Come segmentare nella maniera corretta gli iscritti a una mailing list aziendale - Blog di Communication Village

Come segmentare nella maniera corretta gli iscritti a una mailing list aziendale Segmentare correttamente gli iscritti a una mailing list significa potere inviare messaggi più mirati ed efficaci. Una breve guida su come farlo al meglio

Come segmentare nella maniera corretta gli iscritti a una mailing list aziendale

Segmentare nella maniera corretta gli iscritti a una mailing list aziendale significa vedere aumentare potenzialmente i livelli di engagement, accrescere le probabilità che una nostra email venga aperta e diminuire le disiscrizioni così come il rischio di essere contrassegnati come spam.

Per segmentazione dei contatti email si intende quel procedimento attraverso il quale gli utenti iscritti vengono divisi in gruppi sulla base di caratteristiche o elementi ben precisi e individuati a priori; questo al fine di costruire una campagna, una strategia e un messaggio che risultino più personali possibili oltre che cuciti praticamente su misura per il tipo di necessità che hanno le diverse tipologie di clienti. Ma come procedere a una segmentazione intelligente di una mailing list aziendale senza commettere errori?

Uno dei metodi che è possibile seguire per dividere gli iscritti in gruppi è in base alle caratteristiche demografiche quali età, sesso, impiego, ecc. Si tratta di elementi che possono fare comodo per fare in modo che l’utente venga raggiunto soltanto dal tipo di email che può davvero interessarlo. Se per esempio possediamo un e-commerce, potremmo volere dividere le nostre newsletter e offerte a seconda del sesso del destinatario e inviare gli auguri di compleanno (magari insieme a un buono) è sempre un modo per far sentire considerato il cliente finale.

Anche la posizione geografica può avere un senso nella divisione degli iscritti in segmenti. Se la nostra è un’azienda con filiali dislocate in più aree geografiche o possediamo clienti provenienti da diverse regioni o città la divisione in tal senso può essere particolarmente utile. Potremmo decidere di portare avanti delle iniziative solo per alcuni di loro e l’invio di email a tutti gli utenti in maniera indiscriminata potrebbe infastidire chi non è in target.

Ma oltre a quelle che sono le caratteristiche dell’utente può risultare ancora più utile una segmentazione in base al loro comportamento. L’abbandono del carrello è un caso tipico: in questo modo potremmo decidere di inserire in un unico segmento coloro che non portano a termine i loro acquisti in modo che ricevano un promemoria. Ancora, possiamo riunire coloro che visitano una determinata pagina per noi di interesse (quale può essere per esempio la sezione offerte) e poi costruire una campagna fatta apposta per questi soggetti; le opzioni sono davvero tante, l’importante è individuare quella che possa avere un senso per noi e per i nostri clienti e costruire una campagna ad hoc.

Infine, una divisione in segmenti che può davvero cambiare le sorti del nostro email marketing è quella che tiene conto delle diverse fasi del funnel. Un cliente che è appena entrato in contatto con noi deve essere trattato in maniera diversa rispetto a chi invece ci ha dato fiducia e questo significa anche ricevere messaggi email differenti. Grazie ai sistemi di email marketing automation, poi, è possibile assegnare un punteggio a ogni singolo iscritto sulla base di comportamenti positivi o negativi per l’azienda. In questo modo avremo sempre il polso della situazione e saremo in grado di recuperare terreno grazie a campagne e messaggi strutturati appositamente per ogni cliente e situazione.

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