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E-commerce: da dove iniziare Quali azioni preliminari sono necessarie per avviare un e-commerce? Alcuni suggerimenti per capire da dove iniziare

E-commerce: da dove iniziare

Da dove occorre iniziare per avviare un e-commerce? Esiste una lista di azioni preliminari da compiere prima di cominciare? Il commercio elettronico è protagonista di una vera e propria esplosione: se un tempo infatti soltanto i colossi come Amazon avevano osato sfidare la vendita al dettaglio oggi assistiamo anche a piccole realtà che decidono di provare a vendere anche o solo online, con risultati in alcuni casi molto più che discreti.

Oltre all’inevitabile pizzico di fortuna e al trovarsi al momento giusto nel posto giusto il successo non è soltanto questione di sorte: molte aziende, anche nel passato, hanno avuto successo grazie alla lungimiranza dei loro ideatori. Ma vediamo più nello specifico da dove iniziare e quali azioni è meglio mettere in campo nella prima fase preliminare di avvio di un’attività di e-commerce.

 

1. Identificare un prodotto

Se il nostro obiettivo è avviare un e-commerce di successo dobbiamo sapere che la riuscita o meno del progetto dipende in larga parte dal tipo di prodotto che sceglieremo. Occorre studiare il mercato e le abitudini e i bisogni della gente al fine di intercettarli e di ideare l’offerta giusta fatta su misura per loro. La difficoltà nella scelta del prodotto aumenta se pensiamo che dopo averlo individuato occorrerà trovare chi lo produrrà: questa è una complicazione ulteriore che chi decide di vendere i propri prodotti riesce a superare facilmente, anche se resta il problema di riuscire a evadere tutti gli ordini (sebbene in un primo momento in potenza) in un tempo ragionevole e con tempi di spedizione piuttosto celeri.

 

2. Scegliere un nome

La scelta del nome è un’operazione tutt’altro che banale: deve essere orecchiabile e semplice da ricordare. Sia se abbiamo creato l’attività con un nome in mente sia se siamo ancora nella fase di indagine e di scelta è meglio fare una ricerca al fine di verificare che sia disponibile e non possa creare confusione o assonanza con qualche nostro competitor. Se lavoreremo bene in questa fase e condurremo le indagini nella maniera corretta, quando creeremo il sito internet la scelta del nome a dominio sarà ancora più semplice.

 

3. Creare un sito

Innanzitutto occorre comprare un dominio e se avremo agito bene nella scelta del nome non dovrebbe essere un’impresa tanto ardua. Dopodiché occorre lavorare, meglio se con l’aiuto di uno sviluppatore esperto, al sito internet. Nel farlo è meglio tenere a mente che ogni pagina deve rispecchiare sotto ogni aspetto l’identità e l’immagine dell’attività che saranno poi veicolate anche in altri canali, in modo da dare vita a una comunicazione coerente e integrata.

 

4. Avere una strategia di lancio

Lanciare un’attività sul mercato, sia essa un brand o un e-commerce, è possibile soltanto grazie alla pianificazione di una strategia di marketing ben fatta e precisa. Spesso viste le spese cui si può andare incontro per imbastire una simile impresa si è tentati di fare tutto da soli. Ebbene se davvero vogliamo sincerarci che i nostri prodotti e servizi penetrino il mercato nella maniera corretta occorre ricordare che è sempre meglio affidarsi a un professionista. Probabilmente in principio si tratterà di fare qualche sacrificio, ma se l’idea è vincente e avremo agito bene nelle fasi precedenti, si tratterà di un sacrificio minimo se paragonato ai risultati che potremo ottenere.

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