Interruption marketing, un modello di marketing antiquato. Perché? - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Interruption marketing, un modello di marketing antiquato. Perché? Nell'era del Web 2.0, l'interruption marketing è un modello di marketing ormai antiquato. Vediamo perché

Interruption marketing: un modello di marketing antiquato

Perché l’interruption marketing è un modello di marketing antiquato e sempre meno efficace? L’avvento del Web 2.0 sta radicalmente trasformando il rapporto tra pubblicità e utenti. Questi non sono più spettatori generici di uno spot non targettizzato, ma persone con determinate caratteristiche che a seconda di gusti e interessi – desunti in base al loro comportamento online – potranno visualizzare determinati annunci pubblicitari e non altri. Ma non solo. Gli utenti del web possono interagire direttamente con un’azienda, lasciando commenti, messaggi o recensioni; possono anche confrontarsi tra loro in maniera più veloce e immediata.

La vastità del web rende disponibili numerose offerte per uno stesso prodotto; in virtù di questo gli utenti sono divenuti attivi nel ricercare autonomamente le aziende di maggiore interesse per loro. La massificazione dei dispositivi mobile ha reso inoltre le sessioni di connessione sempre più brevi e numerose nel corso della giornata, in seguito a una curiosità o un bisogno del momento (micro momenti). Ecco che i consumatori non sono disposti a perdere tempo guardando annunci a cui non sono interessati.

Ma partiamo con ordine.

 

Cos’è l’Interruption marketing?

È un modello di marketing che si basa sulla creazione di pubblicità che interrompono un generico consumatore mentre sta facendo qualcos’altro. Ci riferiamo ad esempio al classico spot televisivo che interrompe una trasmissione TV, a quello radiofonico negli intervalli di un programma o ancora alla pubblicità su giornali e riviste. Ma non solo. Anche il vecchio DEM (Direct email marketing) punta all’invio a casaccio di email a un vasto numero di utenti non profilati, nel tentativo di trovare nella massa potenziali clienti.

Il marketing dell’interruzione non solo risulta essere potenzialmente fastidioso perché interrompe qualcosa che l’utente aveva scelto di fare. Questo vecchio modello di marketing, non essendo targettizzato, spara nel mucchio, mira alla massa. Facciamo un esempio: qualsiasi utente potrà visualizzare una pubblicità sui pannolini per bambini, sia le neomamme e i neopapà concretamente interessati che le persone che non hanno figli piccoli.

La frequenza e il non interesse nei confronti dei prodotti pubblicizzati negli spot durante gli intervalli rende poco efficace l’interruption marketing che non riesce a raggiungere solo coloro che sono interessati. La logica di questo antiquato modello di marketing è di tipo quantitativo: tenta infatti di raggiungere il maggior numero di persone possibili nella speranza di colpire l’attenzione di qualcuna. Ma puntando sulla pervasività e sul caso può rivelarsi inutilmente dispendioso. Non è fatti detto che quella pubblicità di pannolini per bambini riesca effettivamente a essere trasmessa proprio nel momento in cui un discreto numero di mamme e papà guardano la TV. Inoltre non è possibile monitorare l’andamento delle campagna di interruption marketing dato che non è possibile stimare quante mamme e papà hanno effettivamente guardato quello spot.

 

L’era del web marketing

Al contrario il web marketing con tutte le sue più recenti operatività riesce a raggiungere esattamente le persone potenzialmente interessate, lasciando da parte quelle non in target. I risultati sono quantificabili e misurabili con assoluta precisione. Gli utenti possono essere profilati di modo da creare campagne aderenti ai loro gusti e interessi.

 

Non prendere in considerazione un investimento in comunicazione pubblicitaria nel web e più in generale online è assolutamente sconsigliato per qualsiasi azienda che punta a guadagnare visibilità e a costruire un rapporto più intenso e diretto con i propri clienti attuali e potenziali. Le opportunità che internet offre al marketing sono estremamente ampie e differenziate, rendendo possibile la creazione di piani di marketing e comunicazione online su misura delle esigenze di ciascuna azienda.

Un errore grave è trattare il web e l’online come un semplice spazio in cui inserire più o meno a casaccio banner pubblicitari, come se si trattasse di uno spazio in TV o su un giornale. Anche online l’interruption marketing è la formula meno capace di assicurare risultati, mentre esistono innumerevoli opportunità e forme di comunicazione che permettono di raggiungere in modo specifico e coinvolgente i clienti e più in generale gli utenti del web. Volete saperne di più su quali forme di marketing online possono portare un concreto incremento di fatturato alla vostra azienda? Contattateci e vi illustreremo le soluzioni più adatte allo sviluppo della vostra azienda sfruttando tutte le occasioni realmente valide che offre il web.

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