Gli errori SEO più frequenti che anche gli esperti fanno - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Gli errori SEO più frequenti che anche gli esperti fanno Quali sono gli errori SEO più frequenti che si commettono e che possono compromettere il buon posizionamento di un sito e delle sue pagine web nei motori di ricerca?

Gli errori SEO più frequenti che anche gli esperti fanno

Come è noto, la SEO è l’insieme di tecniche finalizzate a posizionare al meglio i contenuti di un sito nelle pagine che mostrano i risultati delle ricerche nei motori di ricerca. Chiunque si occupi un po’ di digital marketing o di content management deve conoscere almeno i rudimenti dell’indicizzazione e del posizionamento SEO. Cionostante, anche chi conosce a fondo la SEO, spesso incorre in errori banali, per superficialità o per mancanza di attenzione.

Spesso sono errori che possono compromettere l’esito delle politiche SEO applicate a un sito o a una pagina. Vediamo allora quali sono quelli più frequenti che vanno assolutamente evitati.

 

Non avere una buona struttura di link interni

Un sito, specie di grandi dimensioni, ha una struttura complessa, composta da molti contenuti che devono essere interconnessi tra loro per aumentare il traffico a un sito. Man mano che il volume di un sito cresce però è sempre più facile compiere degli errori SEO che riguardano i link interni. Può trattarsi di link non funzionanti che non rimandano ai contenuti desiderati o di link sbagliati che conducono in aree del sito tematicamente distanti. Ciò accade perché la pratica di internal linking è spesso trascurata anche dai più esperti di SEO.

Invece inserire i link interni più appropriati è importante per diversi motivi: da un lato infatti permette ai visitatori di orientarsi agevolmente tra le pagine del sito, dall’altra crea una gerarchia di importanza tra i contenuti (quelli più rilevanti saranno linkati in più articoli) e ottimizza in chiave SEO i contenuti sui search engine.

 

Creare contenuti non di qualità

Un errore in cui si ricade talvolta è quello di creare contenuti solo per fare quantità, per aumentare la mole di articoli presenti nel proprio sito. Nulla di più sbagliato, soprattutto in una fase di sviluppo dei motori di ricerca sempre più orientata alla valorizzazione semantica e non solo formale e letterale dei testi. Un contenuto ha qualità quando è coerente, strutturato bene, inserito in modo coerente nel quadro di tutti i contenuti di un sito. Inoltre deve essere scritto senza errori di ortografia o refusi e deve presentare una sintassi pulita e sciolta. La qualità dei contenuti è un indice che Google apprezza sempre più, anche perché aumenta la professionalità di un sito e il grado di  percepito dai visitatori, con la conseguenza che i visitatori apprezzeranno maggiormente un il sito e le sue pagine linkandolo o condividendolo nei social media. Comportamenti che incideranno positivamente nel posizionamento.

 

Non avere una strategia di link earning

La pratica di link earning è finalizzata alla conquista di link di qualità. Si tratta di link in ingresso, ossia backlink che da altri siti indirizzano al nostro. Questa strategia rientra nell’ambito della cosiddetta SEO off-site, ossia di quelle tattiche SEO che vengono svolte al di fuori del nostro sito. Tra i fattori di ranking che Google utilizza vi sono proprio i backlink, secondo la logica del ‘se un sito è citato da altri siti vuol dire che è di qualità’. Dunque non bisogna trascurare questo aspetto e riuscire a ottenere link in ingresso da siti di qualità, pertinenti rispetto al nostro settore di business. Attenzione però a evitare di cedere alla tentazione di accordarsi con altri gestori di siti per scambiare link: si tratta di una pratica ormai fortemente deprecata da Google che quasi sempre produce effetti fortemente negativi sul posizionamento.

 

Usare le parole chiave sbagliate

Può capitare che un pezzo ben scritto non riesca a raggiungere i risultati sperati. Tra le motivazioni potrebbe esservi quella di avere usato le parole chiave sbagliate. Ciò ad esempio può capitare per via dell’utilizzo di parole chiave short-tail, che sebbene siano molto gettonate incontrano una durissima concorrenza e quindi non riescono a far posizionare bene il pezzo entro cui sono inserite. Inoltre è sempre più importante creare una keyword net all’interno di un contenuto, una rete a maglie tridimensionali che collega le parole chiave usate. Queste devono risuonare tra loro in chiave semantica. Google infatti usa tra i suoi parametri di ranking proprio la semantica di un testo, che garantisce qualità al testo anche in funzione della sua struttura ben articolata.

 

Creare una buona indicizzazione di un sito ovviamente non è l’unico aspetto che si deve tenere in considerazione. Il lavoro di marketing online è un insieme compatto di azioni coerenti tra loro che concorrono a dare una visibilità uniforme e intensa a un’azienda nel web e in generale nell’universo internet. La SEO è solo un fattore importante di una strategia ampia e complessa, che se congegnata bene può portare risultati significativi al business aziendale. Contattaci in qualsiasi momento per chiedere consigli o un supporto nel marketing online della tua impresa. Saremo felici di mettere a tua disposizione le nostre competenze e la nostra esperienza nel campo.

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