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Come e perché usare i moduli di lead generation di Facebook Guida ai moduli di lead generation interni a Facebook e 3 buone ragioni per utilizzarli

Come e perché usare i moduli di generazione contatti di Facebook

I moduli di generazione contatti o lead generation interni a Facebook sono stati accolti con grande entusiasmo, tuttavia, almeno nel nostro Paese sono ancora in pochi a farne uso.

La lead generation, al contrario di ciò che possono pensare i meno esperti, è una pratica che qualsiasi azienda può attuare: sono tantissime infatti le aziende anche di dimensioni medio-piccole che possono usare indirizzi email, numeri di telefono e in qualche caso anche i nomi e i cognomi dei propri clienti per creare fidelizzazione, per innescare passaparola e per creare nuove occasioni di vendita.

Facebook può essere un valido strumento per aumentare il proprio parco contatti, anche se poi sta sempre all’azienda o al professionista riuscire a farne un buon uso. Al di là dell’invio di newsletter canoniche uguali per tutti e per niente personalizzate sarebbe meglio prevedere una strategia di direct email marketing orientata a comunicare in modo diretto e personale con ciascun potenziale cliente. Se poi doveste riuscire anche a integrare un simile piano con sistemi di marketing automation per segmentare e gestire i contatti e l’invio delle comunicazioni tutti in un unico software allora avreste davvero raggiunto l’apice, perché potrete tenere conto delle preferenze, dei comportamenti e dei movimenti dell’utente sul vostro sito aziendale in maniera da intercettarne subito gli interessi e i desideri e proporre contenuti che davvero stuzzicano l’attenzione degli utenti.

Ma torniamo alla lead generation e in particolare ai moduli di generazione contatti di Facebook. Per crearne uno occorre collegarsi a Gestione Inserzioni e scegliere come obiettivo della Campagna “Generazione di Contatti”. Dopo avere inserito il target, dato un occhio ai posizionamenti (si badi che i moduli di lead generation verranno diffusi in maniera automatica solo su Facebook e Instagram) e avere indicato il budget e la durata della Campagna, passerete alla creazione dell’inserzione e quindi del modulo.

Si tratta di un contenuto sponsorizzato fuori dal comune, in quanto oltre a potere decidere il formato, potrete anche decidere che aspetto avrà la pagina nella quale approderà l’utente.

In particolare prima del modulo occorre scegliere immagine e testo di presentazione dell’iniziativa; deve essere breve e chiaro e invogliare l’utente a lasciare i propri dati.

Per quanto riguarda i campi del modulo, sarete voi a scegliere le informazioni che desiderate ottenere, ricordandovi sempre di non esagerare e a indicare l’esclusione di responsabilità.

A questo punto non resterà che inserire il link al sito web dell’azienda o dell’iniziativa da inserire nella Pagina di ringraziamento e aspettare che la Campagna raccolga i suoi frutti.

Ma perché un’azienda dovrebbe preferire i moduli di generazione contatti nativi di Facebook? Per 3 buone ragioni.

1. I campi del modulo si compilano da soli.
Quando e se un utente arriva alla pagina di inserimento dei propri dati troverà alcuni (se non tutti) i campi già precompilati con le informazioni da lui inserite su Facebook. Si tratta di un’opportunità capace di convincere anche i più timidi e pigri, con l’effetto di aumentare il numero di utenti che vi lasceranno i loro dati.

2. Call to action molteplici e tutte egualmente efficaci.
Oltre ai canonici “Iscriviti” e “Scopri di più” si può scegliere, tra gli altri, fra “Richiedi un preventivo”, “Ricevi gli aggiornamenti” e “Scarica” a riprova che il modulo di generazione contatti di Facebook si adatta davvero alle esigenze e agli obiettivi di tutte le aziende.

3. L’utente può compilare il modulo senza uscire da Facebook.
Ciò che molti non considerano è che per la maggior parte degli utenti riempire un modulo online significa essere catapultati su un altro sito o landing page. Facebook invece fa in modo che l’intera operazione avvenga al suo interno semplificando enormemente la costruzione della campagna.

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