Le tecniche di Black Hat SEO, l'inganno dei motori di ricerca - Blog di Communication Village

Le tecniche di Black Hat SEO, l’inganno dei motori di ricerca Le tecniche di Black Hat SEO servono a migliorare in maniera illecita il posizionamento di un sito sui motori di ricerca. Uno sguardo alle più comuni

Le tecniche di Black Hat SEO, l'inganno dei motori di ricerca

Le tecniche di Black Hat SEO puntano a ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca in maniera illecita, tramite sotterfugi di varia natura. Quando un utente digita una query nella casella di ricerca di un search engine, un algoritmo mostrerà una pagina di risultati con in cima i più pertinenti rispetto alla richiesta inserita. Di norma, per riuscire a posizionarsi in alto nei motori di ricerca, si deve lavorare duro creando contenuti di ottima qualità, esaustivi e interessanti che possano soddisfare la curiosità e i dubbi dei visitatori. Il contenuto migliore sarà così posizionato più in alto nelle SERP.

Ma non sempre si gioca pulito.

Esistono infatti tecniche dette di Black Hat SEO che prendono per il naso il search engine, sfruttando i bug dei suoi algoritmi, per ottenere un buon posizionamento senza offrire alcun contenuto valido. Dunque da un lato esistono le White Hat SEO, le tecniche che tentano di raggiungere la cresta dell’onda delle SERP in maniera lecita, deontologicamente corretta e pulita. Dall’altra parte esistono le Black Hat SEO, che con fare illecito tentano di scalare le SERP in modo scorretto, con un rischio altissimo di penalizzazione da parte dei motori di ricerca. Infatti nel momento in cui il search engine si accorge della truffa potrebbe procedere con l’oscuramento del sito, con un forte danno a carico dell’azienda di riferimento.

Le principali tecniche di Black Hat SEO sono le seguenti.

 

Ripetizione della parola chiave

Questa tecnica si chiama keyword stuffing e consiste nella ripetizione della parola chiave o di una frase chiave numerose volte nel testo della pagina che si desidera indicizzare bene, in modo che il motore di ricerca ‘pensi’ che quel dato sito usando più volte quella parola tratti in maniera approfondita quell’argomento.

 

Testo nascosto

Si tratta di nascondere alcune parole chiave all’interno del codice HTML, criptandole; o ancora le parole chiave immesse possono essere dello stesso colore dello sfondo, così l’algoritmo del motore di ricerca le vedrà ma non l’utente, migliorando in maniera scorretta il posizionamento di quella pagina.

 

Doorway pages

Le doorway pages sono pagine che contengono contenuti non pertinenti e che sono create per attirare l’attenzione dei motori di ricerca, ma poi reindirizzano l’utente su un’altra pagina ancora.

 

Cloaking

È una tecnica che determina la visualizzazione di pagine diverse a seconda che ad effettuare la ricerca sia stato il motore di ricerca o un utente.

 

Le tecniche di Black Hat SEO sono molto pericolose. Se scoperte, possono comportare gravi penalizzazioni per coloro che ne hanno fatto ricorso. Inoltre se i risultati ottenuti possono essere immediati, alla lunga il sotterfugio non paga. Proprio per questo questi stratagemmi sono impiegati talvolta su domini di breve vita per ottenere il massimo dei risultati di profitto, per poi chiudere baracca prima di essere scoperti.

In generale va detto che il team di  sviluppatori di Google dediti al miglioramento dei vari algoritmi che decidono il posizionamento delle pagine sono molto attivi nella ricerca di falle che consentono ai SEO che vogliono sfruttare logiche non consentite di ottenere risultati di valore. Nella maggior parte i posizionamenti ottenuti sono poco duraturi e i metodi impiegati con successo le prime volte possono non ottenerne più poco tempo dopo. Per esempio, inserire parole in una pagina dando loro il colore dello sfondo oggi è una tecnica del tutto inutile, perché l’algoritmo è già avvertito di questi trucchi piuttosto antichi e le pagine che li adottano vengono declassate immediatamente.

Alcuni SEO dediti a scoprire magagne negli algoritmi inventano periodicamente nuove soluzioni tecniche, ma il consiglio è quello di evitare di applicarle, perché gli effetti collaterali possono essere gravosissimi e il rischio può essere quello di perdere completamente qualsiasi speranza di indicizzare in modo positivo qualsiasi pagina del sito.

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