Breve guida all'utilizzo degli hashtag - Blog di Communication Village

Breve guida all’utilizzo degli hashtag Gli hashtag sono un modo per etichettare i contenuti in maniera semplice. Ma come utilizzarli nei vari social network? Ecco una breve guida

Piccola guida all'utilizzo degli hashtag

Imparare le giuste logiche dell’utilizzo degli hashtag può permettere di aumentare la visualizzazione dei propri post. In questa guida breve sono raccolti alcuni suggerimenti utili per usarli al meglio nei diversi social network ed evitare errori nell’uso.

Innanzi tutto: cos’è un hashtag? È una parola che viene utilizzata per indicizzare i contenuti. La parola è composta da ‘hash’ che significa ‘cancelletto’ e ‘tag’ che vuol dire ‘etichetta’. Si tratta dunque di una etichettatura dei contenuti, composta dal segno cancelletto a cui si fa seguire una parola o una frase senza interposizioni di spazi o di caratteri speciali. Questo sistema rende semplice il recupero di informazioni su un argomento specifico, semplicemente digitando l’hashtag nella stringa di ricerca sui social. L’hashtag funziona dunque da aggregatore tematico, che permette di orientarsi tra la vasta selva di contenuti pubblicati ogni giorno. Una volta digitato, l’hashtag si trasforma in link che, se cliccato, rimanda al risultato della ricerca di quel determinato tema.

Questo specifico modo per etichettare i contenuti è nato originariamente su Twitter e poi esportato anche su altri social come Facebook, Google+, Instagram. Gli hashtag funzionano persino se inseriti nella casella per le ricerche di Google. Il loro utilizzo dunque è diventato nel tempo molto importante per permettere agli utenti di trovare un contenuto specifico. L’hashtag permette dunque la naturale espansione del pubblico di utenti che potrà visualizzare quel dato contenuto, non limitandosi agli specifici follower di colui che ha creato il post.

L’utilizzo ottimale degli hashtag prevede delle regole: bisogna distinguere il tipo di hashtag e fare attenzione al particolare social in cui si sta lavorando.

Gli hashtag possono essere di tre tipihashtag brandizzati e relativi a campagne specifiche, creati appositamente dalle aziende in un’ottica per sostenere un brand, un prodotto o un evento promozionale specifico; hashtag creati dagli utenti o generati in relazione a eventi contingenti, che nascono in modo abbastanza spontaneo per cavalcare l’onda di qualche notizia o qualche avvenimento di attualità; hashtag di contesto che dipendono dal contenuto del post, che servono perlopiù a dare risalto a qualche parola chiave o a categorizzare l’argomento trattato nel post.

Nei vari social network gli hashtag devono essere usati in modo differente.

Hashtag su Twitter

Una ricerca condotta da Buddy Media ha osservato che l’uso degli hashtag è molto vantaggioso su Twitter. Un post con gli hashtag ottiene due volte più visualizzazioni di un post che non ne contiene. Ma quanti hashtag devono essere usati su Twitter? Si è osservato che il numero ideale è uno o due. L’utilizzo di uno o due hashtag infatti porta a un aumento del 21% dell’engagement rispetto ai post con tre o più hashtag. Viceversa sarebbe deleterio usare più di due hashtag: la ricerca mostra un calo dell’engagement del 17%. I post con hashtag creano maggiore coinvolgimento in termini di retweet, clic e commenti.

 

Hashtag su Instagram

Anche su Instagram gli hashtag sono molto importanti, ma vi sono delle differenze rispetto a Twitter. Su Instagram infatti rendono di più i post in cui sono impiegati più di 11 hashtag. Occhio però allo shadow ban che è un particolare tipo di limitazione della visibilità dei contenuti di un account che impedisce di fatto agli utenti non follower di vedere i post del profilo bannato. Si può incorrere in questa penalizzazione in caso di utilizzo di hashtag vietati o di un numero superiore a 30 di hashtag, per esempio inserendoli nei commenti.

 

Hashtag su Facebook

A partire da giugno 2013 anche Facebook ha adottato l’utilizzo degli hashtag. Dalle osservazioni svolte è emerso però che su questo social network l’uso degli hashtag è deleterio. L’effetto positivo è di fatto nullo, perché alla resa dei conti i post senza hashtag hanno una maggiore visibilità. Non per questo però se ne sconsiglia del tutto l’utilizzo. Vi sono ancora diverse analisi da svolgere. Alcuni analisti suggeriscono di usare gli hashtag nei post di Facebook per evidenziare una parola chiave all’interno del messaggio in sostituzione del grassetto, che in Facebook non è consentito.

 

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