Newsletter: 5 benefici per le aziende - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Newsletter: 5 benefici per le aziende Inviare newsletter porta vantaggi considerevoli al digital marketing di un'azienda. Ecco i 5 benefici che dovrebbero indurre a inserirle in qualsiasi piano di marketing online

Benefici delle newsletter al digital marketing

Sebbene l’invio delle newsletter sia una tecnica di email marketing molto diffusa e soprattutto semplice da realizzare, perché questa risulti anche efficace e vantaggiosa per la propria azienda, in termini di tassi di apertura e conversioni elevate, occorre che la strategia si ponga degli obiettivi precisi e venga strutturata seguendo regole grafiche e di coinvolgimento ben definite e proponendo contenuti di valore.

 

Newsletter: i benefici per le aziende

Le newsletter sono messaggi di posta elettronica attraverso i quali gli iscritti a una mailing list ricevono periodicamente e costantemente contenuti interessanti che riguardano l’azienda, i prodotti, le tendenze o informazioni di valore inerenti al settore e alla categoria di competenza dell’azienda stessa.

Uno strumento utile che non solo fornisce notizie e contenuti interessanti per gli iscritti, ma crea anche un legame, costruisce l’identità del brand, permette di usufruire di sconti, offerte e promozioni e rafforza la relazione tra azienda e cliente, quello stesso cliente che se conquistato diventa sostenitore del marchio, suo primo sponsor, strumento e veicolo di nuove acquisizioni.

Realizzare una newsletter in modo frettoloso, senza porsi obiettivi reali e commettendo errori nella sua creazione probabilmente porterà a scarsi risultati.

È essenziale perciò capire, per sfruttare al meglio le potenzialità di tale strumento, le regole da seguire, i comportamenti da attuare, tenendo sempre conto e analizzando le risposte ricevute per verificare quale campagna, linguaggio e strategia abbiano ottenuto maggior successo.

 

1. Con le newsletter le aziende creano relazioni

Nell’era del digitale ogni campagna, ogni comportamento, ogni piano di marketing è misurabile e analizzabile e tali statistiche confermano e promuovono a pieni voti l’uso che dell’email marketing, in particolare l’invio delle newsletter, fanno le aziende.

Il coinvolgimento che le newsletter generano è più elevato rispetto a qualsiasi altro piano strategico digitale, compresi i social media.

Le email si trasformano in veicolo pubblicitario, in occasione per promuovere offerte e sconti particolari, per sottolineare i pregi e le caratteristiche di un prodotto, per far conoscere la propria filosofia o le persone che compongono lo staff o per invitare i clienti, facendoli sentire ancora più speciali, a eventi organizzati dall’azienda.

Attraverso una programmazione precisa e grazie all’utilizzo di piattaforme di email marketing è possibile predisporre un piano di email marketing efficace e profondo, capace di lasciare un ricordo sempre vivido di sé e della propria azienda nella mente degli iscritti.

E se da un lato, grazie alla newsletter periodica che invierete, i vostri clienti si sentiranno ancora più legati a voi, dall’altro avrete a disposizione uno strumento che valga da promemoria costante del vostro nome, facendolo, tra l’altro, solo su un elenco di clienti attivi e realmente interessati.

L’aspetto positivo delle newsletter e delle funzionalità che le piattaforme di email marketing offrono è rappresentato dalla possibilità di modificare la mailing list di contatti e restringerla soltanto a quei lead che abitualmente leggono le vostre email. Un pubblico perciò che si dimostra coinvolto e attivo e verso il quale possono anche essere create delle campagne personalizzate e su misura.

 

2. Newsletter: i benefici economici per le aziende ovvero il ROI

Il ROI, letteralmente Return On Investment, è il tasso che misura il rendimento di un investimento in funzione del capitale destinato per l’operazione in materia di marketing. È un dato particolarmente utile da tenere in considerazione perché permette di confrontare il ritorno, i benefici in relazione ai costi, di forme diverse di digital marketing.

La sua origine è finanziaria, ma nel marketing serve per calcolare il profitto di una campagna in base a quanto la stessa sia costata, in pratica equivale al risultato di una strategia al netto dell’investimento sostenuto. È un’informazione indispensabile perché restituisce un quadro veritiero di quanto i risultati di un piano d’azione, nel nostro caso di una strategia di email marketing, siano positivi.

Il suo calcolo è molto semplice, è il rapporto tra la differenza di ricavi e costi e i costi stessi, il tutto moltiplicato per 100 essendo un dato espresso in percentuale. Facciamo un esempio: se la realizzazione e l’invio di una campagna newsletter è costata 200 euro e il suo ritorno, in termini di vendite di prodotti o servizi erogati è stato di 300 euro, l’utile è 100 euro che, diviso per i costi sostenuti (200 euro), porta un utile di 50 centesimi per ogni euro investito e un ROI del 50%.

Ma in realtà il costo di una newsletter, che segna il successo di questa strategia rispetto a qualsiasi altra forma di digital marketing, è veramente esiguo: una volta implementato il software non occorrono ulteriori e ingenti risorse. Servono soltanto dei contenuti convincenti.

Grazie a un esborso davvero minimo, il ROI delle newsletter si aggira generalmente intorno a un 120%, risultati ben maggiori di quelli ottenibili tramite i social media, le direct mail cartacee o altre forme di marketing a pagamento.

 

3. Newsletter e sito web dell’azienda

Le newsletter non sono soltanto quegli strumenti che informano, educano, danno l’opportunità di aderire a offerte e sconti particolari, ma anche quel potente e veloce veicolo che conduce gli utenti verso il vostro sito internet allo scopo di ottenere ulteriori contatti e vendite.

Per raggiungere un tale risultato è importante che l’email sia costruita nel modo migliore: il testo dell’email coinvolgente, il contenuto di valore, un particolare prodotto in promozione messo in bella mostra per incentivare clic e traffico.

La personalizzazione dell’email – contenuto dell’oggetto, immagini, call-to-action diversi a seconda del destinatario e del suo ruolo – è in grado di incrementare in modo consistente il traffico verso il proprio sito web.

L’attenzione ai risultati, ai clic ricevuti, alle azioni generate è essenziale per verificare quali siano i contenuti che gli utenti reputano più interessanti per tenerli a mente nei prossimi invii.

 

4. I consumatori preferiscono la newsletter

Non ci sono dubbi che l’email sia uno strumento diffuso e condiviso, ma sono le preferenze degli utilizzatori che ne decretano il definitivo successo. Quasi la totalità degli utenti, per loro stessa ammissione, preferisce ricevere comunicazioni dai brand che amano tramite questo canale.

Se allora c’è già una loro predisposizione verso questo sistema, il trucco consiste solo nel realizzare un design personalizzato tramite il quale si riconosca immediatamente il marchio, facendo leva su testi brevi e immagini esplicative e uno stile grafico che naturalmente sia pertinente con il proprio pubblico.

 

5. Le newsletter creano una comunità attorno all’azienda

Se è vero che le newsletter informano e creano un legame forte con il consumatore e i social media aumentano la consapevolezza e l’identità del marchio, non è detto che una strategia non possa portare verso l’altra.

Da un lato quindi, nelle email, è consigliabile inserire pulsanti o link di contatto verso le pagine dei propri social network per invitare i lettori a interagire con voi attraverso diverse piattaforme. Dall’altro, tra le pagine social, potete spingere i clienti, tramite incentivi di vario genere, a iscriversi alla vostra mailing list, per rimanere sempre aggiornati e in contatto con il loro brand preferito.

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