SEO: le strategie da adottare nel 2018 - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

SEO: le strategie da adottare nel 2018 Quali sono le ultime e più efficaci strategie SEO da adottare nel 2018? Tra esse, la necessità di dare una veste semantica di qualità alle keyword

SEO: le strategie da adottare nel 2018

Aggiornare le proprie strategie SEO per il 2018 è indispensabile per rimanere sul pezzo e non farsi schiacciare dalla concorrenza. Infatti il mondo del digital marketing è in costante movimento, intriso di un dinamismo che richiede un costante lavoro di aggiornamento e di correzione strategica delle proprie tattiche. Proprio per questo non si può rimanere impantanati nella ripetizione degli stessi modelli; non è infatti detto che il successo che hanno avuto in passato sia predittivo di una eguale efficacia futura.

Ecco alcune delle più efficaci tattiche SEO da adottare nel 2018.

 

Rivedere la strategia di inserimento delle parole chiave

Innanzitutto è necessario controllare che le parole chiave inserite nelle pagine del vostro sito siano ancora quelle più ricercate dagli utenti interessati ai vostri prodotti. È necessario aggiornare le keyword: infatti gli internauti possono nel tempo digitare altre parole, utilizzare altre stringhe di ricerca e così via. Inoltre bisogna ricordare che i search engine non indirizzano più le pagine di un sito a seconda della sola presenza delle parole chiave. Al giorno d’oggi il ranking si basa sempre di più sul contesto all’interno del quale quelle parole chiave sono state utilizzate. Si parla dunque sempre più di semantica.

A questo proposito bisogna dunque parlare del cosiddetto Latent Semantic Indexing, un sistema in grado di leggere e indicizzare la sfera semantica entro cui le keyword sono state inserite. Non ha più il senso di una volta utilizzare una parola chiave in tutte le sue possibili varianti all’interno delle pagine del sito. Il sistema Latent Semantic Indexing riesce ad analizzare un contenuto su una scala di senso più ampia ed inoltre è in grado di correlare le parole chiave.

Questo strumento serve non solo ad ostacolare coloro i quali hanno usato in passato tattiche di black hat SEO con un uso ripetitivo e privo di senso delle parole chiave, ma anche a restituire una esperienza di utilizzo dei motori di ricerca il più possibile calzante rispetto alle domande dei navigatori. Per scalare le classifiche SERP è dunque necessario puntare su contenuti di qualità, che presentino le parole chiave all’interno di contesti semantici di grande rilevanza e utilità per gli internauti.

 

Fare un efficace lavoro di audit interno del proprio sito

Da non dimenticare è la necessità di compiere un processo di audit interno, ossia un controllo accurato di tutto ciò che concerne il proprio sito. All’interno di un audit efficace bisogna valutare in primis la velocità del sito. Se una pagina impiega diversi secondi ad aprirsi, questa lentezza costituisce un problema da risolvere. Un visitatore che è riuscito a raggiungere le nostre pagine si stanca facilmente se la loro apertura impiega troppo.

In generale la user experience deve essere piacevole e semplice: vanno evitate tutte le possibili complicazioni e le farraginosità. Infine deve essere controllato che tutti i link interni funzionino correttamente.

 

Aggiornarsi in ottica mobile-friendly

La massificazione dell’utilizzo di smartphone e tablet e il continuo aggiornamento della mobile experience rendono necessario la presa in carico di cambiamenti SEO per ottimizzare la ricerca del vostro sito anche da questo genere di dispositivi. Il mobile non va trascurato dato che al giorno d’oggi costituisce in media il 50% del traffico di un sito. In particolare è la ricerca vocale a farla da padrone: un utente che deve cercare qualcosa in rete usando il telefonino non ricorre più alle classiche query digitate tramite tastierino a comparsa, bensì usa i nuovi sistemi di ricerca basati sulla voce.

Esemplare a questo proposito è il caso di Google Now, che permette all’utente di pronunciare domande cui il motore di ricerca darà la risposta più pertinente. Per cui è bene studiare non solo le parole chiave, ma anche le possibili domande che un utente potrà porre a Google e tentare di dare la risposta più pertinente ed esaustiva con i contenuti del proprio sito.

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