Tendenze dell'email marketing e previsioni per il 2019 - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Tendenze dell’email marketing e previsioni per il 2019 Una panoramica sulle principali tendenze, le opportunità e le forme dell'email marketing più validi nel 2019. Quali sono le previsioni più attendibili?

Tendenze e previsioni dell'email marketing per il 2019

Quali sono le tendenze dell’email marketing per il 2019 e quali previsioni si possono fare in merito ai nuovi trend relativi a questa forma di digital marketing? In piena era social caratterizzata da una molteplicità di punti di contatto online tra le aziende e i clienti attuali e potenziali, le email non hanno smesso di rappresentare uno dei canali più apprezzati per la comunicazione. Gli utenti, sia quelli più evoluti e all’avanguardia, sia quelli meno sensibili all’innovazione, continuano a tenere sott’occhio le proprie caselle email e a usarle per tenersi informati e stabilire nuove occasioni di contatto con le aziende.

Negli ultimi anni i digital marketer più esperti hanno iniziato a utilizzare lo strumento email in modo sempre più accorto ed efficace. L’obiettivo è inviare messaggi che non vengano percepiti come spam e portino i destinatari ad aprirli e a seguire le call to action proposte. Maggiore personalizzazione e una sempre più precisa segmentazione degli iscritti alle mailing list sono le regole imprescindibili di ogni buona campagna di email marketing di successo.

Nel 2019 ci si può aspettare dei cambiamenti radicali nell’utilizzo delle email? Sicuramente non ci sono rivoluzioni all’orizzonte, ma alcune tendenze già presenti nel 2018 avranno un peso sempre più ingente nei prossimi mesi. Vediamo allora cosa è opportuno tenere in considerazione nelle nuove campagne di email marketing del 2019 e come si sta sviluppando questo tipo di marketing digitale.

 

Solo testo o contenuti interattivi

Un utente tende immediatamente ad associare un’email molto ricca di grafica a un messaggio preparato da un’azienda al solo scopo di vendere qualcosa o trasmettere contenuti pubblicitari. L’effetto di una email troppo carica di elementi grafici finalizzati solo a dare una veste più pomposa al contenuto è quello di rendere più diffidente l’utente che la riceve e ridurne l’efficacia. Al contrario, un’email che contenga degli elementi più essenziali ma fortemente interattivi può risultare più gradita e interessante. Inserire questionari, giochi, quiz, ma anche azioni relative all’acquisto di prodotti che l’utente può svolgere direttamente dall’interno dell’email senza essere reindirizzato a un sito esterno può essere vincente.

In alternativa a quelle basate su elementi grafici molto elaborati sono molto apprezzate le email meno artefatte, costituite da un testo semplice e poche immagini. Questo è il tipo di email che solitamente si riceve dagli amici o che contiene dei messaggi importanti. Una buona norma è alternare email più elaborate sul piano grafico a email in simple text. In questo modo i destinatari manterranno più alta la soglia di attenzione e di interesse verso i messaggi inviati.

 

Personalizzazione e automazione a tutti i costi

L’era delle email o delle newsletter indifferenziate per tutti gli utenti in mailing list è in realtà finita da un pezzo. Se si guardano i risultati ottenuti da questo tipo di invio e si confrontano con quelli che si ricavano inviando messaggi sempre più focalizzati sugli interessi di ciascun utente, ci si accorge facilmente che questo genere di bulk mailing lascia perlopiù il tempo che trova.

Con i software di email marketing automation è possibile raccogliere informazioni molto ben definite sui gusti dei destinatari delle email e sul loro comportamento online. Una buona pianificazione strategica di mailing basata su queste informazioni consente di inviare a ciascun utente in mailing list dei messaggi sempre aderenti ai suoi reali interessi. Le aziende che non sapranno mettere in atto le strategie e le tecniche di email marketing automation perderanno una straordinaria occasione sia di mantenere un contatto forte con i loro clienti attuali e potenziali, sia di portarli a nuovi acquisti.

 

Più spazio allo storytelling

Gli utenti sono attratti dalle narrazioni e dagli eventi, prima ancora che dalle opportunità d’acquisto. Inserire nelle email dei riferimenti a dei fatti o anche delle vere e proprie narrazioni brevi di qualche evento proprio in apertura significa conquistare l’attenzione di chi le riceve. Largo allo storytelling quindi, anche nelle email!

Anche l’oggetto delle email (il titolo) può essere orientato a questo modello di creazione dei contenuti. Ad esempio, piuttosto che dire: “3 modelli di videocamere in sconto” può essere più coinvolgente dire: “Questa videocamera sta cambiando la vita ai professionisti. Ecco l’esperienza di Giovanni”.

 

Mobile first!

Ormai è un dato acquisito che la maggior parte delle email non professionali vengano visualizzate innanzi tutto sui cellulari. Per il successo di una campagna di email marketing perciò è assolutamente indispensabile che le formattazioni siano perfettamente responsive, ossia ottimizzate per essere fruibili al meglio da smartphone.

Al termine della preparazione del contenuto dell’email si deve controllare con attenzione che sullo schermo di un dispositivo mobile siano fruibili in modo perfetto. Eventualmente non è tempo sprecato fare un invio di prova a degli smartphone con schermi diversi su cui testare la qualità della formattazione.

 

Qualità anziché quantità

Inviate dieci email a raffica agli utenti della vostra mailing list e le probabilità che vi segnalino come spam si decuplicano. Molto meglio trasmettere poche email di valore che mandarne una quantità elevata senza puntare alla qualità.

L’obiettivo è ottenere una reazione positiva degli utenti e soffocarli di messaggi nella speranza che in questo modo prima o poi qualche email conseguirà qualche risultato non è la giusta tecnica. È sufficiente che gli utenti segnalino le vostre email una o due volte perché tutte le email inviate successivamente vengano direttamente incasellate come spam, con l’effetto che non avranno più nessuna efficacia.

 

Attenzione alla privacy e al GDPR

L’introduzione del GDPR ha portato delle modifiche gravose alla gestione delle mailing list e agli invii delle email. Se già inviare mail a chiunque senza chiedere il permesso non portava più risultati in termini di marketing, adesso è proibito anche dalla legge. Attenzione massima dovrà essere data alla richiesta dell’autorizzazione all’invio delle email al momento in cui si propone l’iscrizione. Si dovrà anticipare agli utenti quale tipo di email sarà inviato e a quale scopo.

Inoltre tutti i dati degli utenti dovranno essere custoditi e utilizzati in modo trasparente, informando tutti gli iscritti alla mailing list su quale uso sarà fatto delle informazioni personali che hanno fornito. In ogni caso è consigliabile approfondire la normativa del GDPR in modo da non mettere a rischio le proprie campagne di incorrere in qualche denuncia o in qualche irregolarità.

 

In generale il 2019 sarà un anno in cui l’email marketing affinerà sempre di più le sue armi e diventerà sempre più integrato nelle strategie multicanale di digital marketing. Sfruttare le email per sostenere e arricchire campagne basate per esempio sui social media o su altri canali è un modo per incrementarne significativamente l’efficacia.

Noi di Communication Village possiamo aiutarvi a creare campagne di email marketing che fanno leva su tutte le tendenze in atto più efficaci, in modo da sfruttare al massimo grado il valore delle vostre mailing list e ad attuare campagne di lead generation utili a fare crescere il numero di utenti in target disposti a lasciarvi la propria email. Contattateci e studieremo la soluzione più adatta a voi sulla base del budget che siete disposti a investire e agli obiettivi a cui puntate.

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