Consigli per migliorare l'efficacia della propria formazione tramite la voce - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Consigli per migliorare l’efficacia della propria formazione tramite la voce In aula la voce è lo strumento principale che il formatore usa per veicolare le informazioni. Come è possibile migliorare il tono della voce per usarla al meglio e fare un discorso efficace?

Consigli per migliorare l'efficacia del proprio discorso tramite la voce

Il formatore usa principalmente la voce per veicolare le informazioni durante le lezioni in aula; migliorare il tono della voce è quindi molto utile per dare vita a performance di formazione più efficaci, che garantiscano il successo della lezione. Si può apprendere come usare la voce proprio come si impara a suonare uno strumento musicale. La costanza e l’esercizio possono infatti rendervi padroni delle tecniche che servono per veicolare ciò che volete comunicare in maniera chiara, persuasiva ed efficace.

Vediamo alcuni consigli che possono agevolare l’utilizzo della voce in una lezione di un corso di formazione.

 

Variate il volume della voce

Non parlate usando sempre lo stesso volume di voce, piuttosto variatelo a seconda degli argomenti di cui parlate. Infatti questa modulazione permette di non far annoiare la platea e restituisce autorità all’oratore.

 

Parlate lentamente e in generale variando il ritmo dell’elocuzione

Talvolta l’agitazione o il desiderio di dire molte cose durante la lezione spingono il formatore a parlare molto velocemente. Ma questo comportamento non agevola affatto la comprensione da parte degli studenti. Dunque occorre rallentare, scandire bene le parole, respirare correttamente. In questa maniera, gli alunni potranno comprendere bene ciò che viene detto loro. Ma non solo: il parlare lentamente comunica anche la sicurezza e l’importanza di colui che parla. Pronunciare le parole con lentezza dunque permette di avere un buon impatto sugli ascoltatori, che tenderanno a percepirlo come una figura con prestigio e potere. Ciò posto, condurre tutta la lezione usando un’esposizione e un eloquio molto lento può però alla lunga produrre l’effetto inverso: i discenti potrebbero iniziare ad annoiarsi e a ridurre l’attenzione. La tecnica giusta è usare un ritmo più lento alternato a fasi di esposizione più rapide. In particolare conviene usare un ritmo lento per esporre un concetto nuovo o un punto fondamentale della lezione, mentre è opportuno accelerare il ritmo negli esempi e negli approfondimenti.

 

Associate tono di voce e mimica facciale

Quando pronunciate un discorso, allenatevi ad associare tono della voce alle espressioni del volto. Se il vostro tono è serio, adottate un’espressione del volto congrua, altrettanto seria. Altrimenti rischierete di confondere coloro che vi ascoltano.

 

Allenate la voce

La voce è prodotta dal nostro apparato fonatorio, composto da strutture anatomiche deputate alla produzione dei suoni. Proprio come possono essere allenati i muscoli, anche la voce può essere potenziata grazie all’esercizio. Una voce possente non è per forza un dono di natura, ma può essere ottenuta grazie ad una accurata pratica. Un modo per allenare la voce è per esempio quello di memorizzare le parole di una poesia e recitarla ogni giorno. Il testo va declamato a voce alta, immaginando di parlare davanti a molte persone, cercando di comunicare intensamente il significato dei versi. Si può usare anche uno strumento di registrazione per memorizzare la vostra voce e poi poterla riascoltare, al fine di valutare il vostro modo di parlare e correggere eventuali errori di pronuncia o di espressione.

 

Non dimenticate le pause

L’incisività di un discorso dipende non solo dal parlato in senso stretto, ma anche dalla pause che si alternano alle parole. Queste danno senso al discorso e sottolineano i concetti importanti.

 

Migliorare la pronuncia e l’accento

Ogni persona ha il suo accento naturale, la pronuncia tipica che rivela la regione di provenienza. In generale questo non è un problema, perché è legittimo e ben accettato che una persona provenga da una parte d’Italia ben precisa. Se però l’accento è troppo marcato, quasi dialettale, potrebbe essere un problema per due ragioni: la prima è che i discenti, se sono di una regione diversa, potrebbero faticare a capire quello che dite. La seconda è che una pronuncia troppo distante da quella dell’italiano standard può essere interpretata come sciatteria e ridotta professionalità, perché a chi parla in pubblico sono richieste un’eleganza e una qualità espositiva al di sopra della media. Se la vostra pronuncia dell’italiano è un po’ troppo regionale potreste valutare di affinarla con un corso di dizione.

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