6 tipi di video che dovrebbe usare un'azienda per il marketing - Digital Marketing Blog - Communication Village

6 tipi di video che dovrebbe usare un’azienda per il marketing Creando questi tipi di video le aziende possono migliorare la loro comunicazione online e fare un video marketing molto efficace

Quali tipi di video dovrebbe usare un’azienda

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Esistono vari esempi di video, ma non tutti sono adatti per il video marketing di un’azienda. Scegliere quali tipi produrre e usare non è un’operazione così semplice: occorre infatti studiare a fondo il target di riferimento, il tono della comunicazione nonché i mezzi e l’expertise che la stessa azienda può mettere in campo.

Ma perché concentrarsi sui video? La risposta è molto semplice: perché sono uno dei contenuti più efficaci quando si tratta di attirare l’attenzione degli utenti e fare in modo che il messaggio arrivi a destinazione.

La condizione indispensabile per avere successo con questo tipo di comunicazione di marketing però è la qualità tecnica del video unita a un buon contenuto. Cosa esprime il video? In che modo parla dell’azienda e dei prodotti? Lo fa in un modo realmente coinvolgente? Dice cose interessanti? Sono le domande chiave a cui si deve dare una risposta prima di creare un video efficace.

Esistono diverse tipologie di video che risultano particolarmente efficaci per la comunicazione aziendale nella forma del video marketing. Nei punti seguenti prenderemo in considerazione 6 generi di video adatti sia per chi opera nel B2C che per chi lavora prettamente in ambito B2B.

 

1. Video di presentazione del prodotto o servizio

Quale metodo migliore per avvicinare il cliente al prodotto o servizio se non decidere di mostrarglielo? Si può optare anche per una breve introduzione per spiegare come è stato concepito e dopodiché concentrarsi sui punti di forza e su ciò che contraddistingue la propria azienda e i propri prodotti o servizi rispetto ai competitor. Ma soprattutto si dovranno sottolineare i benefici e i vantaggi per il cliente.

Questi video sono i più comuni, necessitano di poca inventiva e solitamente si realizzano molto facilmente. Basta disporre un set di ripresa ben configurato, scegliere una persona dell’azienda (o eventualmente assumerne una esterna specializzata nella presentazione di prodotti) molto telegenica e spigliata e il video praticamente si fa da solo. L’unico problema è che questo tipo di video è solitamente il meno stimolante, per cui limitare tutti i propri sforzi di produzione video a questo solo genere può essere poco conveniente se si punta a coinvolgere gli utenti del web e magari ottenere delle interazioni dirette.

 

2. Video tutorial

La costruzione di un brand e di un’azienda passa anche attraverso una narrazione che miri ad acquistare prestigio agli occhi dei clienti, anche potenziali. Conviene usare questo tipo di video per mostrare e dimostrare di essere dei veri esperti nel proprio campo oppure per spiegare come usare il prodotto proposto. Se siete esperti di grafica, per esempio, potreste pubblicare dei video in cui spiegate alcune funzionalità più o meno specialistiche dei vostri programmi preferiti. Qualcuno potrebbe chiedersi: ma se mostro quali strumenti uso poi non creerò dei competitor? Questo non deve assolutamente essere un motivo di preoccupazione: non sono gli strumenti che utilizzate che convinceranno il cliente, ma come li usate alla luce dell’esperienza che avete maturato e del legame che sarete stati in grado di creare con il cliente durante le prime fasi della trattativa.

Questo genere di video presume alcune riflessioni preliminari: quale punto di forza, quale competenza, quale peculiarità si vuole mettere in evidenza dell’azienda e dei suoi specialisti? Come si può raccontare la competenza aziendale in uno o più video? Come presentarsi come esperti del settore? Come mostrare che il prodotto o servizio proposto è capace di soddisfare determinate esigenze degli utilizzatori? Se si danno le risposte giuste si potranno creare video altamente significativi che fanno luce sul valore e sull’esperienza dell’azienda e delle sue persone, instillando fiducia e stima nei potenziali clienti.

 

3. Testimonial e video recensioni

Le recensioni sono spesso uno strumento di persuasione e convincimento molto potente, ma c’è sempre il timore che possa trattarsi di falsi. Con un video ben fatto in cui è il cliente in prima persona a parlare e a metterci la faccia questo dubbio cade completamente. Si può per esempio impostare il video come fosse un’intervista e concentrarsi su un testimonial per volta oppure creare un video corale, magari montando le opinioni raccolte al termine di un evento.

Questi video fanno leva sulla riprova sociale (o social proof) e infondono la sensazione che il prodotto o il brand riscuote un largo apprezzamento da parte del pubblico. L’unica difficoltà è trovare i clienti o i testimonial disponibili a presenziare nel video. Un buon modo per convincere i clienti è offire dei buoni sconto o dei gadget a chi accetta di rilasciare pareri positivi.

 

4. Video di case study

Per certi versi si tratta di un tipo di video affine alle video recensioni, ma si distingue leggermente in quanto piuttosto che concentrarsi sull’esperienza personale è possibile fare un discorso più ampio e cogliere l’occasione per tracciare benefici e caratteristiche del prodotto o servizio proposto direttamente parlando dell’uso che ne fa il cliente. Ma soprattutto si può mostrare come funziona o in cosa consiste nella pratica.

Questo genere di video marketing funziona meglio nel marketing B2B. Si può raccontare come aziende clienti hanno utilizzato il prodotto nelle loro produzioni o come ne hanno tratto beneficio sviluppando meglio il loro business. In questo contesto si possono anche introdurre brevi interviste a responsabili dell’azienda cliente, immagini e riprese sull’utilizzo del prodotto o servizio nella loro impresa, ecc. Solitamente l’azienda oggetto del case study non vede male questo tipo di coinvolgimento, perché comunque ricava un ritorno di visibilità gratuita.

 

5. Webinar

I webinar non incarnano esattamente l’idea classica e canonica del video. Si tratta, come suggerisce la parola, di seminari e minicorsi organizzati online che possono assolvere a diversi scopi. Si può decidere di organizzarne uno per presentare in anteprima un prodotto o un servizio e si può anche decidere se chiedere un’iscrizione a pagamento oppure gratuita. I webinar sono effettuati dal vivo, come degli streaming live, ma possono essere registrati e successivamente editati per ottenere un video autonomo che può essere ripubblicato online o utilizzato per esempio come lead magnet per campagne di lead generation.

Per questa ragione i webinar presuppongono delle conoscenze, una preparazione e un’esecuzione un po’ diverse rispetto agli altri tipi di video. Chi decide di usarli nella propria comunicazione aziendale deve innanzitutto munirsi di apparecchiature audio e video adatte allo scopo e pianificare in anticipo sia gli interventi che l’organizzazione e la fruizione del webinar stesso.

 

6. Video in diretta (streaming live)

I video in diretta possono essere un’ottima alternativa ai webinar e hanno il vantaggio di potere raggiungere il pubblico proprio sulla piattaforma che preferisce. Studiate quindi le abitudini del vostro target, scegliete la piattaforma più adatta e dopodiché non abbiate remore né ripensamenti. Le dirette sono apprezzate, restituiscono un feedback immediato e “diretto” e possono essere usate per veicolare diversi contenuti, dai video dietro le quinte a un’anteprima.

L’errore che si fa in queste modalità di video è di non preparare perfettamente un canovaccio di contenuti da proporre e di andare a braccio. Il risultato è realizzare streaming che non vanno da nessuna parte, prolissi, privi di contenuti realmente significativi, con l’effetto finale di risultare sgradevoli al pubblico, non conquistare l’interesse e in qualche caso perfino infastidire o annoiare. Regole da seguire per un buono streaming live: creare una scaletta rigorosa di ciò che si vuole raccontare, non fare dirette lunghissime (mai più di mezz’ora), allestire bene il set in modo da apparire professionali.

 

Questi sono i principali esempi di tipi di video che un’azienda dovrebbe produrre e usare nella propria comunicazione di marketing e ciò che hanno in comune è sicuramente l’efficacia. Altri esempi si possono trovare in quest’altro articolo che presenta altre idee per video di marketing di successo. La tattica migliore è dare libero sfogo alla creatività e agire, cercando ovviamente di evitare di commettere errori nell’ideazione e nella realizzazione del video. In commercio esistono apparecchiature e software che consentono di avere risultati degni di nota senza per forza allocare budget esorbitanti, ma la vera sfida è poi come usarli dopo averli prodotti.

Se stai pensando di integrare il video marketing nella strategia di comunicazione della tua azienda, contattaci. Saremo felici di mettere a tua disposizione la nostra esperienza anche nel video editing e nell’organizzazione e sponsorizzazione dei webinar e di darti tutti i suggerimenti strategici del caso.

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