Come sfruttare al meglio un’infografica nel content marketing - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Come sfruttare al meglio un’infografica nel content marketing 4 suggerimenti su come sfruttare un’infografica al meglio adattandola a nuove modalità di pubblicazione o rimaneggiandola opportunamente

Come sfruttare al meglio un’infografica

Quando si crea un’infografica la prima domanda che ci si deve porre è come sfruttarla al meglio per guadagnare la massima visibilità possibile. Le infografiche sono un tipo di contenuto di grande efficacia, perché permettono di comunicare in modo semplice e intuitivo concetti che in versione esclusivamente testuale possono risultare poco comprensibili o di difficile leggibilità.

Dati statistici e numerici, storia ed evoluzione di particolari fenomeni, liste di azioni o situazioni specifiche, consigli su come gestire una specifica attività possono essere alcuni dei temi che un’infografica è in grado di rappresentare meglio di altri forme di content.

I lettori solitamente apprezzano molto le infografiche ben fatte e tendono a condividerle facilmente. Inoltre apprezzano più degli altri quegli articoli o post di un blog che ne contengono una. Sapere come sfruttare al meglio un’infografica quando si fa content marketing allora diventa un ottimo modo per sostenere la comunicazione d’azienda. Ecco alcuni suggerimenti su come gestire al meglio questo tipo di visual content.

 

Usare le infografiche nelle landing page

Solitamente le landing page servono a indirizzare un utente direttamente verso una call to action specifica. Tutto quello che si trova in una landing deve essere finalizzato a portare l’utente a cliccare o a seguire la call to action proposta. Un’infografica può servire per riassumere per esempio le ragioni per cui l’utente avrebbe vantaggio nel seguire la call to action, per illustrare i vantaggi dell’offerta, per spiegare in cosa consiste il prodotto o servizio offerto, ecc.

 

Integrarle in una newsletter o in una mail

Le newsletter e le mail, se inviate a pubblici ben identificati e mirati, possono essere uno strumento di comunicazione estremamente valido. La loro efficacia però dipende dalla forza del contenuto: deve essere breve, sintetico e incisivo. Ossia deve avere proprio quelle qualità tipiche di un’infografica. Inserire allora un’infografica in qualcuna delle email inviate al proprio parco contatti può rendere una campagna di mailing molto più brillante.

 

Inserirle in una presentazione online

SlideShare, che fa parte della galassia LinkedIn, è un social network di nicchia che riceve molti riscontri soprattutto nell’ambito B2B. Un’infografica rivolta a un pubblico di professionisti o di responsabili aziendali può trovare allora la sua giusta collocazione anche su SlideShare, trasformata opportunamente in una presentazione. Peraltro, in questo modo potrà essere messa in risalto anche in LinkedIn come contenuto originale.

 

Pubblicare stralci su Instagram

Un’infografica spesso è un aggregato di varie parti che affrontano argomenti diversi seppure correlati. Pubblicare un’intera infografica su Instagram è una scelta poco azzeccata, perché il formato delle immagini accettate dal social network è estremamente rigido e normalmente non permette di visualizzare bene un’infografica intera. Lavorando con interventi grafici opportuni si possono ritagliare delle parti significative e pubblicarle in Instagram. Ovviamente bisogna curare molto la presentazione testuale dell’infografica e aggiungere una decina di hashtag per aumentare le probabilità che venga trovata dagli utenti.

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