Instagram lancia le inserzioni con contenuti brandizzati. Cosa sono e come si usano? - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Instagram lancia le inserzioni con contenuti brandizzati. Cosa sono e come si usano? Arrivano le inserzioni con contenuti brandizzati in Instagram. A cosa servono e quali vantaggi daranno alle aziende e agli utenti?

Instagram lancia le inserzioni con contenuti brandizzati

Instagram lancia le inserzioni con contenuti brandizzati (branded content ads) e punta direttamente a sostenere il rapporto tra influencer e aziende, creando per sé una nuova fonte di guadagno.

Che Instagram infatti sia il social network più usato in assoluto per l’influencer marketing è assodato. Le aziende che puntano alla brand awareness ormai cercano costantemente di stabilire relazioni positive con gli utenti più influenti chiedendo loro di parlare dei propri prodotti o del marchio. In questo modo sanno di potere raggiungere più direttamente e con maggiore credibilità il proprio pubblico, sfruttando gli influencer come cavalli di Troia sui quali caricare il peso della propria comunicazione di marketing.

Per questa ragione il team di Instagram ha messo a punto una nuova implementazione che riguarda l’advertising, finalizzata proprio a spingere le azioni di influencer marketing. In particolare, adesso sarà possibile per un’azienda utilizzare un post creato da un utente qualsiasi come contenuto per una propria campagna di advertising.

 

Cosa sono e come funzionano le inserzioni con contenuti brandizzati

Parliamo dei branded content ads, ossia le inserzioni con contenuti brandizzati. Funziona così: l’azienda contatta un influencer e chiede di pubblicare un post riguardante un proprio prodotto o il proprio brand. Dopodiché può prelevare il contenuto dell’influencer e lo inserisce come contenuto di una campagna di advertising, che verrà visualizzata nel feed di Instagram e avrà la marcatura “Partnership pubblicizzata con” e il nome dell’azienda che ha creato la pubblicità.

La diffusione di questi post ovviamente non sarà più legata all’audience personale dell’influencer, ma verrà visualizzata dal pubblico in target definito nella campagna di advertising.

Nello specifico l’azienda potrà scegliere di orientare il post su vari obiettivi: reach (copertura), brand awareness (notorietà del brand), video views (visualizzazioni del video), traffic (traffico) e engagement (interazione). Una volta che la campagna si avvia sarà possibile visualizzare tutte le statistiche e i report tipici di ogni advertising in Instagram.

Questo nuovo tipo di advertising in una prima fase riguarderà i post del feed, poi presto sarà estesa anche alle Storie.

Non tutti i post però possono essere oggetto di sponsorizzazione da parte di un brand. Perché questo possa avvenire innanzi tutto l’utente che ha creato il post deve prima taggare il brand che verosimilmente deciderà di sponsorizzare il post. Successivamente nelle impostazioni del profilo deve autorizzare le aziende partner a promuovere i suoi post.

In questo modo si può verificare anche che un influencer che arbitrariamente decida di spingere un prodotto di un’azienda possa taggare il brand autonomamente. Di conseguenza potrà auspicare che il social media marketer aziendale dell’azienda opti per mettere il post in sponsorizzazione. Ovviamente così l’influencer non avrà una remunerazione economica diretta, ma otterrà un ulteriore incremento di notorietà e di prestigio, rendendo più probabile che in futuro altri brand o lo stesso che ha deciso di sponsorizzarlo possano interessarsi ai suoi post. Se non guadagna in prima battuta, avrà più opportunità di venire selezionato da altri brand in futuro.

Inoltre l’influencer riceverà una quantità di nuovi follower che incrementeranno il suo bacino di fan, rendendo sempre più efficace la sua comunicazione online.

 

I vantaggi delle inserzioni con contenuti brandizzati

Quali saranno gli effetti di questa nuova opportunità di advertising nel social network visuale per eccellenza? È facile prevedere che sarà una funzionalità molto apprezzata e capace di dare ulteriore vitalità a quella che al momento può essere considerata la piattaforma social più in crescita e meno soggetta a battute d’arresto.

Le aziende potranno usare questo tipo di inserzione per incrementare il valore e l’efficacia della propria comunicazione, potenziando gli effetti di social proof legati al sostegno ottenuto dagli influencer.

A loro volta gli influencer, soprattutto quelli più in vista, avranno un’altra occasione per essere contattati dai brand e ricevere proposte economiche in cambio dell’offerta della propria testimonianza a favore di marchi e prodotti.

E Instagram? Attualmente è uno dei motori trainanti della galassia di Menlo Park e per Zuckerberg e compagni è indispensabile trasformare in modelli di business tutte le tendenze che si sviluppano in modo naturale a partire dalle azioni degli utenti. Se gli influencer finora hanno lucrato su Instagram senza che la piattaforma potesse intercettare il flusso economico che passava tra loro e le aziende, questa nuova forma di advertising punta proprio a consentire al management del social network di assorbire una quota dei ricavi provenienti dall’influencer marketing in Instagram.

Da ogni punto di vista, c’è da credere che le inserzioni con contenuti brandizzati saranno un grande successo e inaugureranno un nuovo modo per i brand di sfruttare Instagram.

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