Come capire il valore e la qualità di un corso di formazione - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Come capire il valore e la qualità di un corso di formazione Sapere come capire il valore e la qualità di un corso di formazione e distinguere un corso di formazione valido da uno scadente significa investire bene tempo e denaro

Come riconoscere un corso di formazione valido da uno improvvisato

Uno dei problemi più grandi quando si tratta di corsi di formazione è sapere come distinguere un corso di formazione valido e con contenuti di qualità da uno scadente. È facile ritrovarsi davanti allo schermo del computer, sommersi da una miriade di offerte diverse, con molta confusione in testa.

I motivi per iscriversi a un corso di formazione possono essere diversi. C’è chi vuole frequentarlo per semplice curiosità, chi per trovare lavoro. Se il vostro obiettivo corrisponde a quest’ultimo, ciò che in genere si desidera è trovare un corso di formazione efficace, realmente utile per l’inserimento professionale. Quello che si vuole evitare al contrario è il corso improvvisato, con docenti non professionisti e con contenuti di scarso valore o non aggiornati.

Vediamo come riconoscere un corso di formazione di valore da uno improvvisato, facendo riferimento specifico ai corsi che puntano a creare competenze professionali.

 

Il potere della notorietà

Per andare sul sicuro basta seguire un corso erogato da un’azienda di formazione molto nota e affermata fidandosi del brand acquisito negli anni? Non c’è dubbio che le aziende che propongono corsi da molto tempo hanno più garanzie di qualità. Ma è anche vero che molte volte i corsi proposti non sono quelli che effettivamente danno le competenze cercate.

Molte aziende note sono specializzate nel fornire competenze di base, altre invece puntano a dare competenze professionali avanzate. Alcuni brand hanno una forte notorietà, come alcuni istituti universitari o gruppi editoriali. In molti casi questo rappresenta una garanzia in più e sicuramente un blasone del genere arricchisce bene un curriculum. Però il bonus derivante dal brand ha un costo consistente – i prezzi dei corsi erogati da queste aziende sono spesso molto più alti della media di mercato – e non sempre la qualità è superiore o garantita a prescindere.

Il consiglio è di analizzare con attenzione tutti gli aspetti che riguardano la presentazione del corso, in modo da capire se la qualità è reale o infondata e non preferire un corso a un altro solo in funzione della fama dell’azienda che lo eroga: quando si inizia a lavorare contano le competenze vere!

 

Diffidare da chi promette miracoli

Uno dei modi per distinguere un buon corso di formazione da uno non valido è quello di evitare chi promette miracoli. “Segui questo corso e guadagnerai un milione di euro già al primo anno!”, “In questo corso ti forniamo un metodo rivoluzionario che cambierà completamente le tue prospettive di lavoro!” sono solo alcune delle formule enfatiche con cui alcuni corsi vengono presentati al pubblico. Quasi sempre più la presentazione è megalomane, minore è la qualità reale del corso. Non esiste alcun corso che agisca come una bacchetta magica capace di spalancare favolisticamente le porte al conseguimento di risultati straordinari dopo averlo seguito.

Un buon corso di formazione deve presentarsi come l’inizio di un viaggio, una pietra importante in un viale pieno di ciottoli che rappresenta il vostro percorso di formazione personale. In questo percorso concorrono la vostra formazione pregressa, le vostre attitudini, le vostre esperienze precedenti, oltre al corso di formazione che vi apprestate a seguire.

In generale deve essere ben chiaro quali sono gli obiettivi reali che il corso punta a conseguire: quando l’illustrazione dei contenuti del corso appare poco precisa o non definisce in modo dettagliato quale tipo di competenze punta a formare e quali lacune colmerà, con ogni probabilità si tratta di un corso poco focalizzato. Si rischia di ricevere un quadro di competenze raffazzonate e, alla resa dei conti, poco utili sul piano professionale.

 

Quanto contano le certificazioni di qualità?

Molti corsi hanno una certificazione di qualità. Attenzione: questo tipo di certificazioni (in particolare la certificazione UNI EN ISO 9001) non riguarda i contenuti del corso, ma solo gli aspetti burocratici e organizzativi, definendo unicamente i requisiti di un sistema di gestione riferiti alla qualità di un’organizzazione.

Per questa ragione un centro di formazione può erogare un corso con certificazione di qualità, ma offrire contenuti formativi del tutto scadenti (docenti poco preparati, contenuti poco validi, materiali didattici approssimativi, ecc.) senza infrangere nessuna normativa. Per questa ragione tra gli aspetti da considerare quando si sceglie un corso la certificazione di qualità non è da tenere in grande considerazione.

 

Quanto valgono le opinioni di chi lo ha già svolto?

Al giorno d’oggi è molto semplice rintracciare le opinioni online di chi ha svolto in precedenza il corso di formazione che state analizzando. Basta inserire nel motore di ricerca il nome dell’azienda che lo propone e vedere cosa si dice a riguardo.

Attenzione però: la maggior parte delle aziende di formazione lavorano molto sull’accaparramento di pareri positivi e tendono a oscurare quelli negativi. Per esempio, se un’azienda organizza un corso al quale partecipano 30 persone e di queste solo 10 sono soddisfatte, l’azienda esorterà direttamente solo queste 10 di pubblicare un parere positivo, evitando che le altre lo facciano di propria sponte o addirittura cancellando le opinioni contrarie. Il risultato è che i pareri che si trovano online risultano non realmente attendibili.

Questo è ancora più vero nel caso di recensioni pubblicate direttamente nelle landing page o nel sito aziendale. Ovviamente in questo caso le aziende di formazione pubblicheranno solo i pareri positivi per creare una social proof che convinca il potenziale acquirente. Alcune volte addirittura si tratta di recensioni fake, ossia fatte da persone inesistenti o che in realtà non hanno mai seguito il corso.

Per queste ragioni la valutazione della qualità di un corso e di un’azienda di formazione non deve tenere più di tanto conto delle recensioni positive, proprio perché spessissimo è basato su contributi di utenti pilotati o fake.

Maggiore attenzione semmai può essere rivolta alle recensioni negative, anche se in questo caso si può presentare il problema opposto, ossia che una sola persona insoddisfatta su un numero alto di iscritti esprima delle lamentele poco oggettive, che però finiscono per fare credere che il corso non sia valido.

Anche per quanto concerne le recensioni negative, perciò, bisogna fare attenzione a non basare interamente la valutazione su questo aspetto, che può essere molto fuorviante (certe volte addirittura sono le aziende concorrenti che nei social pubblicano recensioni negative per squalificare un corso con il quale sono in competizione).

 

Chi sono e quanti sono i docenti?

È molto importante guardare chi sono gli insegnanti e quali sono le loro esperienze pregresse. Il buon corso di formazione è guidato da persone che lavorano con abilità e valore nel campo di interesse. In questa maniera il formatore fornirà gli strumenti applicativi per lavorare concretamente.

Attenzione però a non cadere nella trappola di associare in modo automatico a un nome di spicco anche la capacità di realizzare un buon corso: non basta essere persone influenti e competenti nel proprio campo per essere anche dei docenti di valore. Il formatore professionista infatti ha delle abilità specifiche che non derivano direttamente dalla preparazione culturale e professionale.

Bisogna stare all’erta anche di fronte ai sedicenti guru o a chi ostenta un valore personale eccessivo. “Fai come ho fatto io e diventerai ricco come me!” è una delle formule tipiche di chi mette se stesso come garante del valore del corso. Viviamo in un’era in cui l’apparenza conta spesso molto più della sostanza e quindi persone che hanno costruito un personal branding e un’immagine di sé molto forte possono fare credere di essere realmente detentori di una verità che tutti possono apprendere e applicare.

In realtà in un buon corso non è il successo (soprattutto quello economico) del formatore che conta, ma la sua cultura specifica, il valore delle sue competenze ed esperienze e la sua capacità di fare formazione con le tecniche giuste. Non sempre infatti i guadagni strepitosi derivano da reali competenze. Chi si è arricchito non sempre ha seguito vie corrette o ha conseguito il suo risultato applicando dei metodi precisi: spesso era solo nel posto giusto al momento giusto! O addirittura ha preso in giro i suoi clienti promettendo obiettivi irraggiungibili o tecniche che sembrano straordinarie, ma che in realtà non funzionano.

Un altro aspetto da considerare quando si valuta un corso è il numero di docenti coinvolti. Bisogna diffidare dei corsi con troppi docenti: molte aziende di formazione uniscono una quantità di nomi noti nel campo per creare corsi di un paio di giorni in cui ciascun formatore ha a disposizione pochissimo tempo per fare lezione. Il discente si troverà di fronte a una serie di interventi seminariali, perlopiù discontinui e non omogenei, che non sono in grado di dare un quadro strutturato e unitario di tutte le competenze che il corso si prefigge di dare.

Si deve tenere presente che un docente ha bisogno di tempo per sviluppare la sua formazione. In poche ore si possono dare delle dritte o dei suggerimenti operativi, ma non si può certo fare una formazione profonda ed efficace.

A un corso invece si richiede un percorso formativo compatto e articolato in modo coerente: chi si iscrive deve partire con un certo grado di competenze e terminare su un grado obiettivamente superiore. In questo senso un buon corso non si limita a dare nozioni alla rinfusa, ma deve potere dare ai partecipanti una visione d’insieme in cui ogni contenuto e competenza ha la giusta collocazione, risultato che non si può ottenere se i formatori sono troppi e la durata della loro formazione è troppo breve.

 

Analizzare il programma

Leggete per bene il programma delle lezioni. In generale un programma deve essere un vero e proprio percorso, che parte dalle basi iniziali di un certo campo di competenze per arrivare a un grado più o meno avanzato. Un programma che presenta contenuti alla rinfusa, non è coerente nel suo sviluppo e non affronta in modo completo tutte le tematiche legate all’argomento del corso è la prova che il corso è scadente. Inoltre un buon corso, specialmente se è di carattere molto tecnico, deve essere aggiornato alle ultime innovazioni nel settore.

Per comprendere con efficacia se il programma è valido chiedete consiglio a un amico esperto, se da soli non siete in grado di valutarlo. In alternativa si possono confrontare i programmi di diversi corsi sullo stesso tema per vedere quale risulta più strutturato e completo.

Attenzione anche alla veridicità del programma proposto: un corso di una giornata che promette di affrontare decine e decine di argomenti in modo approfondito non è credibile e servirà solo a fare una panoramica su tutto senza approfondire nulla, prendendo in giro gli iscritti. In questo caso meglio cercare un corso più ampio nella durata o anche solo più focalizzato su pochi argomenti trattati veramente bene.

 

Lo stage è presente?

Molti corsi completano il percorso formativo con uno stage presso un’azienda. Lo stage è importante, perché consente di applicare le competenze acquisite direttamente in un contesto lavorativo strutturato e quindi consolida e arricchisce la formazione ricevuta. Per questa ragione, i corsi che offrono uno stage sono solitamente più efficaci di quelli senza stage. Inoltre in qualche caso fare lo stage in un’azienda è un punto di partenza per ricevere una proposta di assunzione dall’azienda stessa.

Non basta però legare un corso a uno stage per renderlo eccellente. Innanzi tutto, infatti, la presenza di uno stage non determina la qualità del corso, ma semplicemente lo rende più efficace se la formazione è buona. Se la formazione in aula è scadente, anche in azienda si renderà male e quindi lo stage servirà a poco perché ci sarà poco da applicare nel contesto lavorativo. Inutile dire che uno stagista che non ha avuto una buona formazione preliminare in aula non eseguirà in modo apprezzabile i compiti che l’azienda gli assegnerà e quindi difficilmente al termine del periodo di stage riceverà un’offerta di lavoro stabile.

Va notato anche che solitamente i corsi con stage hanno un costo sensibilmente più elevato, quindi bisognerà valutare con attenzione se vale la pena spendere di più per fare anche lo stage o se conviene maggiormente seguire un corso di formazione di qualità senza stage e cercare successivamente uno stage in modo indipendente.

In questo senso bisogna cercare di capire prima di iscriversi al corso le caratteristiche dello stage offerto. Innanzi tutto la durata, che non deve essere né troppo breve (un mese o addirittura meno) né troppo lunga (più di 4 mesi).

La qualità di uno stage ovviamente dipende dal valore e dalla serietà dell’azienda in cui sarà possibile essere inseriti. Lo stage diventa una grande opportunità se viene svolto in un’azienda di valore che potrà dare un buon contributo alla crescita professionale e competenziale, mentre diventa una perdita di tempo se si viene inseriti in un’azienda che cerca solo personale a cui assegnare compiti operativi di basso profilo.

 

Contattare l’azienda

Un ultimo aspetto da considerare sono i canali di contatto diretto che l’azienda di formazione ha predisposto per comunicare con i potenziali iscritti ai corsi. L’azienda poco aperta al dialogo mostra da subito di non essere incline alla customer care, ossia a seguire con attenzione e precisione ciascun partecipante in tutte le sue esigenze.

A questo scopo può essere utile contattare prima l’azienda attraverso i canali di relazione proposti. La prontezza, l’attenzione e la cortesia con cui il personale aziendale è in grado di fornire risposte e la completezza delle informazioni fornite possono aiutare a comprendere il valore dell’azienda e dei corsi.

L’ideale sarebbe riuscire anche a parlare con qualche docente, per apprezzarne la capacità di relazione con i discenti e la completezza delle risposte ai problemi proposti già al primo contatto.

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One Comment;

  1. ale said:

    Ottimo articolo, ci sono tante persone che propongono corsi e si propongono come guru del marketing ma i contenuti non sempre sono di qualità !

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