5 vantaggi dell’invio di email e newsletter per un blog - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

5 vantaggi dell’invio di email e newsletter per un blog Inviare email e newsletter legate a un blog può essere un modo efficace per fidelizzare gli utenti e aumentarne l’interesse. Ecco i principali vantaggi

Email e newsletter legate a un blog

Inviare regolarmente delle email o delle newsletter a chi segue regolarmente un blog può portare numerosi vantaggi. Sia nel caso di un blog aziendale legato magari a un sito e-commerce, sia in quello di un blog informativo fine a se stesso, creare una mailing list di utenti molto interessati e mandare loro in modo costante dei contenuti via email può dare benefici considerevoli.

Gli aspetti che maggiormente possono essere influenzati positivamente dall’invio di newsletter riguardano l’incremento delle vendite, la creazione di maggiori livelli di fidelizzazione, l’aumento dell’engagement e delle occasioni di dialogo con gli utenti. Ecco allora 5 vantaggi che è possibile ottenere tramite l’invio di newsletter e email legate a un blog.

 

1. Creare relazioni più strette con gli utenti

Un utente interessato ai contenuti trattati nel blog troverà interessanti anche le email che provengono dal blog. Il blogger o l’azienda avranno l’opportunità di creare un rapporto più diretto e intenso con ciascun utente, ponendo domande, coinvolgendolo in nuove iniziative, proponendo sondaggi, ecc.

Inoltre è buona norma non limitare la newsletter a una raccolta di contenuti già pubblicati nel blog, ma introdurre anche informazioni sulle attività personali del blogger o le novità dell’azienda. In questo modo le email diventano un’occasione per avvicinare maggiormente il lettore all’azienda o all’autore del blog su un piano più diretto e personale.

 

2. I contenuti delle email sono più diretti e orientati

Il lettore di un blog normalmente legge articoli rinvenuti per caso, magari in seguito a una ricerca su Google o perché ha trovato un post condiviso in un social network. Anche quando naviga all’interno del blog sceglie arbitrariamente i contenuti che vuole leggere.

In un’email invece i contenuti sono rigidi e predefiniti dall’autore e il lettore è costretto a interessarsi in via esclusiva a quello che gli viene proposto. Chi gestisce il blog può quindi orientare il lettore ad approfondire certi argomenti specifici, nei quali può introdurre messaggi mirati.

 

3. Portare gli utenti a un percorso di approfondimento predeterminato

Se una singola email o newsletter porta l’utente a leggere certi contenuti predefiniti e specifici, lo stesso vale per una sequenza di email, magari configurata in modo da essere sensibile ai comportamenti di ogni singolo utente. Se si utilizzano software e soluzioni di email marketing automation è possibile prevedere il comportamento degli utenti rispetto a ogni email inviata – l’ha aperta? ha seguito qualcuno dei link presenti nell’email? ha fatto delle azioni specifiche nel sito a partire dall’email? – e quindi incanalare l’utente lungo un percorso specifico di contenuti e messaggi che si sviluppa nel tempo.

 

4. Segmentare gli utenti

Se gli indirizzi email sono stati raccolti in modo da chiedere qualche informazione in più agli utenti al momento in cui li hanno forniti, è possibile segmentare gli utenti in base a criteri diversi. Per esempio in base ad alcuni interessi specifici, alle classi d’età, alla professione, ecc. Se invece gli utenti non hanno dato informazioni su di sé è possibile creare dei segmenti in base al momento in cui gli utenti si sono iscritti (a quelli più recenti si può inviare una serie di email diverse rispetto a quelle inviate agli utenti che hanno già ricevuto moltissime email), alla provenienza dell’iscrizione (un form sul sito nell’area e-commerce, un form nel blog, un’inserzione su Facebook, ecc.), al tempo trascorso dall’ultima apertura di un’email inviata, ecc.

A ciascun segmento di utenti è possibile inviare email diverse, in modo da coinvolgerli maggiormente e mantenere vivo l’interesse.

 

5. Vendere!

In un blog non è possibile orientare in modo troppo diretto gli utenti a un acquisto. Benché in un post sia possibile inserire delle proposte di prodotti da comprare in un’ottica di inbound marketing, non si può mettere questo aspetto in primo piano.

In una serie di email inviate, ma anche in ogni singola newsletter, invece è possibile mettere in evidenza dei prodotti da comprare. Per esempio in una newsletter settimanale basata sulla raccolta dei migliori post pubblicati negli ultimi giorni è sempre possibile inserire l’offerta della settimana: un prodotto in promozione che l’utente può comprare a un prezzo particolare. Occasionalmente è possibile inviare delle email in cui l’unico contenuto presente è l’offerta di un prodotto in promozione. Ovviamente non bisogna abusare con l’invio di questo tipo di messaggi, altrimenti il destinatario potrebbe perdere il proprio interesse e segnalare il messaggio come spam, se non addirittura disiscriversi, vanificando i vantaggi della comunicazione di sostegno al blog basata su email e newsletter.

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