Quali sono le caratteristiche di un’email che viene aperta sicuramente? - Blog di Communication Village

Quali sono le caratteristiche di un’email che viene aperta sicuramente? Non è facile definire le caratteristiche di un’email vincente, che qualsiasi utente è disposto ad aprire. Ecco alcuni aspetti da considerare

Le caratteristiche delle email aperte

Quali sono le caratteristiche di un’email che viene aperta quasi sicuramente da chi la riceve? Avere la risposta a questa domanda significa conquistare facilmente l’attenzione di tutti i potenziali clienti che ci hanno dato la loro email. Il problema però è che una risposta univoca e definitiva non esiste, per diverse ragioni.

 

Segmentare la mailing list

La prima ragione è che una email altro non è che un contenuto che inviate direttamente a un utente. Un contenuto può essere interessante per alcuni e noiosissimo per altri. Quindi per riuscire a mandare email interessanti innanzi tutto dobbiamo conoscere i nostri destinatari.

Siamo in grado di segmentarli? Sappiamo qualcosa sulle loro età, sul luogo in cui vivono, sul lavoro che fanno, sugli hobby che hanno, ecc.? In breve: il nostro database di email si presenta come una massa monolitica di indirizzi email indifferenziati o siamo in grado di raggrupparli in segmenti differenti, ciascuno con specifiche caratteristiche? Se non siamo in grado, la prima attività da svolgere è: segmentare il database.

 

Evitare l’etichetta di spam

Un’altra ragione per cui non sempre si riesce a portare un utente ad aprire un’email è che questa, anche se veicola un contenuto d’interesse per il destinatario, potrebbe non essere ben visibile all’utente. Questo succede, ad esempio, se viene etichettata come spam. Email service evoluti come Gmail, per esempio, hanno un loro algoritmo che si applica ai messaggi che vengono ricevuti, con l’effetto di predeterminare il valore di un’email che entra nella casella di posta elettronica. Alcune email finiscono direttamente nella cartella spam, a dispetto di tutti gli sforzi fatti da chi le ha inviate per creare messaggi interessanti e stimolanti.

Le cause possono essere diverse, ad esempio: troppe email uguali inviate contemporaneamente a destinatari diversi, un tasso di apertura delle email inviate da una certa casella di posta troppo basso rispetto alla media, la presenza di alcune parole sospette nell’oggetto (gratis, compra, sconto sono solo alcune delle parole che non andrebbero mai utilizzate), le segnalazioni come spam di molte email trasmesse da un certo indirizzo di posta effettuate da un numero elevato di utenti.

La soluzione è innanzi tutto fare attenzione alle parole usate nel contenuto e nell’oggetto, in modo da evitare i filtri automatici dei provider di servizi email e di non essere indicate subito dai destinatari come spam. Ma anche utilizzare un buon software per inviare le email e appoggiarsi a un server di qualità.

 

Contenuti lineari e brevi

La terza ragione per cui è difficile prevedere che il destinatario troverà interessante l’email è proprio nel contenuto. Uno stesso argomento può essere trattato in molti modi diversi. A certi destinatari può piacere di più un approccio molto diretto, ad altri una comunicazione più argomentativa, altri ancora potrebbero essere più sensibili a un messaggio fortemente emozionale. Ci sono però due tratti che tutti gli utenti (nessuno escluso) trovano insopportabili: la prolissità e l’eccessiva complessità!

Testi lunghi, template troppo arzigogolati, complicati e confusionari, un eccessivo numero di link e call to action, la presenza di troppi elementi multimediali, tutti questi sono aspetti che finiscono per spazientire qualsiasi utente. Indipendentemente dallo stile di comunicazione usato e dai contenuti trattati, la regola da seguire è: semplificazione e brevità innanzi tutto! Costruire delle email che gestiscano il contenuto in modo lineare e chiaro rispetto all’obiettivo di comunicazione è la soluzione che funziona sempre al meglio. Prima di preparare un’email, conviene sempre elaborare uno schema logico che definisce un percorso lineare che chi riceve l’email farà senza disperdere energie.

Un esempio di email di vendita efficace: in apertura dell’email si pone l’aspetto che attrae subito l’attenzione, il problema che l’email vuole affrontare e magari risolvere tramite la proposta o l’offerta di prodotti o servizi. Subito dopo si introduce una stimolazione ulteriore, che crea disagio nel lettore e gli fa percepire che farà meglio a risolvere il problema; questa stimolazione può essere fatta anche al positivo, con citazioni di persone che hanno saputo eliminare il problema proprio tramite la soluzione proposta dall’azienda. In chiusura una call to action chiara in cui si presenta il prodotto come la soluzione al problema e si spiega in sintesi estrema perché lo risolve davvero.

Linearità, semplicità, sintesi: sono queste le tre caratteristiche vincenti di tutte le email che vengono aperte, quando si parla dell’aspetto inerente al contenuto.

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