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5 tattiche di digital marketing per negozi e punti vendita nel periodo del COVID-19 Per attirare persone ai negozi o ai punti vendita in questo periodo del COVID-19 è possibile applicare delle tattiche e tecniche di digital marketing particolarmente efficaci

Marketing per negozi e punti vendita nel periodo del COVID-19

Attuare delle tattiche valide di digital marketing è fondamentale per indurre i clienti a visitare i negozi e i punti vendita fisici di un’azienda nel periodo particolare che stiamo vivendo. Attualmente infatti è ancora incombente il rischio di contagio da COVID-19, per cui molti clienti possono avere delle perplessità a recarsi in un negozio, preferendo magari acquistare online. Con alcune azioni mirate di comunicazione di marketing digitale è possibile convincere i clienti più attivi a visitare il negozio e a rassicurare i più timorosi facendo percepire che possono entrare nel vostro punto vendita in modo totalmente sicuro per la salute.

Le tattiche da mettere in pratica si basano su due linee di comunicazione principali: la rassicurazione e l’incentivazione.

La rassicurazione consiste nel garantire che un ingresso nel vostro negozio può essere fatto senza alcun rischio, perché i vostri locali sono sempre costantemente sanificati e che rispettate e fate rispettare tutte le normative sul distanziamento sociale nei luoghi chiusi.

L’incentivazione agisce offrendo premi, ossia si offre qualcosa al cliente che effettua una visita al negozio. I premi possono essere di vario genere: sconti, omaggi, occasioni particolari di acquisto (per esempio il cliente compra un prodotto e un altro viene scontato o omaggiato), ecc.

Come usare i canali online nel modo più appropriato per attrarre i clienti al punto vendita? Vi proponiamo 5 tattiche di digital marketing che possono risultare estremamente efficaci.

 

1. Pubblicare immagini del punto vendita sanificato

Pubblicare delle foto di momenti in cui vengono effettuate le disinfezioni del locale o altre in cui si vede bene che i clienti indossano le mascherine e non sono ammassati è un buon modo di comunicare.

Si possono anche creare delle vere e proprie campagne basate sulla diffusione di messaggi positivi, con contenuti come per esempio “Per noi la vostra salute viene prima di tutto!” o “Nel nostro negozio troverete quello che desiderate, ma non troverete mai il coronavirus!”. Ovviamente bisogna esprimere idee rassicuranti e mai provocatorie, perché su questi temi il rischio di scatenare polemiche è sempre in agguato e sono molti i leoni da tastiera che approfittano di qualsiasi occasione per manifestare la loro rabbia.

Il suggerimento, nel caso in cui si dovessero ricevere commenti negativi o aggressivi, è quello di evitare di farsi coinvolgere in una disputa che può avere risvolti imprevedibili e spiacevoli. Al contrario si deve sempre gettare acqua sul fuoco: l’obiettivo è sempre e solo rassicurare e invogliare alla visita, non litigare con chi la pensa in modo diverso o fa affermazioni poco ragionevoli.

 

2. Pubblicare Storie o brevi video con i clienti

Un cliente che parla bene del vostro negozio attrae almeno altri due clienti: è una regola nota e sempre valida.

Convincete i vostri clienti più fedeli e soddisfatti a farsi riprendere in un breve video indossando la mascherina e dichiarando di essere molto soddisfatti su come il punto vendita sta gestendo l’emergenza sanitaria.

Questo tipo di contenuto potrà essere pubblicato come Storia in Instagram o Facebook e postato nella pagina aziendale in Facebook.

 

3. Offrire gadget di protezione personalizzati

Un ulteriore incentivo a farvi visita è regalare dei gadget di protezione utili come mascherine, gel idroalcolici, salviettine, apriporta per non toccare la maniglia, kit di protezione, ecc. Tutti oggetti che potete offrire ai vostri clienti per garantire loro maggiore sicurezza e che possono essere personalizzati con il vostro brand.

A questo riguardo GiftCampaign propone un assortimento considerevole di gadget personalizzabili per la protezione dal contagio da Coronavirus. Un bell’esempio sono le mascherine personalizzate con il logo della vostra azienda o con altre grafiche.

Volete dimostrare che per voi è importante vendere, ma più importante è la sicurezza e il rispetto dei vostri clienti? Fate delle campagne di digital advertising in cui il tema portante è proprio che avete a cuore la salute dei vostri clienti e per questa ragione regalerete un kit di protezione o una mascherina a tutte le persone che visiteranno il vostro punto vendita. Il vostro pubblico non mancherà di apprezzarvi.

 

4. Creare campagne di lead generation specifiche nel punto vendita

A seconda del tipo di prodotto acquistato nel punto vendita è possibile prevedere degli acquisti ricorsivi legati proprio a quel prodotto. Ricariche, accessori, complementi, ecc. possono essere anche comprati online e se il negozio dispone anche di un sito e-commerce sarà facile creare un rapporto fidelizzato con il cliente, invogliandolo ad acquistare direttamente online altri prodotti complementari a quello già preso.

Per allargare le possibili tattiche di digital marketing che si possono attuare è indispensabile attuare azioni di lead generation. È buona prassi richiedere l’email all’atto dell’acquisto, dando come motivazione la possibilità di ricevere promozioni particolari di altri prodotti o servizi che possono servire a mantenere quello già comprato.

Un altro modo per ottenere l’email del cliente è quello di anticipare che tramite messaggi diretti online potrà ricevere buoni sconto, omaggi, occasioni d’acquisto particolarmente convenienti, da riscattare sia nel punto vendita fisico sia eventualmente anche online.

Tramite l’email marketing si potranno inviare messaggi riguardanti sia prodotti in promozione, sia proposte di nuove visite al punto vendita fisico, ad esempio con il suggerimento di vedere di persona i nuovi arrivi.

 

5. Studiare le esigenze specifiche dei clienti e indirizzare messaggi mirati e personalizzati

Il sito web dell’azienda non serve solo per fornire informazioni ai clienti sull’azienda e i suoi prodotti e servizi, ma permette anche di raccogliere dati sui clienti stessi. Attraverso i sistemi di monitoraggio del traffico (innanzi tutto Google Analytics, ma anche il pixel di Facebook) è possibile rilevare cosa gli utenti cercano nel sito web e, mediante Facebook, individuare proprio quegli utenti del social network che hanno visitato il sito o hanno guardato delle pagine specifiche, per esempio alcuni prodotti particolari. A questi utenti è possibile rivolgere delle azioni di digital marketing costituite da messaggi ad hoc, che consentono di stimolarli proprio su quei temi che maggiormente possono risultare interessanti.

Una tecnica molto efficace e sofisticata, anche se complessa è la seguente.

Dopo avere installato il pixel di Facebook nel sito, si lanciano due campagne di advertising in Facebook. Queste campagne devono essere georeferenziate a raggio ridotto intorno alla sede del sito. In altri termini quando si definisce il pubblico della campagna si deve specificare che la campagna stessa deve raggiungere solamente le persone che risiedono o si sono trovate di recente entro un chilometro di raggio dal punto in cui è situata la sede del negozio. A questo scopo basta indicare la strada e il numero civico: il sistema è in grado di individuare il punto sulla mappa a cui mirare.

Questa georeferenziazione permetterà di fare visualizzare la pubblicità solo a persone che si troveranno in prossimità del negozio e quindi più facilmente potranno essere disposte a recarvisi fisicamente.

Ciascuna delle campagne riguarderà un prodotto dell’azienda. Si dovrà puntare a evidenziarne dei tratti caratteristici di valore o stimolare a volerne sapere di più.

Per ciascuna campagna si dovrà definire un tipo di pubblico che maggiormente potrà risultare interessato. Per esempio se si parla di abbigliamento maschile può essere utile puntare solo agli uomini, se si promuovono delle scarpe femminili da sera meglio mirare a donne con un’età superiore ai 25 anni, ecc. Bisogna insomma definire il pubblico con gli interessi e le caratteristiche sociodemografiche più tipiche di chi con più grande probabilità può comprare quel prodotto.

L’annuncio dovrà avere un link che porta a una landing page o alla pagina del sito che illustra quel prodotto specifico.

Dal momento in cui ciascuna campagna è attiva genererà dei click da parte degli utenti che la visualizzeranno, che porteranno al sito aziendale (in particolare alla pagina assegnata).

Dopo un certo periodo di tempo si sarà accumulato un certo numero di visitatori alla pagina specifica. A quel punto si potrà chiedere a Facebook di creare un pubblico personalizzato (custom audience) proprio a partire dai visitatori di quella pagina. In altri termini Facebook creerà un pubblico costituito da tutte le persone che hanno visitato la pagina.

A questo pubblico si potranno rivolgere una o più campagne successive estremamente mirate, perché si sa che queste persone sono interessate a un particolare prodotto. Per esempio si potrà lanciare una nuova campagna in cui si invitano gli utenti a venire al punto vendita per acquistare il prodotto che hanno trovato interessante con uno sconto del 20% riservato solamente a loro, evidenziando l’esclusività della promozione.

Questo tipo di approccio a due fasi sfrutta il sito come arpione per interpretare gli interessi del pubblico, in modo da attirare i clienti al punto vendita con messaggi estremamente personalizzati e quindi massimamente efficaci.

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