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Quali introduzioni funzionano meglio per un post del blog? Come scrivere una introduzione con i fiocchi per i post di un blog

Quali introduzioni funzionano meglio per un post del bog

Scrivere delle introduzioni interessanti e che funzionino è molto importante per la riuscita di un blog, sia che si tratti di un blog aziendale sia che appartenga a un professionista o semplicemente a un appassionato di un dato argomento. L’introduzione infatti è il principale elemento testuale (non dimentichiamo che le immagini rivestono un ruolo altrettanto importante) dopo il titolo che dovrà convincere il visitatore di turno a proseguire nella lettura.

La cosa migliore da fare è prospettare immediatamente il taglio e l’argomento che desideriamo trattare: la tecnica è essenzialmente quella di partire dall’argomento più significativo senza però rivelare troppo, in modo che il lettore sappia cosa lo aspetta e possa decidere se proseguire o meno. Ma esistono introduzioni che funzionano meglio di altre? Quali sono le tipologie da prediligere per aumentare le probabilità di successo del post di un blog?

 

Raccontare aneddoti

Uno dei modi in cui è possibile iniziare la trattazione di un argomento all’interno di un post di un blog è raccontando un aneddoto; lo storytelling è una della tecniche di comunicazione più efficaci, in quanto consente a chi scrive di mettersi in relazione diretta con il lettore. Per farlo è sufficiente attingere alla propria sfera di esperienze o delle persone vicine (o persino di competitor), raccontare come si è svolta la vicenda e spiegare perché possa essere utile e fonte di ispirazione e di insegnamento anche per gli altri.

 

Porre domande

Un altro tipo di introduzione che funziona al meglio in termini di livello di coinvolgimento tra gli utenti è quello che prevede l’utilizzo di domande. Anche solo inconsciamente, la visione di un punto interrogativo porterà l’utente a domandarsi cosa avrebbe fatto o cosa avrebbe risposto e inevitabilmente questo lo porterà a proseguire nella lettura per scoprire cosa ne pensa chi scrive. Va bene anche utilizzare domande retoriche, ma attenzione a non esagerare: se si tratta di domande la cui risposta è troppo banale l’utente potrebbe scoprire il nostro gioco e questo causerebbe la reazione inversa.

 

Enunciare dati o statistiche

L’esposizione di dati e statistiche è l’approccio preferito da coloro che preferiscono puntare sull’evidenza dei fatti per suffragare la propria tesi; in questo caso controlliamo sempre con attenzione le fonti (se dovesse trattarsi di dati e statistiche esterni) e/o esponiamo con chiarezza la metodologia di raccolta.

 

Fare citazioni

Anche le citazioni sono un tipo di introduzione che gode di successo e questo vale sia quando siano state pronunciate da personaggi famosi e illustri sia da personalità un tantino più di nicchia. Non è detto, poi, che debba trattarsi di citazioni che rispecchino la nostra opinione: l’utilizzo di parole di altri non deve presupporre una condivisione di idee e, anzi, può essere un modo per dare l’avvio a un dibattito.

 

Presentare un problema rilevante

L’esposizione di un problema cocente per il settore o le sfide di una professione sono un ottimo metodo per mostrare la propria esperienza e qualifica di professionisti.

 

Esporre un argomento cruciale e controverso

A ben vedere, l’introduzione probabilmente più efficace di tutte, sebbene anche potenzialmente rischiosa, è quella che vede l’esposizione di un argomento controverso. La nostra bravura sarà quella di trattare l’argomento cercando di rimanere il più possibili neutrali e qualora decidessimo di svelare la nostra reale posizione dobbiamo sincerarci di non apparire faziosi, pena la perdita di fiducia da parte di chi può pensarla diversamente da noi.

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