazionale con una tesi sull’adattamento cinematografico ho iniziato a lavorare come content writer e content manager in contesti di comunicazione aziendale interna ed esterna e a gestire gruppi di lavoro. Il Web 2.0 è la mia più grande passione insieme alle lingue straniere, al cinema, al teatro e alla letteratura. Dopo avere affinato le mie conoscenze nel campo delle strategie per il web e del social media marketing attraverso corsi di formazione ed esperienze in azienda lavoro come Project Manager, Blogger, Content Marketing Manager e Social Media Marketing Manager.

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