Come chiedere l'email dei clienti di un negozio - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Come chiedere l’email dei clienti di un negozio Chiedere l'email ai clienti di un negozio consente di avviare campagne di email marketing che possono dare ottimi risultati. Ecco i metodi più validi per indurre i clienti a dare i propri dati di contatto

Come chiedere l'email ai clienti di un negozio

Chiedere l’email ai clienti di un negozio fisico consente di aprire un canale di comunicazione diretto che può portare grandi risultati. Inviando email o newsletter si può aumentare il livello di coinvolgimento dei clienti, portarli a fidelizzarsi e incrementare le vendite offrendo sconti e promozioni personalizzate ed esclusive.

Una buona mailing list è costituita sia dagli indirizzi dei clienti acquisiti sia da una quantità di email di persone che potrebbero diventare clienti. Con i clienti acquisiti l’email marketing permette di confermare nel tempo il rapporto positivo con l’azienda e portare a nuovi acquisti così come a dei passaparola positivi. Con i clienti potenziali la comunicazione tramite le email può condurre le persone ad aumentare l’interesse verso l’azienda e i suoi prodotti, proponendo anche occasioni e spunti interessanti per fare una visita al punto vendita.

Nonostante gli innegabili benefici che una valida mailing list può dare a un’attività commerciale locale, sono ancora oggi molto poche le aziende di questo genere che hanno raccolto una quantità consistente di email. La maggior parte dei negozi e degli esercizi commerciali non utilizzano l’email marketing – e quasi nessuna sviluppa campagne di email marketing automation – come strumento di comunicazione verso i propri clienti attuali e potenziali.

Uno degli ostacoli principali alla creazione di campagne di email marketing è la raccolta delle email, che inizialmente può sembrare un’operazione talmente ardua da scoraggiare la maggior parte dei negozianti. In realtà acquisire email per un’azienda locale è molto più facile di quanto si possa immaginare.

Per chiedere l’email ai clienti di un negozio si possono utilizzare sia metodi da attuare nel punto vendita fisico, sia metodi di lead generation online. Numerosi clienti di un negozio si trovano a cercarne il sito web, la pagina Facebook o l’account Instagram. Inoltre possono essere raggiunti da campagne di advertising online georeferenziate, ossia focalizzate su certe aree territoriali, spesso anche molto ristrette e delimitate. Unire alle azioni sul punto vendita anche delle modalità di raccolta che sfruttino tutti questi canali online dà modo di acquisire email di clienti attuali e potenziali in modo piuttosto rapido e mirato.

 

AZIONI SUL PUNTO VENDITA

Quando si chiede l’email nel negozio o nel punto vendita si può sottoporre al cliente un documento cartaceo in cui inserire i dati. Quasi sempre però conviene farlo usando un tablet o comunque un dispositivo digitale in cui fare inserire al cliente i dati, in modo da raccoglierli più rapidamente e dando al cliente l’impressione di una maggiore efficienza e competenza.

Un buon programma in cui inserire i dati del cliente è Google Forms. In alternativa si può anche creare un modulo di inserimento di dati direttamente in una pagina del sito aziendale.

Inoltre si deve fare in modo di non stressare il cliente con una richiesta troppo ampia di informazioni. Basta chiedere solo il nome e cognome e l’indirizzo email.

 

Chiedere l’email offrendo informazioni, tutorial, approfondimenti e notizie

In generale, quando il cliente si trova alla cassa per completare l’acquisto è nella condizione psicologica in cui la diffidenza verso l’azienda è molto bassa. In questa situazione è molto facile proporgli qualcosa e in particolare di iscriversi alla mailing list facendo presente che saranno inviati sconti molto vantaggiosi, promozioni esclusive, informazioni utili su come usare al meglio il prodotto, tutorial, ecc.

 

Proporre sconti immediati alla cassa in cambio dell’email

In casi particolari si possono proporre dei piccoli sconti alla cassa in cambio dell’email. Questo tipo di azioni sono più convincenti rispetto a quelle del punto precedente, perché danno un vantaggio concreto e immediatamente percepibile.

 

Offrire un gadget in cambio dell’email

Anche regalare qualcosa è un buon modo per ottenere risultati interessanti. Un gadget con il logo aziendale permette di ottenere il doppio risultato di fare ulteriore pubblicità all’azienda dopo che il cliente è uscito dal negozio e costituire un eccellente incentivo per farsi dare l’email.

 

Definire un programma di fidelizzazione del cliente

I programmi di fidelizzazione a medio-lungo termine funzionano molto bene, se sono congegnati in modo stimolante. I metodi più premianti sono quelli basati su formule a punti: il cliente guadagna punti ogni volta che compie determinate azioni, per esempio acquistare determinati prodotti o fruire di certi servizi. Ma anche dare un like alla pagina in Facebook, seguirla su Instagram o comunicare la propria email. In funzione dei punti accumulati potrà ricevere dei premi, sotto forma di sconti o anche di regali.

 

Questionari di valutazione

In molti casi è possibile proporre direttamente nei locali dell’esercizio commerciale dei questionari da compilare su vari argomenti: per esempio sulla ricchezza dell’assortimento, sulla gentilezza e la preparazione del personale commerciale, sul rapporto qualità/prezzo dei prodotti, sulla soddisfazione avuta in precedenti acquisti, ecc. Si possono anche fare delle domande su cosa desidererebbe trovare il cliente che il negozio non offre e cosa invece tra ciò che propone è più apprezzato. Al momento in cui il cliente sottoscrive il questionario gli si può chiedere di dare la propria email.

 

AZIONI ONLINE

Campagna di lead generation locale in FB o IG

Il modo più efficace per raccogliere email di clienti potenziali è creare delle campagne di advertising con obiettivo lead generation in Facebook o Instagram. Si limiterà la visualizzazione delle campagne a quel pubblico che si trova in un’area corrispondente al raggio entro il quale i clienti possono visitare il punto vendita. In questo modo è possibile limitare i costi della campagna e ottenere il massimo risultato in termini di contatti utili. Perché questo tipo di campagne funzionino al meglio è necessario offrire qualcosa in cambio dell’email. Per esempio l’accesso a un codice di sconto, un coupon con cui ritirare un gadget nel punto vendita, ma anche la possibilità di scaricare cataloghi esclusivi, di accedere a tutorial online, ecc.

 

Inserire un form di raccolta email nel sito

Molti clienti attuali o potenziali del negozio decidono di visitare il sito web aziendale per avere informazioni, consultare cataloghi dei prodotti o saperne di più sull’azienda. In questo caso trovare un form che propone l’iscrizione a una newsletter o a una mailing list può convincere una percentuale di visitatori a lasciare i propri dati di contatto. Un modo ancora più efficace, sebbene un po’ fastidioso per gli utenti, è inserire popup nel sito con la richiesta dell’iscrizione. Questi popup possono comparire dopo un po’ di tempo che l’utente si trova nel sito oppure al momento in cui inizia a scrollare la pagina o sta per uscirne.

 

Inserire il pulsante “Iscriviti” nella pagina Facebook

Molti clienti attuali e potenziali possono visitare la pagina Facebook dell’azienda in cerca di informazioni. In questo caso qualcuno di loro potrebbe essere convinto a iscriversi alla mailing list quando vede il pulsante “Iscriviti” nella parte superiore della pagina. Tra tutti i metodi di raccolta di lead questo è chiaramente il meno efficace, ma siccome non costa niente e settare il pulsante richiede un minuto di tempo, vale la pena farlo!

 

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