Facebook Watch, IGTV o YouTube? Le nuove frontiere del video marketing - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Facebook Watch, IGTV o YouTube? Le nuove frontiere del video marketing Il video marketing è uno dei fenomeni in maggior espansione. Da YouTube fino a Facebook Watch e IGTV, quali sono le caratteristiche delle principali piattaforme video online?

Uno dei fenomeni in maggiore espansione sui social network e nel mondo della comunicazione on line è sicuramente il video marketing. Con il passare degli anni infatti, l’utilizzo dei video sui siti e sui social network è diventato sempre più frequente sia per le aziende che per i cosiddetti creator, meglio noti come influencer.

Contenuti semplici, immediati e coinvolgenti come i video riescono ad essere più efficaci di una lunga pagina di testo o di un’immagine statica, offrendo un servizio più completo e ottenendo di conseguenza un feedback più positivo da parte dello spettatore, nonché potenziale cliente.

L’obiettivo principale dei video sui social e sul web è quello di aumentare il livello di coinvolgimento dell’utente e di conseguenza ottenere più interazioni possibili in termini di visualizzazioni e condivisioni. Per fare ciò, è necessario puntare su contenuti dinamici e quanto più possibile interattivi, in modo da interessare al massimo grado lo spettatore, facendolo sentire partecipe.

In linea con la presenza sempre maggiore dei video sul web, i social si sono affrettati ad ampliare l’offerta video con format studiati ad hoc come live streaming e storie e una maggiore offerta organica di contenuti video per dispositivi mobili, che su Facebook ma anche su Instagram vengono ormai preferiti a foto e testi. Sono aumentate dunque le piattaforme per la pubblicazione e la diffusione dei video, da YouTube fino ai più recenti Facebook Watch e IGTV (Instagram TV). Quali sono le caratteristiche di ciascuna di queste piattaforme? E quale conviene usare per pubblicare i propri video?

 

Facebook Watch: pro e contro

Iniziamo da Facebook, dove ogni giorno si registrano più di 4 miliardi di visualizzazioni video, di cui il 75% avviene dai dispositivi mobili. Caricabili sia da desktop che da mobile, i video su Facebook sono indicati per quei brand che desiderano incrementare la propria visibilità attraverso contenuti potenzialmente virali, o che vogliono puntare su contenuti live.

Sono una buona soluzione per obiettivi di awareness e per interagire con il pubblico. Se si riesce a ottenere un buon engagement (like, commenti, condivisioni) si avranno più possibilità di apparire nel newsfeed degli utenti di Facebook. Unico neo: i video su Facebook hanno una durata limitata (20 minuti), sono invisibili al di fuori della piattaforma, e può non essere semplice inserire all’interno del video una call to action o un link.

 

Facebook Watch

 

Per promuovere maggiormente i video e facilitare la vita sia agli spettatori che ai creator, Facebook alla fine di agosto 2017 ha lanciato Facebook Watch. Una piattaforma integrata all’interno di Facebook stesso, in cui studi televisivi di qualsiasi genere e creatori di contenuti online possono trasmettere i propri video connettendosi con un pubblico altamente coinvolto.

Il servizio è finalizzato a consentire ai creator e agli editori di trasmettere video streaming brevi, originali e di alta qualità rivolti a un pubblico più personalizzato, utilizzando le interruzioni pubblicitarie per monetizzare i video. La nuova piattaforma ospita opportunità pubblicitarie rivoluzionarie che stanno portando grandi vantaggi ai vari editori.

Due sono i punti fondamentali da tenere presente per potere ottenere maggiore visibilità e quindi maggiore successo: indurre le persone a guardare il video per intero e fare funzionare il video anche a volume disattivato. Per indurre gli utenti a guardare tutto il video occorre catturare la loro attenzione immediatamente; secondo alcune statistiche i video migliori suscitano l’interesse degli spettatori mediamente entro i primi tre secondi. Allo stesso tempo, visto che la maggior parte delle persone guarda il video con l’audio spento, è consigliabile dotarlo di sottotitoli e caption.

Capitolo a parte è la realizzazione di live video, che ottengono molte più visualizzazioni rispetto a quelli caricati in maniera tradizionale in quanto sono più immediati e c’è possibilità di interagire direttamente con chi sta creando il video.

 

Facebook Social Media

 

Facebook Watch è una piattaforma gratuita e facilmente raggiungibile in pochi passaggi, cioè tramite il menu presente sul lato sinistro del sito web (o nella barra menù in basso se usate l’applicazione). C’è un pulsante in più: quello di Watch appunto. Cliccando, si accede a una selezione di video presi della rete di pagine che di default sono pubbliche.

 

IGTV (Instagram TV): pro e contro

IGTV è un’app recentemente lanciata creata da Instagram, dedicata ai contenuti video verticali a schermo intero.

È disponibile per tutti gli utenti di Instagram e all’apertura dell’app verranno presentati gli ultimi video delle persone che seguono, nonché i contenuti che “potrebbero piacere” in base ai loro interessi.

Gli utenti di Instagram possono accedere a IGTV dalla propria app appena lanciata o direttamente dalla parte in alto a destra del proprio feed Instagram. Il video pubblicato sul feed di Instagram ha una durata massima di 60 secondi. In IGTV il limite è più largo, anche se questo dipende dalla popolarità dell’utente che pubblica il video: gli utenti verificati o quelli con un numero elevato di follower (la cifra esatta di idoneità non è nota) hanno accesso a un limite video di massimo 1 ora su IGTV, mentre tutti gli altri utenti di Instagram hanno un limite video di 10 minuti.

 

Instagram TV

 

A differenza di Facebook Watch, al momento non ci sono interruzioni pubblicitarie che operano sui contenuti IGTV, quindi non c’è modo di monetizzare direttamente i video.

Su Instagram esistono due tipologie di video: le storie (massimo 15 secondi) e il classico video sul proprio profilo (massimo 1 minuto). In entrambe le tipologie, regna sovrana la regola della brevità della durata: il messaggio deve risultare immediato e di facile comprensione, con uno stile accattivante. Inoltre nelle storie è bene ricordarsi di inserire una call to action chiara e precisa, in modo che l’utente, una volta terminato il video, sappia cosa fare “swipando” verso l’alto e potendo accedere così al link esterno incorporato nella storia.

Come per Facebook, anche per Instagram si possono realizzare live video, che restano disponibili per 24 ore, ma possono essere salvati. Due sono i punti fondamentali da tenere presente quando si crea un video per Instagram: innanzi tutto l’immagine di copertina deve essere intrigante, in modo da invogliare l’utente a guardare il video; in secondo luogo, così come per Facebook, è consigliabile rendere comprensibile il video anche a volume disattivato, per trasmettere in maniera chiara il messaggio all’utente indipendentemente dall’audio spento o acceso.

Su Instagram, che conta 300 milioni di utenti attivi al mese, i video non sono adatti per chi vuole puntare sui contenuti long form, più indicati per Facebook e YouTube. Esempi tipici di contenuti long form sono le rassegne, le interviste, i video educativi, i panel di discussione e gli eventi. Gli short form invece possono essere delle riprese rapide di quello che fanno le persone negli uffici dell’azienda, il lancio di un prodotto, il backstage di un evento aziendale, una breve video intervista durante un evento, consigli su come fare qualcosa, una sessione di domande e risposte. Oltre che per Instagram, lo short form è il formato più adatto anche per Snapchat e Twitter.

 

Canale IGTV

 

IGTV è progettata per valorizzare al massimo i contenuti video verticali a schermo intero, creati per il modo in cui la maggior parte delle persone tiene i loro telefoni, a differenza dei contenuti di Facebook Watch che sembrano essere prevalentemente orizzontali, proprio come la TV vera e propria. Va notato che nonostante IGTV e Facebook Watch siano due piattaforme separate, si può scegliere di caricare direttamente i contenuti video su IGTV e Facebook Watch contemporaneamente tramite IGTV. Basta semplicemente attivare il pulsante “Rendi visibile sulla pagina Facebook” quando si pubblicano i contenuti sul canale IGTV.

Chi può impostare un canale IGTV? Chiunque abbia un account Instagram. Basta toccare l’icona IGTV nell’angolo in alto a destra e fare clic sul segno “+” per impostare il canale. Pubblicare il primo video su IGTV permetterà al canale dedicato di essere visibile nella biografia dell’account Instagram.

 

YouTube: pro e contro

I video su YouTube, piattaforma con oltre un miliardo di utenti in tutto il mondo e centinaia di milioni di ore di video guardate ogni giorno, sono consigliati per chi intende creare dei veri e propri archivi di video ai quali nel tempo gli utenti possono accedere. A differenza di quelli pubblicati negli altri social, i canali YouTube sono permanentemente raggiungibili e permettono agli utenti più interessati di accedere a tutti i video realizzati nel tempo senza difficoltà. YouTube in questo senso contribuisce a costruire un’immagine aziendale solida e strutturata, ma proprio per questo è indispensabile che i video pubblicati siano di qualità molto alta.

Inoltre va sottolineato come in ottica SEO ai contenuti video di YouTube Google attribuisce un rank più alto rispetto ai video caricati su altre piattaforme, il che significa avere maggiori probabilità di comparire nelle prime posizioni dei risultati del motore di ricerca sulle parole chiave che corrispondono a quelle che identificano ciascun video.

 

Youtube Marketing

 

Su YouTube i video possono essere caricati sia da desktop che da mobile. La durata non dovrebbe mai superare i 15 minuti, in quanto gli utenti vogliono ascoltare e guardare contenuti interessanti, brevi, concisi, diretti ma per niente noiosi e dispersivi.

Anche l’immagine di copertina di ciascun video è importante: gli spettatori devono essere catturati da qualche particolare per potere essere invogliati a guardare il video. Non vanno trascurati nemmeno i campi dei metadati: il titolo, la descrizione, la keyword sono tutti metadati che indicano ai motori di ricerca come indicizzare i contenuti, in modo da renderli più visibili ai ricercatori interessati. I titoli e le descrizioni devono dunque essere ricche di parole chiave ed è bene utilizzare i campi delle keyword di YouTube per migliorare la classifica delle ricerche.

 

Facebook Watch, IGTV e YouTube per le aziende

Dopo aver descritto e analizzato le funzionalità, i vantaggi e gli svantaggi di ogni singola piattaforma, è utile capire quale delle tre sia più adatta per le aziende.

Premesso che ognuna di queste app è un valido mezzo per sviluppare il marketing di un’azienda attraverso i video, la scelta dipende dal tipo di attività che si svolge e dal target di riferimento. In base a queste due variabili, si può decidere su quale piattaforma puntare.

Un’azienda che si rivolge a una clientela giovane ad esempio potrebbe avere un riscontro migliore qualora puntasse su Instagram visto che è l’app del momento più utilizzata dagli under 30. Se invece il target include più fasce d’età, Facebook rappresenta la scelta migliore. Indipendentemente dal target, per un brand ancora poco conosciuto è consigliabile usare Facebook e Instagram, visto che sono due social network che gli utenti utilizzano indipendentemente dai video. In generale la comunicazione che si svolge in queste piattaforme è più orientata al coinvolgimento istantaneo, per cui funzionano molto bene soprattutto i video legati a contesti di attualità e alle interazioni dirette con gli utenti.

YouTube invece punta soprattutto a legare i video presenti agli interessi specifici degli utenti e alle loro ricerche. Quando si pubblica un video bisogna individuare quali argomenti particolari sta trattando e quindi quali utenti può interessare. Di conseguenza, YouTube va integrato in una strategia di content marketing più che in quella del social media marketing dell’azienda. Lo scopo è quello di costruire una comunicazione basata sui video utile a sostenere la presenza online dell’azienda nel medio e lungo periodo, a differenza dei contenuti pubblicati negli altri social che hanno una vita media molto più ridotta e spesso limitata all’arco di una sola giornata.

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