Cos'è la native advertising e quali sono i vantaggi di questa pubblicità? - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Cos’è la native advertising e quali sono i vantaggi di questa pubblicità? Cosa è la native advertising e quali vantaggi porta? Quali sono le differenze rispetto alla pubblicità tradizionale? E come mettere in atto le sue operatività?

Native Advertising: cosa è e come metterlo in atto?

Conoscere cosa è la native advertising e quali vantaggi porta nella comunicazione di marketing può permettere di mettere in atto una strategia di pubblicazione dei propri annunci pubblicitari davvero efficace. Siamo stati abituati negli ultimi decenni a un tipo di pubblicità che interrompe la fruizione di un programma TV, la lettura di un articolo o altro da parte di un utente. Si tratta di un tipo di advertising in cui non esiste correlazione tra il contenuto dello spot e quello del contesto entro cui è inserito. Diverso è il caso della native advertising.

 

Cosa è la native advertising?

Si tratta di un modello di advertising che punta all’inserimento di una pubblicità in modo che risulti indistinguibile dagli altri contenuti presenti. In sostanza consiste nella pubblicazione di messaggi pubblicitari che abbiano la forma di un contenuto tipico del canale in cui vengono pubblicati. In questo modo l’utente non ha modo di distinguere un contenuto nativo, che considera interessante, da un contenuto pubblicitario, con l’effetto di incrementare fortemente le probabilità che l’advertising non venga ignorata come accade molto frequentemente con la pubblicità tradizionale di tipo interruttivo.

Supponiamo ad esempio di dovere creare un annuncio pubblicitario per vendere delle scarpe da ballerina. Secondo le logiche della native advertising, questo annuncio andrà inserito all’interno per esempio di un articolo che parla di danza classica, o in alternativa configurato come se fosse un articolo con un contenuto effettivamente interessante per l’utente del sito e pertinente con i contenuti tipici del sito stesso. In questa maniera l’utente che legge il post pubblicitario non sarà immediatamente in grado di distinguerlo da un post normale. Inoltre, il visitatore del sito è già interessato all’argomento; mostrargli una pubblicità a tema aumenta le possibilità di intercettare la sua attenzione.

Diverso è il caso dell’interruption marketing, in cui le pubblicità vanno a interrompere programmi che con c’entrano nulla con l’argomento di cui trattano. Supponiamo ad esempio di mostrare un annuncio che promuove gli omogeneizzati durante la visione di un film western. Non c’è attinenza tra i due argomenti e questo potrebbe infastidire e distrarre l’utente. Inoltre la pubblicità costringe il telespettatore a interrompere la visione del film contro la sua volontà, indisponendolo e inducendolo a ignorare il contenuto dell’advertising.

 

Neuromarketing e native advertising

Qual è il senso della native advertising? Le sue logiche sono attinenti al neuromarketing. Il neuromarketing è una disciplina che unisce le tecniche del marketing agli argomenti della psicologia. Cosa spinge un utente a effettuare un acquisto? Quali sono i meccanismi psicologici e neurologici alla base della conversione? Il neuromarketing può spiegare il successo della native advertising. È proprio la focalizzazione dell’attenzione dell’internauta a decretare il successo di una campagna di native advertising.

Infatti, la mente dell’utente che per esempio sta leggendo un articolo sulla danza è presa da pensieri e immagini che riguardano il mondo del balletto; la visione di una pubblicità su una marca di scarpette da ballo va a coinvolgere maggiormente l’utente sia emotivamente che razionalmente. Per ottenere ciò, come già detto una delle caratteristiche fondamentali della native advertising è la sua capacità di armonizzarsi col contesto. Non devono essere presenti strappi stilistici, fratture di contenuto tra la pubblicità e il contenuto dell’articolo. Quindi nella creazione dell’inserzione bisogna prestare particolare attenzione al contesto entro cui si intende inserirlo e seguirne lo stile.

 

Creare messaggi pubblicitari che seguano i criteri della native advertising non è banale. Solitamente chi crea contenuti pubblicitari pone tutta l’attenzione sul brand o il prodotto, con l’obiettivo di farlo risaltare su qualsiasi contesto in cui si trova. Chi sviluppa messaggi di native advertising lavora in modo inverso: parte dal contesto in cui l’ad verrà pubblicato e cerca di costruire un contenuto perfettamente coerente e mimetizzato con lo stesso contesto. L’abilità è quella di portare il fruitore del messaggio in modo graduale e naturale a interessarsi al prodotto o al brand senza forzature.

Se volete suggerimenti su come creare contenuti pubblicitari basati sul modello della native advertising contattateci. Possiamo supportare la vostra azienda con corsi di formazione ad hoc o realizzando direttamente per voi delle campagne di advertising e di marketing online estremamente efficaci.

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