Un’anticipazione delle tendenze del content marketing per il 2018 - Blog di Communication Village

Un’anticipazione delle tendenze del content marketing per il 2018 Già a metà del 2017 è possibile capire quali saranno le tendenze del content marketing per il 2018

Tendenze del content marketing per il 2018

Quali sono le tendenze del content marketing che quasi sicuramente domineranno il 2018? Già a metà dell’anno in corso è possibile fare delle previsioni attendibili, basandole sull’analisi delle attività che i digital marketer stanno mettendo in priorità nel campo della creazione di contenuti di valore per le aziende.

Quali tipi di contenuti sono più rilevanti? Come vengono distribuiti online per ottenere la massima visibilità e il migliore riscontro da parte del pubblico? Quali azioni sono da considerare più efficaci? La risposta a queste domande si trova nei 7 punti seguenti, che definiscono una sintesi delle tendenze del content marketing attuali e per il 2018.

 

1. Il blog è il centro della comunicazione aziendale

Una decina d’anni fa  alcuni analisti avevano predetto che il blog fosse ormai un modo di fare comunicazione nel web destinato a estinguersi. A dispetto di questo tetro vaticinio, i blog aziendali non solo esistono ancora, ma hanno ripreso valore. Le aziende li usano per comunicare la propria personalità sul mercato, il loro stile di produzione, lo spessore delle proprie competenze professionali, la ricchezza delle relazioni imbastite con i propri clienti. In breve: il blog è il canale che racconta pienamente la vita dell’azienda e questo piace sia ai clienti che a tutti i pubblici aziendali. Fare comunicazione aziendale oggi senza disporre di un buon blog significa non essere in grado di dare all’impresa un’immagine vivida e unica.

 

2. Lo storytelling è il modo migliore per raccontare azienda e prodotti

Se i blog non sono morti proprio perché raccontano in tempo reale la vita e la cultura aziendale, ecco che a distinguere un buon blog da un blog mediocre è proprio l’abilità narrativa. Lo storytelling, la narrazione dell’azienda e dei suoi prodotti, è un modo per avvicinare un brand al suo pubblico, rendendolo più personalizzato e legandolo a un’esperienza e a un immaginario coinvolgente. Chi sa raccontare sa conquistare e questo vale anche per le aziende.

 

3. White paper e e-book piacciono al pubblico online

I white paper sono delle pubblicazioni digitali – solitamente abbastanza brevi –  in cui si danno informazioni pratiche o approfondimenti su aspetti specifici di un prodotto o del suo uso. In questo senso un’azienda che sa produrre white paper validi può interessare il suo pubblico fornendogli contenuti di valore. Il pubblico ricambierà, magari regalando all’azienda la propria email e disponendosi positivamente verso futuri acquisti. Vale lo stesso per gli ebook: la differenza è che di solito i white paper sono più usati in ambito B2B, mentre gli ebook, solitamente dotati di un contenuto più ampio, si usano di più nell’universo B2C.

 

4. Le infografiche e i video sono tra i contenuti più apprezzati

Scrivete testi in quantità, ma tenete presente che gli utenti del web oggi sono sempre più orientati a guardare video e a sintetizzare le informazioni tramite contenuti visuali. Se riuscirete a tradurre un testo in un’infografica accattivante, avrete fatto centro. Colpirete l’attenzione dei frequentatori del blog aziendale con un contenuto di valore e di facile fruibilità, accrescendo il prestigio del vostro stile di comunicazione e quindi del brand che rappresenta.

 

5. I social media sono il primo canale di diffusione dei contenuti

Se il blog è il punto di partenza della comunicazione aziendale, i social media sono le piazze dove tutti i contenuti devono riversarsi. Una sagace e ben studiata pianificazione di social media marketing è il completamento perfetto di un buon lavoro di content marketing. Inoltre, i social media permettono di mettere a fuoco i pubblici specifici a cui si vuole fare arrivare ciascun contenuto. Con un buon investimento in advertising applicato proprio ai contenuti pubblicati, si può fare in modo che questi raggiungano proprio quelle persone per le quali sono stati pensati, aumentando in modo mirato la notorietà dell’azienda.

 

6. I micro influencer saranno sempre più decisivi nella valorizzazione dei contenuti

Gli influencer più piccoli, quelli che hanno poche decine di migliaia di follower, ma un engagement dei fan molto alto, sono quelli che gli analisti ormai ritengono più interessanti per promuovere passaparola efficaci e vantaggiosi. Quelli più grandi spesso sono più distratti e, soprattutto, meno attendibili, proprio perché più assoggettati a logiche di promozione aziendale. Le persone credono sempre meno a quello che hanno da dire e ai loro suggerimenti. Al contrario, i micro influencer sono considerati più sinceri e veridici, perciò le aziende che sanno portarli dalla propria parte potranno avvalersi di una rete di contatti molto vivace e stimolata, che non tarderà a interessarsi a ciò che le viene proposto.

 

7. Le email tornano a essere un canale di comunicazione importante

Come e più dei blog, le email erano state date per spacciate poco dopo l’avvento dei social media. Proprio perché un’enorme massa di attività di comunicazione si è spostata sui social network il canale delle email sta ritrovando una nuova giovinezza. Le aziende che prima facevano spam selvaggio hanno capito che è solo tempo perso, per cui le email ormai vengono utilizzate quasi esclusivamente per inviare messaggi personali e di valore. L’email marketing automation poi sta rendendo possibile alle aziende parlare in modo diretto e specifico a grandi quantità di persone che hanno dato la propria email: a ogni iscritto alla mailing list si può inviare una serie di email uniche, pur utilizzando sistemi automatizzati. A tutti gli effetti l’email marketing automation è un trend dominante per il 2018: si tratta di una piccola rivoluzione che le aziende dovranno assolutamente tenere in considerazione prima possibile.

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