Cos'è il newsjacking e perché è utile al content marketing - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Cos’è il newsjacking e perché è utile al content marketing Sapere cos'è la tecnica del newsjacking e come utilizzarla può permettere di fare azioni di content marketing molto efficaci

La fruttuosa unione tra content marketing e newsjacking

Il content marketing e il newsjacking possono unirsi per la creazione di contenuti che cavalchino l’onda dei trend più popolari, con risultati molto fruttuosi per visibilità e brand awareness. Conoscere e applicare la tecnica del newsjacking può significare raggiungere rapidamente una grande quantità di persone e ottenere straordinari effetti di viralizzazione di un contenuto.

Ma andiamo con ordine.

 

Cosa è il Newsjacking?

Il Newsjacking è l’arte di inserire i propri contenuti all’interno di un grande attrattore dell’attenzione come può essere un argomento caldo e attuale dalla rilevanza nazionale o addirittura mondiale. In pratica viene sfruttato l’interesse collettivo generato intorno a un particolare evento o a una notizia importante, per veicolare il proprio messaggio pubblicitario, godendo di riflesso di un aumento della visibilità del proprio brand.

Fu David Meerman Scott nel 2011 a coniare il termine, parlandone nel suo libro intitolato proprio Newsjacking, di cui è disponibile gratuitamente la lettura di un estratto. Grazie a questo fenomeno si è dato inizio al cosiddetto Real Time Marketing (marketing in tempo reale), cioè a tutte quelle strategie di vendita che sfruttano le cosiddette “breaking news”, ossia le notizie dell’ultima ora.

Questa tattica per catalizzare l’attenzione degli utenti del web chiaramente nasce dall’esigenza di far fronte al sempre crescente numero di contenuti creati in ogni momento su ogni argomento. Riuscire a catturare l’interesse degli internauti è sempre più difficile.

 

Un esempio di successo di Newsjacking

Oreo fornisce l’esempio più famoso di Newsjacking. La notizia calda su cui si fece leva fu il black out avvenuto durante il Super Bowl del 2013. Andò via la luce e metà dello stadio di New Orleans rimase al buio, arrestando temporaneamente la partita in corso. Fu un evento di grande rilevanza, una big wave pronta per essere cavalcata, perfetta per generare engagement.

L’account Oreo su Twitter pubblicò così, nel giro di pochissimo tempo, un tweet di grandissimo successo che diceva “Power out? No problem. You can still dunk in the dark”, che tradotto significa “È andata via la luce? Nessun problema. Puoi inzuppare anche al buio”.

 

Come aumentare l’emivita dei post di Newsjacking

Il Newsjacking però non è pratica tutta rose e fiori. Si tratta innanzitutto di una tattica rischiosa poiché l’evenienza di scivoloni è molto alta, dato il carattere in real time delle pubblicazioni che poco tempo lasciano alla riflessione strategica.

In secondo luogo, questo tipo di contenuto è molto effimero, poiché la notizia calda, come termodinamica vuole, prima o poi si raffredda e così anche l’interesse per essa decade velocemente.

Per aumentare la shelf life dei post di newsjacking può essere utile utilizzare il content marketing e non il social media marketing. Se nei social media la volatilità è superiore, invece con la produzione di post di un blog o di video rimane traccia della pubblicazione e ci si può avvantaggiare in termini di SEO. Il social può ancora essere preso in considerazione, non come banchina principale di pubblicazione del contenuto, ma come amplificatore, cassa di risonanza per aumentare la visibilità del proprio sito o canale.

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