Tecniche del visual storytelling: come usare le immagini per il marketing - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Tecniche del visual storytelling: come usare le immagini per il marketing Le tecniche del visual storytelling rivestono un'importanza fondamentale nella comunicazione efficace di marketing online. 10 metodi per creare narrazioni avvincenti con le immagini

Visual storytelling: le storie dipanate attraverso le immagini

Le tecniche del visual storytelling permettono di creare uno dei tipi di contenuto online più efficaci. Narrare qualcosa in modo visivo significa conquistare lo spettatore – e quindi il potenziale cliente – nel modo più diretto e coinvolgente.

In generale, nella pubblicità le inserzioni più valide sono sempre state quelle fondate su una narrazione visuale delle storie: il messaggio deve colpire, emozionare per attirare l’attenzione e quindi, direttamente o indirettamente, per convincere lo spettatore a comprare. Infatti proprio l’azione di acquistare qualcosa ha radici psicologiche che affondano – prima ancora che nella ragione – nella sfera emotiva dei consumatori.

La decisione d’acquisto si determina quando si abbattono le emozioni negative – il sospetto, la diffidenza, la paura, il rifiuto, il disgusto, ecc. – e iniziano a predominare le emozioni positive – l’entusiasmo, la serenità, il conforto, la piacevolezza, ecc. Le immagini hanno il potere di conquistare l’attenzione, smorzare le perplessità e la negatività e infondere emozioni buone e motivanti. L’azienda che sa sfruttare al meglio le opportunità e le tecniche del visual storytelling ha un’arma potentissima a suo favore.

Approfondiamo l’argomento.

 

Cos’è il visual storytelling?

Il visual storytelling è l’arte di raccontare una storia per mezzo di immagini o video. Fotografie, illustrazioni, filmati, animazioni, grafiche diventano veicolo di una narrazione che punta a emozionare. Il visual storytelling nell’epoca digitale ha una duplice valenza: da un lato in via del tutto personale, gli utenti hanno la possibilità di utilizzare i vari social, Facebook, Instagram, ma anche Pinterest, Whatsapp e Snapchat per raccontare la loro storia. Negli ultimi anni è stato boom di Stories, quei brevi contenuti visuali, colorati e divertenti dalla durata effimera, che raccontano un momento, una giornata ad amici e parenti.

Dall’altro lato le aziende, fiutando l’elevato impatto di questi mezzi di comunicazione, hanno cominciato ad utilizzare le varie possibilità visuali dei social, che dal canto loro danno sempre più spazio alla produzione di questo tipo di contenuti anche per l’advertising, come i caroselli e il Facebook Canvas.

 

L’inbound marketing e il visual storytelling

Il visual storytelling ha quindi assunto per le aziende la valenza di strategia di marketing che ha lo scopo di attrarre i possibili clienti, e, emozionandoli, convincerli a sceglierle. le pubblicità basate su una componente visiva forte sono quelle che ottengono i risultati migliori.

Ma il visual storytelling non è usato solo nell’advertising, ossia nelle forme di outbound marketing. I modelli di marketing più evoluti puntano proprio a un rovesciamento della logica dell’inseguimento del possibile cliente. Questo non deve essere più tormentato da comunicazioni fastidiose, alle quali non è interessato. Piuttosto, l’utente in piena autonomia trova i contenuti delle aziende delle quali potrebbe o vorrebbe diventare cliente: è l’inbound marketing.

Nell’ambito dell’inbound marketing diventa dunque fondamentale per le aziende fare in modo che i propri contenuti possano essere trovati. Ma non basta che il potenziale cliente trovi i contenuti che l’azienda vuole proporgli. Perché questi siano efficaci lo devono affascinare e coinvolgere, conquistando non solo la sua mente, ma anche le sue emozioni. Per decidere a comprare, l’utente ha bisogno di identificarsi in un brand e questo avviene soltanto se vengono sprigionate emozioni intense e positive. In questo le immagini e le narrazioni attraverso le immagini sono essenziali.

 

Il potere delle immagini

Del resto, per comprendere il potere delle immagini basta pensare che il bambino, prima ancora di sapere leggere e scrivere, impara per immagini, è in grado di capirle. In generale, la nostra mente recepisce immediatamente il messaggio presente in una immagine. Per comprendere un testo impieghiamo più tempo e più energia mentale. Le immagini e i video hanno dunque un forte impatto emozionale e immediato e proprio per questo il loro ricordo, talvolta, riesce a perdurare un po’ di più negli spettatori.

 

Le tecniche del visual storytelling

Quali tecniche sono le più efficaci nel visual storytelling? In che modo possiamo riuscire a comunicare con successo stimolando al massimo grado l’universo emozionale del nostro pubblico? Ecco una serie di tecniche da tenere presenti quando si crea un contenuto visuale di qualità.

  1. Mostrare, non descrivere. Uno degli approcci tipici di chi comunica è di raccontare con le parole. L’abilità è quella di riuscire a trasformare in immagini quello che si vuole esprimere. Un’immagine o una sequenza incisiva e avvincente produrrà un effetto di straordinaria rilevanza.
  2. Puntare sulla prima impressione. Le immagini sono molto più dirette e immediate delle parole. Se riuscite ad aprire il vostro contenuto con delle immagini forti e di grande impatto emotivo, guadagnerete l’attenzione dell’utente e una memorizzazione duratura del contenuto.
  3. Preferire il dinamismo alla staticità. Immagini o video statici e troppo uniformi annoiano. La nostra mente è programmata per essere sensibile al movimento, per cui scegliere inquadrature e sequenze veloci e capaci di rappresentare evoluzioni rapide sono sempre vincenti e stimolanti.
  4. Costruire storie complete, con un inizio e un percorso comprensibili. La comunicazione pubblicitaria non è cinema d’autore. Per una comunicazione efficace non puntate ad arruolare David Lynch e di replicare Mulholland Drive: il vostro scopo è infondere emozioni precise che porteranno il potenziale cliente ad apprezzare il vostro brand o a decidersi per un acquisto.
  5. Sfruttare di tanto in tanto l’effetto Zeigarnik. Si tratta di un effetto psicologico per il quale contenuti incompleti vengono ricordati meglio di quelli completi. Significa che la narrazione della storia può anche essere priva di un finale definitivo e lasciare all’utente il compito di decidere come si conclude. In questo modo il contenuto sarà ricordato molto più a lungo e rimarrà più impresso nella memoria.
  6. Fare leva sui conflitti. Il contrasto, l’opposizione, la competizione e in generale un ostacolo sono ciò che dà il sale alla storia. Il modo in cui viene superata una difficoltà o un’avversità è ciò che rende una storia memorabile. Create dei problemi ai protagonisti delle vostre storie e fateglieli risolvere. Il pubblico ne godrà e ricorderà il contenuto narrato.
  7. Mettere le persone al centro della narrazione. Umanizzate qualsiasi tema affrontate: se decidete di narrare una storia fatta di oggetti – per esempio i vostri prodotti – date loro una veste umana. I fruitori della storia devono potersi identificare e sentire i protagonisti come loro simili.
  8. Personalizzare le storie. Quanto più una storia è vicina all’universo del pubblico di riferimento, quanto più sarà percepita come coinvolgente e interessante. Ricreare un contesto in cui i protagonisti riproducono situazioni simili a quelle in cui vivono le persone a cui vi rivolgete significa stabilire una relazione di grande complicità con il vostro pubblico.
  9. Introdurre elementi straordinari nelle storie. Non è necessario che tutta la storia sia fuori dal comune. Basta trovare un unico elemento, anche un singolo oggetto che sembra provenire da un altro mondo o un altro contesto per iniettare nella narrazione una scintilla di unicità.
  10. Creare immagini di valore. Sia che stiate facendo un visual storytelling basato su singole immagini, sia che state realizzando un video, la qualità delle immagini deve essere altissima. Se avete il minimo dubbio che il vostro contenuto non abbia una qualità fotografica impeccabile, meglio scegliere altre forme di comunicazione.

 

L’efficacia di un contenuto visuale, l’abbiamo detto, è altissima, ma richiede una grande perizia tecnica, sia nella costruzione della storia, sia nella sua realizzazione tecnica. Solitamente per ottenere risultati di valore conviene rivolgersi a professionisti o agenzie che hanno un’eccellente e comprovata specializzazione in questo campo. Queste agenzie potranno realizzare contenuti di valore che poi potranno essere utilizzati come advertising o per attrarre gli utenti in modalità di inbound marketing.

Spesso la gestione e la diffusione online dei contenuti realizzati viene affidata a una seconda agenzia, specializzata proprio nel digital marketing, in modo da ottenere i migliori risultati e avere un ritorno sull’investimento realmente apprezzabile.

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