Come riconoscere un falso influencer? - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Come riconoscere un falso influencer? Come distinguere distinguere un influencer di valore da uno fasullo? Ecco tre indizi che permettono di riconoscere un falso influencer

Come riconoscere un falso influencer?

Esiste un metodo per riconoscere ed evitare i falsi influencer? L’influencer marketing è ormai una branca consolidata del web marketing e lo sanno bene sia le aziende che decidono di comunicare online (e non solo) sia coloro che hanno le capacità e per certi versi il privilegio di godere dell’attenzione e della stima del cliente finale.

Ciò che forse non tutti sanno è che proprio in virtù di questa tendenza sono tantissimi gli influencer improvvisati che riescono, tramite tool e sotterfugi, a farsi passare per veri professionisti con la conseguenza che poi a farne le spese sono le aziende, soprattutto se si affacciano da poco a questo mondo. Il consiglio, quando si decide di optare per operazioni di influencer marketing, è sempre di affidarsi a dei professionisti che selezionino i migliori influencer e gestiscano la relazione con loro nel modo più proficuo.

Chi invece volesse agire in prima persona può fare tesoro di questo semplice vademecum, grazie al quale anche i meno esperti di influencer marketing possono imparare a riconoscere un falso influencer quando ne vedono uno, evitando così di farsi ingannare.

 

1. Origine dei follower

Il primo aspetto su cui si deve focalizzare l’attenzione quando si cerca un influencer è senza dubbio il numero di follower. Che si tratti di mi piace sulla Pagina Facebook o di seguaci su Instagram, non ci sono dubbi che questo dato abbia il suo peso. Abbiamo avvertito tante volte sul rischio che simili numeri possano essere gonfiati, ma basta poco per intuirlo anche se non si ha grande esperienza di social media marketing o di influencer marketing.

Su Facebook, occorre monitorare l’attività e cliccare sui mi piace o sui commenti ricevuti per trovare le persone in oggetto; ma su Instagram è ancora più semplice. Se gli account risultano sprovvisti di foto del profilo o sono privi di qualsivoglia attività, allora dovreste iniziare a nutrire dei dubbi sul reale valore dell’influencer in questione: con ogni probabilità i suoi follower sono dei bot o dei fake che all’azienda non serviranno.

Inoltre va guardata anche la nazionalità dei follower. Se per esempio l’influencer ha una maggior parte di follower che parlano inglese o un’altra lingua diversa da quella del mercato di riferimento della vostra azienda, è inutile tenerlo in considerazione.

 

2. Crescita sospetta

Discorso simile a quello dei follower va fatto per la crescita dell’account dell’influencer che si ha intenzione di contattare. Prima infatti di entrare in rapporto diretto con il personaggio in questione è d’obbligo prendersi del tempo per monitorarne l’attività.

Se in questo periodo notaste delle attività sospette soprattutto in termini di aumento repentino del numero di follower, allora dovreste cercare qualcuno con un bacino di pubblico più sedimentato e con una crescita che non desti sospetti. Un incremento improvviso e troppo consistente dei follower può essere un indizio che il sedicente influencer abbia comprato i suoi follower, rendendo inconsistente e insignificante la sua audience.

 

3. Qualità dell’engagement

Dopo avere parlato di numeri è tempo di focalizzarsi su un altro dato: il livello di engagement. Il reale valore di un influencer infatti si misura in base alla presa che è in grado di avere sul proprio pubblico. Un influencer che ha diecimila follower che non interagiscono mai con lui non è un vero influencer, perché non riesce a coinvolgerli, con l’effetto che i suoi post passano sostanzialmente inosservati.

D’altro canto, non sempre avere un seguito affezionato corrisponde all’essere professionisti, perché si potrebbe trattare di interazioni svolte da bot o fake. Smascherare operazioni di questo genere è piuttosto semplice: se si tratta di veri influencer la ricezione di commenti non deve destare sospetti, ma se questi appaiono eccessivamente generici o al contrario troppo entusiastici per il post in questione allora ci sono alte probabilità che l’account in questione non sia esattamente chi vuole far credere. Se poi esiste una forbice eccessiva tra la qualità dei post e il numero o il tenore di commenti e condivisioni, allora quasi sicuramente si tratta di falsi account o di profili in qualche modo collegati (se non controllati) dall’influencer in persona, al solo scopo di apparire più importante di quanto non sia.

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