Facebook Ads o Google Ads: qual è meglio usare per l'advertising online? - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Facebook Ads o Google Ads: qual è meglio usare per l’advertising online? Qual è la migliore opzione da utilizzare per l'advertising online tra Facebook Ads e Google Ads? Con quale delle due si ottengono risultati migliori?

Google Ads vs Facebook Ads

Facebook Ads o Google Ads? Qual è la piattaforma migliore per l’advertising online? Questa è un po’ la domanda del momento nel campo del digital marketing. E in effetti, nel momento in cui si intende destinare una quota di budget alle sponsorizzazioni scegliere la piattaforma giusta è cruciale per la buona riuscita dell’advertising. Difatti Facebook Ads e Google Ads sono i canali pubblicitari online più importanti in Italia. Questi hanno però caratteristiche diverse, permettono di raggiungere fette di pubblico differenti e obiettivi diversificati tra loro.

 

Sarà l’utente a cercarci o saremo noi raggiungere l’utente?

Uno dei primi punti da risolvere, prima di mettere in campo una advertising strategy, fa riferimento alle modalità con cui l’azienda verrà raggiunta dagli utenti online: sarà l’utente a cercarla o invece sarà l’azienda a trovare i possibili clienti? Infatti Facebook e Google sono arene di advertising basate su presupposti profondamente diversi.

Facebook è un social network cui gli utenti si collegano per rimanere in contatto con amici e parenti e per coltivare i propri interessi. Solitamente gli iscritti al social network non sono attivi nella ricerca di contenuti, ma trovano in modo più o meno passivo nel proprio news feed i contenuti che gli altri utenti pubblicano. I contenuti che vengono visualizzati sono funzione dell’attività degli amici con i quali si è in contatto, dell’algoritmo di Facebook che decide cosa filtrare tra tutti i contenuti esistenti e del tipo di interazioni che l’utente ha svolto con i suoi contatti.

Google è invece un search engine nella sua dimensione primigenia. Gli utenti vi si rivolgono attivamente per ricercare ciò che è di loro interesse tramite l’inserimento di query, per risolvere dubbi, per soddisfare curiosità, soprattutto tramite sessioni di connessione di breve durata denominati micro momenti.

 

Diverse fasi del buyer’s journey

La differenza tra le due piattaforme sta anche nella fase del buyer’s journey, ossia l’insieme di azioni in sequenza effettuate da un utente prima di effettuare un acquisto che i loro sistemi di advertising riescono a intercettare.

Su Facebook possono essere facilmente raggiunte persone che si trovano a livello di ToFu, ossia al Top del Funnel, l’imbocco dell’imbuto di vendita, dove sono presenti utenti che ancora non sanno nemmeno di essere interessati ai prodotti dell’azienda. Così se si deve promuovere un corso di fotografia, nella creazione del pubblico su Business Manager del Social Blu si può inserire tra gli interessi degli utenti quello della fotografia. Tutti gli utenti che hanno questo interesse troveranno l’inserzione dell’azienda e potranno venire a conoscenza della sua offerta specifica o anche solo dell’esistenza del brand o di un determinato prodotto. Qualcuno di questi utenti inizierà allora a tenere in considerazione l’azienda quando deciderà di acquistare un prodotto di quel tipo. Altri inizieranno a pensare che effettivamente il prodotto può rispondere a qualche bisogno specifico e inizieranno a valutarlo.

Su Google Ads invece, tramite la Rete di Ricerca (le inserzioni che vengono visualizzate nelle SERP in base alla corrispondenza con le parole chiave predefinite) possono essere raggiunti utenti che hanno un’idea più chiara di ciò che desiderano. Queste persone sono presenti a un livello più basso del funnel. Potrebbero essere in MoFu, ossia al Middle of Funnel, se non addirittura già nel BoFu, il Bottom of Funnel in cui il potenziale acquirente è già deciso a comprare e sta cercando il prodotto migliore che può soddisfarlo.

Se si sceglie di pubblicare un’inserzione sulla Rete Display, Google permette di mostrare banner pubblicitari in siti partner del search engine e questo permette di raggiungere utenti che ancora non conoscono l’azienda e i suoi prodotti e che non sanno ancora bene se ne avranno bisogno. La Rete Display di Google agisce anch’essa a livello ToFu, ma stavolta intercetta gli utenti in base ai contenuti specifici delle pagine web che stanno visualizzando.

 

Meglio Google Ads o Facebook Ads?

Se ci si pone la domanda “meglio Google Ads o Facebook Ads?”, si deve rispondere: dipende! Si devono considerare gli obiettivi della campagna, la modalità con cui probabilmente la buyer persona cercherà o troverà l’azienda su Internet e qual è il livello del sales funnel (ToFu, MoFu o BoFu) sul quale si intende lavorare.

Spesso è meglio agire di concerto su entrambe le arene pubblicitarie per coprire tutte le tipologie di possibili clienti e per farsi trovare su entrambi i canali, che intercettano fasi diverse dello stesso possibile cliente che compie il suo percorso all’interno del funnel di vendita.

 

Definire un piano di advertising online efficace è tutt’altro che banale. Gli aspetti da valutare sono numerosi e si riferiscono sia alle specificità dei prodotti e dell’azienda, sia alle caratteristiche del cliente ideale al quale ci si rivolge. Progettare e gestire al meglio una campagna di advertising significa non solo avere un ritorno sull’investimento significativo nel breve termine, ma anche gettare le basi per un rapporto con i clienti più solido nel lungo termine. Se vuoi un sostegno nella realizzazione di campagne di advertising online realmente efficaci per la tua impresa, non esitare a contattarci e richiedi una consulenza gratuita o un preventivo dei nostri servizi di digital marketing studiati per la tua azienda. Metteremo a tua disposizione la nostra competenza nel campo per portare la tua azienda a ottenere il massimo dei risultati nel marketing online.

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