Gli errori e i difetti più gravi e frequenti dei siti e-commerce - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Gli errori e i difetti più gravi e frequenti dei siti e-commerce Molti siti di e-commerce presentano difetti ed errori gravi che portano a ridurre le vendite e allontanare i clienti

Errori e difetti più gravi e frequenti dei siti e-commerce

Sono pochi i siti di e-commerce in cui non sono presenti dei difetti o degli errori nel design o nelle funzionalità. Spesso l’effetto è una quantità elevata di carrelli abbandonati o in generale un numero di vendite complessive inferiore a quello che il sito potrebbe generare. Identificare e intervenire sui problemi dell’area e-commerce di un sito quindi può tradursi in un immediato incremento di fatturato per l’azienda.

Ecco alcuni dei difetti più frequenti che danneggiano un sito di commercio elettronico.

 

1. Non fornire informazioni chiare sulle condizioni di vendita

Il primo ostacolo al completamento della vendita in un sito di e-commerce è nella mancanza di chiarezza. Prima di perfezionare l’ordine e passare al pagamento, il cliente che sta acquistando vuole capire cosa sta pagando, come gli verrà recapitato il prodotto e cosa potrà fare se il pacco non gli arriverà o se il prodotto non corrisponderà alle sue aspettative. Le schede prodotto devono includere delle sezioni in cui tutti gli aspetti relativi ai costi sono esplicitati e avere un link chiaro a una pagina in cui vengono illustrate tutte le condizioni di acquisto, consegna e recesso. Inoltre deve riportare un riferimento chiaro ai contatti: il cliente deve sentirsi accompagnato in ogni momento da una persona dell’azienda alla quale riferirsi se qualcosa dovesse andare storto.

 

2. Non fornire supporto e aiuto anche in tempo reale

Questo è un corollario del punto precedente: perché non inserire una chat all’interno del sito in modo da permettere al cliente di chiedere informazioni in tempo reale se ne avesse bisogno? Ovviamente questo aspetto impone un’organizzazione ottimale dello staff aziendale, perché deve sempre essere disponibile qualcuno a rispondere quasi subito a qualsiasi richiesta di delucidazioni. Ma una cosa è certa: i sistemi di e-commerce con questo livello capillare e continuo di assistenza al cliente incrementano in modo consistente le vendite.

 

3. Processo di acquisto troppo complicato o difettoso

Un cliente di un sito e-commerce deve subito capire come può pagare: bonifico, carta di credito, PayPal, contrassegno, ecc. sono tutte modalità valide, ma quello che conta è che il sistema funzioni bene e non dia sospetti. Quando il cliente si porta avanti nelle fasi dell’acquisto vuole sempre tenere tutto sotto controllo: il sistema deve sempre mostrare cosa l’utente sta comprando e cosa sta pagando. Inoltre, tutti gli step devono essere semplici: inserire troppe schermate successive prima di arrivare al perfezionamento dell’acquisto può scoraggiare l’utente. Inoltre, se l’utente vuole tornare indietro per modificare qualcosa, per esempio un indirizzo o la modalità di pagamento, deve poterlo fare senza incontrare difficoltà, altrimenti potrebbe pensare che il sistema non funziona bene e quindi rinunciare all’acquisto per evitare il rischio di perdere i propri soldi.

 

4. Non proporre condizioni per cui le spese di spedizione sono azzerate

Nella gara tra gli aspetti dell’acquisto di un prodotto che risultano più odiosi al cliente il costo di spedizione si trova sicuramente sul podio. Tutti i consumatori lo percepiscono come una spesa a fondo perduto, che avrebbero evitato se avessero comprato il prodotto in un negozio fisico. Proporre delle condizioni particolari attenendosi alle quali il cliente può vedere azzerate le spese di spedizione significa indurre più facilmente il cliente a completare un acquisto. Per esempio si può fissare una soglia di spesa sopra la quale i costi di spedizione vengono soppressi o proporre un costo di spedizione nullo come bonus promozionale su alcuni prodotti che l’azienda vuole spingere maggiormente.

 

5. Creare pagine prodotto troppo complicate

Le schede prodotto devono essere semplici. Devono contenere soltanto quello che realmente serve a presentare il prodotto, a dare le giuste informazioni e a indirizzare alla vendita. Nell’e-commerce inserire contenuti estranei e sovrabbondanti o un design della pagina poco chiaro e semplice significa distrarre o disorientare l’utente. Conseguenza: parecchi clienti non compreranno.

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