Come costruire la sezione "chi siamo" di un sito - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Come costruire la sezione “chi siamo” di un sito Gli elementi essenziali di una sezione "chi siamo" di un sito di successo e alcuni consigli su come costruirli e integrarli al meglio con le altre pagine

Come costruire la sezione chi siamo di un sito

La sezione “chi siamo” di un sito è probabilmente una delle più visitate, ma anche la meno curata da parte delle aziende. Si è tanto concentrati sulla costruzione di un sito di successo e delle varie landing page o pagine in cui presentare i propri servizi e prodotti da tralasciare questa sezione. In verità non dovrebbe stupirci scoprirne l’importanza per gli utenti: quando ci si imbatte in un nuovo marchio o un servizio inedito la prima cosa che verrà spontaneo fare a un utente sarà cercare informazioni e quale fonte migliore se non la sezione “chi siamo” del sito del produttore in questione? Ecco una lista degli elementi essenziali per costruire la sezione “chi siamo” di un sito nella maniera corretta e aumentare le nostre probabilità di successo.

 

1. Di cosa hanno bisogno i nostri clienti?

Nonostante possiamo pensare di usare la sezione “chi siamo” del nostro sito per parlare solo di noi, la verità è che se desideriamo ottenere qualcosa dal nostro target occorre lavorare in una prospettiva un tantino diversa. L’intero discorso e presentazione dell’azienda devono essere costruiti in modo da rispondere a una singola domanda: “perché il cliente finale dovrebbe preferire il nostro marchio a un altro?” Se riusciremo nell’impresa saremo già a metà dell’opera. Ogni cliente e visitatore avrà già un’idea del tipo di servizio di cui ha bisogno e il nostro compito deve essere dimostrargli che ha trovato esattamente ciò che cercava.

 

2. La tecnica dello storytelling

Non c’è occasione migliore della sezione “chi siamo” di un sito per raccontare la storia della nostra azienda e svelare cosa, o meglio, chi si cela dietro un processo di produzione e un servizio competitivi. Partiamo dalle origini e cerchiamo di non esagerare con l’autopromozione e con le lodi: rischieremmo di annoiare chi legge e di apparire troppo presuntuosi. Cerchiamo di sfruttare l’occasione per regalare un’immagine più umana all’azienda e alla nostra comunicazione; ma teniamo a mente un’importante regola. La tecnica dello storytelling si rivelerà un alleato prezioso soltanto se avremo davvero qualcosa da dire e da raccontare: non c’è niente di peggio di una narrazione stiracchiata e fine a se stessa costruita con il solo intento di ingannare il cliente finale. Se dovesse venire giù il velo di Maya, non ci saranno esperti di crisis management che potranno aiutarci, almeno nel breve periodo.

 

3. Usare foto reali

La comunicazione, soprattutto online, passa anche attraverso l’utilizzo di contenuti visuali. L’uso di immagini e video può essere molto utile per riassumere i punti di forza della nostra azienda e dei nostri prodotti e servizi e le immagini possono collaborare alla costruzione di una comunicazione più umana, ma attenzione: tutto questo ha un senso se e solo se si tratta di immagini reali che ritraggono noi o i nostri dipendenti al lavoro. Le immagini di stock sono troppo abusate e patinate per potere avere una reale presa sul cliente finale e spesso inserirle può addirittura essere controproducente o inutile.

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