Le caratteristiche e i vantaggi dell’advertising nei principali social media - Blog di Communication Village

Le caratteristiche e i vantaggi dell’advertising nei principali social media Per fare una campagna di advertising nei social media e ottenere vantaggi consistenti occorre conoscere bene le loro caratteristiche

Caratteristiche e vantaggi dell'advertising nei social media

Per ottenere i migliori vantaggi dall’advertising nei social media bisogna conoscerne a fondo le caratteristiche e le opportunità offerte. Ogni social network ha le sue specificità, sia in termini di funzionalità implementate, sia in riferimento all’audience che lo contraddistingue.

Una campagna di advertising ben progettata deve tenere conto innanzi tutto della tipologia di pubblico che un social network è in grado di interessare, ma anche delle modalità tipiche di interazione che gli utenti attuano, in modo da produrre messaggi che riescano a cogliere meglio la loro attenzione e li coinvolgano al massimo grado.

Nella maggior parte dei casi, un’inserzione che è perfetta per una campagna di advertising in un social network può essere del tutto inadeguata in un altro. Imparare a distinguerli e capire quali contenuti sono più idonei a stimolare gli utenti di ciascun social media significa dare alla campagna il massimo valore in termini di efficacia.

Vediamo allora quali sono le caratteristiche e i vantaggi tipici di ciascun social network in relazione alla creazione di campagne di advertising di valore.

 

Facebook

Una campagna di advertising nei social media che non includa anche Facebook è difficilmente concepibile. Il social network di Mark Zuckerberg è in assoluto uno dei luoghi del web più frequentati del mondo, per cui se vogliamo raggiungere in modo molto preciso un pubblico molto ampio, Facebook va incluso nel bouquet dei social su cui spalmare la nostra pubblicità online.

In realtà però esiste una fascia di pubblico che Facebook non raggiunge in modo ottimale, ossia quella dei giovanissimi. I teenager non gradiscono più di tanto il social blu e da qualche anno a questa parte hanno iniziato ad abbandonarlo in massa, per ripiegare su altri canali online come Snapchat, Instagram, Tumblr e WhatsApp. Se si ha un prodotto rivolto proprio al pubblico di età molto bassa, meglio lasciare da parte Facebook e concentrare i propri sforzi su altri social network. In compenso, se il target è compreso tra i 22 e i 60 anni, Facebook è in assoluto il re dei social e in generale uno degli strumenti per fare pubblicità più potenti attualmente esistenti.

La piattaforma per la gestione delle inserzioni messa a disposizione dei marketer è piuttosto complessa, ma offre un’ampia varietà di soluzioni per centrare l’obiettivo di marketing al quale si punta. Lavorando bene con i tool di segmentazione del pubblico e con le numerose forme di advertising che Facebook ha implementato, che corrispondono a obiettivi differenti, si possono ottenere risultati strabilianti a un costo ancora alla portata di qualsiasi azienda.

 

LinkedIn

L’universo del B2B ha la sua piattaforma di riferimento in LinkedIn. Il social network professionale per eccellenza consente di profilare in modo fine il pubblico in base ai ruoli e alle competenze professionali, a prezzi assolutamente abbordabili.

Presenta diverse formule pubblicitarie, basate principalmente sul pay per click, sul pay per view e sull’invio di messaggi diretti alle persone che si vogliono raggiungere, indipendentemente dall’essere o meno nella propria cerchia di collegamenti.

Il target è quello dei professionisti, per cui se si sviluppano campagne non attinenti al mondo del lavoro potrebbero risultare meno interessanti e passare inosservate. Inoltre gli utenti più giovani, che ancora studiano o non sono ancora lanciati alla ricerca di un’occupazione, non sono presenti su LinkedIn o comunque non lo frequentano in modo assiduo, per cui una campagna di advertising rivolta a loro rischia di essere del tutto fallimentare.

 

Instagram

È uno dei social network visuali per eccellenza e in più basato sul mobile. La comunicazione in Instagram è la più emozionale e diretta tra quelle possibili in tutti i social media e le aziende possono trarre il massimo beneficio da campagne di advertising che abbiano contenuti visual originali, fortemente emozionali e capaci di coinvolgere in modo avvincente gli utenti.

La pubblicità in Instagram si presenta in quattro modalità: inserzioni con foto, inserzioni con video, inserzioni carosello e inserzioni nelle storie. Tutte sono caratterizzate da un alto grado di engagement e riescono a stimolare una grande quantità di interazioni da parte degli utenti.

Il target che Instagram permette di raggiungere con le campagne di advertising è prevalentemente compreso tra i 18 e i 29 anni (il 59% di utenti del social network è in questo segmento di età). Solo il 33% di utenti ha un’età tra i 30 e i 49 anni, per cui se si punta soprattutto a questo pubblico Instagram non dovrebbe assolutamente essere usato come social media primario nella pianificazione delle campagne.

 

Twitter

Nonostante sia uno dei social più noti, quello dei messaggini da 140 caratteri è l’unico che ancora non ha monetizzato appieno le sue potenzialità. Molti analisti ritengono che sia un colosso dai piedi d’argilla che potrebbe crollare da un momento all’altro. Malgrado ciò, fare pubblicità su Twitter può avere senso, ma bisogna conoscere bene la piattaforma e le sue peculiarità, altrimenti si rischia di spendere male il proprio budget.

Dal punto di vista tecnico, le inserzioni di Twitter si basano su 3 forme di advertising: quelle finalizzate a raccogliere click verso il sito web, quelle che puntano ad aumentare i follower e quelle che cercano di ottenere la massima quantità di interazioni da ciascun annuncio.

Per quanto riguarda l’audience, va detto che il pubblico di Twitter è molto freddo quando si tratta di leggere i contenuti pubblicati. I livelli di coinvolgimento che si toccano in quasi tutti gli altri social (escluso LinkedIn) qui sono ignoti, perché il comportamento degli utenti tende a essere più passivo o rivolto soprattutto alla pubblicazione di contenuti, piuttosto che alla loro fruizione.

In questo senso, oggi può essere vincente una pubblicità in Twitter solamente se si punta ad attrarre l’attenzione degli influencer – che sono molto attivi nel social network – o dei responsabili di altri media, in particolare giornalisti e blogger. Se lo scopo è conquistare direttamente l’attenzione del grande pubblico, meglio senz’altro fare leva su altri canali.

 

Pinterest

La penetrazione di Pinterest in Italia rimane un punto interrogativo. Se negli USA Pinterest ha un valore indiscutibile nell’universo del web, in Italia il social network delle immagini non ha mai veramente trovato una sua collocazione e in generale è utilizzato assiduamente solo da pochi milioni di persone, in prevalenza di sesso femminile. A differenza di Instagram però l’età media è più alta, stimabile intorno ai 30 anni.

In generale può essere utile impiegare Pinterest quando si hanno prodotti legati a una presentazione fortemente immaginifica. Il social network consente anche di creare delle inserzioni in cui è possibile acquistare direttamente il prodotto presentato, per cui può essere un buon alleato di un sito di e-commerce.

In generale, però, aspettarsi grandi risposte da Pinterest in termini di coinvolgimento o visualizzazioni è illusorio. Nel nostro paese è un social network di nicchia, che può dare ottimi risultati a condizione di accettare di stare comunicando a un pubblico molto ristretto.

 

Snapchat

Snapchat è il social network più ostico al pubblico adulto. È una piattaforma colonizzata quasi interamente dai teenager. I giovanissimi lo utilizzano spesso sia come strumento di comunicazione diretta one to one, sia per inviare immagini che, proprio per la natura del social network, non rimangono memorizzate, quindi possono essere anche le più estreme e… compromettenti!

I marketer che mirano a questa fetta di pubblico possono trovare in Snapchat un ottimo strumento di comunicazione. I modelli di inserzione si basano perlopiù sulle snap ads e includono sia immagini che audio e video. Si possono anche correlare a un link per portare traffico a un sito web, così come utilizzarle per raccogliere lead, consentendo agli utenti di fornire le proprie informazioni di contatto in modo rapido e semplice.

La piattaforma di gestione offre numerose modalità di personalizzazione delle campagne e una serie di statistiche, che però non sono ancora al livello di quelle fornite da Facebook e Instagram.

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