Come usare i video nel social media marketing: una guida in 4 punti - Digital Marketing Blog - Communication Village

Come usare i video nel social media marketing: una guida in 4 punti I video sono contenuti di sicuro successo anche nel social media marketing. Ecco una breve guida su come usarli al meglio

Video nel social media marketing

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Chiedersi come usare i video nel social media marketing significa cercare un modo per sfruttare al meglio una delle tendenze più forti della comunicazione online nel 2022. Nessuno ha più dubbi ormai che i video siano il tipo di contenuto più apprezzato nel web e per questa ragione ne viene pubblicata quotidianamente una quantità sempre più alta. I video infatti sono degli strumenti molto utili nel campo del marketing digitale e anche del social media marketing, tanto che le principali piattaforme social hanno implementato e continuano a sviluppare funzionalità sempre nuove per invogliare i creativi a caricarne e gli utenti a fruirne senza abbandonare le piattaforme stesse.

Tuttavia per avere successo non basta girare un video e poi caricarlo: occorre che ogni azione risponda a un piano ben preciso inserito in una strategia ben pensata e pianificata per il raggiungimento di obiettivi chiari e precisi e che tenga conto anche delle preferenze del proprio target di riferimento. Il tutto attraverso la realizzazione di un prodotto visivo che deve avere una qualità molto alta per distinguersi dalla massa enorme di video presenti online.

Ecco una breve guida in cui si illustrano 5 modi di sicuro successo per utilizzare i video all’interno di una strategia di social media marketing e in generale di comunicazione online.

 

1. Ad ogni social media il suo video

Innanzitutto si deve procedere alla scelta del video più adatto a seconda del social network di riferimento: così come ogni piattaforma ha il suo linguaggio, allo stesso modo non sempre un video adatto a Facebook può riscuotere lo stesso successo su YouTube, Instagram o su TikTok.

Quando si crea un video per un determinato social si devono considerare immancabilmente due aspetti: il formato del video e la durata. Ad esempio TikTok consente la pubblicazione di video che durano non più di 15 secondi, mentre in YouTube la durata massima può raggiungere le 12 ore! Per non sbagliare, vi consigliamo di fare riferimento a questo quadro complessivo aggiornato di tutte le specifiche video che ciascun social media richiede.

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2. Raccontare delle storie

Pre migliorare la qualità della comunicazione di un video è possibile mettere in atto la tecnica dello storytelling che consiste nell’utilizzo di immagini e parole per raccontare una storia e cercare di entrare in connessione anche emotiva con le persone che fruiscono il contenuto. I video che contengono delle narrazioni sono quelli più coinvolgenti e solitamente risultano più graditi, riscuotendo più interazioni e condivisioni.

A questo scopo è indispensabile avere le idee chiare su cosa si vuole esprimere prima di iniziare a girare il video: solo di rado una narrazione si può improvvisare senza avere uno storyboard ben concepito a monte. Successivamente si deve capire in che modo esporre la storia e in che modo ricorrere ad artifici visivi o a montaggi particolari. Se si punta a creare delle belle storie il lavoro è più complesso, ma nella maggior parte dei casi i video prodotti saranno molto più interessanti e stimolanti per il pubblico.

 

3. Mostrare le proprie competenze

Per consacrare il proprio ruolo di esperti del settore si devono fornire oltre a contenuti di intrattenimento anche contenuti formativi e istruttivi. In tal senso si possono usare i video in diretta per condurre una sessione di domande e risposte, oppure girare delle video guide e tutorial per mostrare i benefici e gli usi dei propri prodotti e servizi.

Si può anche cercare di coinvolgere degli influencer che possono contribuire a mostrare le caratteristiche vincenti del brand e dei prodotti. Oppure dare spazio alle persone che fanno parte della propria azienda e sono responsabili dell’intero ciclo di produzione: ogni persona che lavora ha qualcosa da raccontare e il suo punto di vista può essere un valore aggiunto nella comunicazione aziendale. I video sono il canale migliore per mostrare in modo credibile come funziona l’impresa anche dalla prospettiva dei dipendenti, che viene percepito quasi sempre come il più autentico e veritiero.

 

4. Realizzare video creativi

Le nuove tecnologie rendono possibile la realizzazione di riprese video di ottima qualità anche solo utilizzando uno smartphone e questo in pratica trasforma in videomaker qualsiasi persona che possiede un dispositivo mobile dotato di una buona videocamera. Per far sì che il proprio video possa venire notato però è necessario che abbia anche delle caratteristiche estetiche e creative che lo rendano particolare ed eccellente.

A questo scopo è sempre più indispensabile processare le riprese video effettuate in modo da migliorarne la qualità e aggiungere eventuali effetti, transizioni e montaggi che li rendano unici e avvincenti. Per farlo è indispensabile usare un video maker potente quanto semplice da usare, che consenta di migliorare i contenuti visivi senza bisogno di avere le competenze di un montatore professionista e dà modo di creare video con caratteristiche paragonabili a quelle di prodotti di agenzie di alto livello in modo semplice e intuitivo, attingendo anche a una libreria di risorse e template che rendono straordinario qualsiasi contenuto visuale. È un software perfetto anche per creare video promozionali finalizzati all’advertising.

 

5. Video senza volume

Un ultimo aspetto da tenere in considerazione è che i video sui social network iniziano quasi sempre senza volume. Per questo conviene procedere alla creazione di un video che sia efficace indipendentemente dal sonoro. Soprattutto nel caso in cui si pubblicano video finalizzati al branding, si deve fare in modo che il marchio possa essere notato immediatamente e senza bisogno dell’audio.

Quando invece il video è basato sul parlato, è raccomandabile l’inserimento di sottotitoli o didascalie che permettano di fruire i contenuti esposti anche se il video è muto. In alcuni casi può essere utile inserire anche sottotitoli con le traduzioni in più lingue, se si presume che il pubblico che potrebbe vedere il video non parli la lingua originale del video.

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