I principali errori SEO che compromettono il posizionamento di una pagina su Google - Infografica - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

I principali errori SEO che compromettono il posizionamento di una pagina su Google – Infografica SEMrush ha creato un’infografica in cui vengono mostrati tutti i principali errori SEO dei siti e delle pagine web che danneggiano il posizionamento in Google

principali errori SEO che compromettono il posizionamento su Google

Ci sono alcuni errori SEO che compromettono spesso in modo grave il posizionamento di un sito e di una pagina web in Google e nei motori di ricerca. La maggior parte di questi errori dipende da una cattiva gestione o una configurazione scorretta delle pagine e della loro struttura. Si tratta di difetti quasi sempre di facile risoluzione, a condizione di sapere dove cercarli e come intervenire.

L’infografica realizzata da SEMrush mostra tutti i principali errori SEO onsite di tipo tecnico, ossia quelli che si verificano all’interno del proprio sito a causa di problemi derivanti dall’uso di tecnologie inopportune – per esempio Flash – o la cattiva configurazione degli elementi costitutivi e dell’HTML della pagina web.

L’analisi di SEMrush deriva dalla raccolta di dati relativi alla frequenza con cui si verificano problemi SEO nei siti effettuata su 100.000 siti web e 450 milioni di pagine. Lo strumento impiegato è stato il SEMrush Site Audit tool.

Il risultato è una lista minuziosa di 40 problemi che possono portare Google e gli altri motori di ricerca a svalutare la pagina. Specificamente sono stati distinti in tre gruppi di errori:

  1. quelli relativi alla cosiddetta crawlability, ossia la facilità di accesso che i motori di ricerca hanno alla pagina e più in generale al sito per ispezionarne i contenuti ed effettuare l’indicizzazione;
  2. quelli derivanti da una cattiva organizzazione dei contenuti della pagina;
  3. quelli provenienti da difetti propriamente tecnici di struttura, di codice della pagina o del server.

 

A ciascun problema rilevato è stato assegnato un punteggio da 1 a 5, che definisce sia quanto questo errore può effettivamente influire sulla svalutazione della pagina in fase di indicizzazione, sia quanto può scoraggiare l’utente a non scegliere la pagina quando gli viene presentata nella SERP.

Ogni problema tecnico viene presentato con una percentuale, che fa ben capire se si tratta di un errore comune o un problema abbastanza inconsueto.

 

Gli errori più gravi e frequenti

Uno dei problemi più comuni e gravi dei siti web è di presentare link interrotti o, con terminologia inglese, broken link, che quando vengono seguiti portano a un errore 404 o simili. In pratica puntano a pagine che non esistono più o il cui URL è cambiato e non è stato creato correttamente un redirect 301 per fare sì che il vecchio URL rimandi direttamente al nuovo. Controllare tutti i collegamenti (esistono tool appositi che effettuano questa operazione) per individuare eventuali link interrotti è una prassi che ogni webmaster dovrebbe attuare frequentemente.

Un altro errore che si riscontra spessissimo è la presenza di contenuti duplicati. Questo è un problema che può stroncare il buon posizionamento di una pagina: il motore di ricerca individuerà quella pagina che è considerata come la prima a essere stata pubblicata o comunque la principale, mentre l’altra verrà considerata secondaria. L’esito sarà che la pagina secondaria non sarà mai ben posizionata e in generale, se le pagine duplicate sono molte, squalificherà l’intero sito.

Dal punto di vista tecnologico, il problema che maggiormente può inficiare la buona indicizzazione è la lentezza di caricamento della pagina. Un server lento è il primo nemico di un sito che vuole essere competitivo nei motori di ricerca, per cui investire in un buon provider è la prima azione da fare quando si vuole aspirare a un buon posizionamento SEO.

 

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