Marketing comportamentale: cos'è e come funziona? - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Marketing comportamentale: cos’è e come funziona? Il marketing comportamentale permette di conoscere i dati di navigazione dei navigatori per mettere in campo mirate strategie di marketing

Marketing comportamentale: di cosa si tratta?

Il marketing comportamentale permette di mettere in campo strategie pubblicitarie estremamente mirate e targettizzate. Questo modello si basa sulla raccolta dei dati di navigazione degli utenti che permette di conoscere gusti e interessi degli stessi. Un determinato navigatore vedrà così sul web pubblicità che concernono prodotti e servizi verso cui già in passato si è mostrato interessato.

Il marketing comportamentale (behavioral marketing) si basa proprio sul comportamento mostrato dall’utente sul web che ne riflette i desideri. Questo modello di marketing permette di targettizzare finemente hype, banner e pubblicità in generale.

Ma come avviene la raccolta dei dati di navigazione? La tracciabilità delle attività sul web avviene per mezzo dei cookie, codici che dal sito web visitato sono in automatico inseriti nel browser dell’utente. Si tratta di gettoni identificativi con cui i server web riconoscono in maniera univoca gli utenti che navigano. Questa autenticazione dei navigatori permette ad esempio di memorizzare le password, la lingua impostata o ancora i dati di navigazione come i siti visitati. Queste informazioni, oltre a rendere più agevole e fluida l’esperienza di navigazione per gli internauti, vengono raccolte per fini statitici e ovviamente anche a scopi pubblicitari.

L’insieme dei dati raccolti per ciascun utente permette il suo inserimento all’interno di un gruppo di consumatori tipo: ad esempio se un dato navigatore ha visitato pagine in cui si vende pasta integrale potrebbe essere inserito nel gruppo di coloro che amano la pasta e visualizzare nei prossimi siti che visiterà banner che lo invitano ad acquistare maccheroni.

Al di fuori del sistema di marketing comportamentale, la pubblicità viene diffusa massivamente, sparando nel mucchio con la speranza di raggiungere le persone in target, ovvero coloro che realmente sono interessati. Basti pensare alle pubblicità televisive o anche ai vecchi banner, le cui logiche sono di tipo contestuale: ad esempio se va in onda in televisione un programma di cucina vengono mostrati spot di alimenti; o, sul web, se un utente visita un sito che parla di pesca, saranno mostrati annunci pubblicitari relativi ad ami, canne e mulinelli. Con il behavioral marketing si punta invece a mostrare determinati annunci, piuttosto che altri, non sulla base del contesto, ma in riferimento ai dati di navigazione del singolo utente.

In questa logica viene persa la massività degli annunci che perdono il loro carattere invadente, fastidioso, non interessante, divenendo invece visibili solo nel caso in cui un generico utente abbia mostrato reale interesse col suo comportamento nei confronti di un tema specifico e ben individuato, dedotto proprio in seguito alla lettura dei suoi dati di navigazione. Gli annunci sono mostrati solo agli utenti interessati, indipendentemente dal contesto. La raccolta delle informazioni di navigazione dunque consente di individuare il genere, gli interessi, i desideri di un generico utente, permettendo una targettizzazione fine degli annunci pubblicitari che in maniera mirata e precisa giungono ai destinatari interessati.

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