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Cosa chiedere a un influencer prima di iniziare una collaborazione Come scegliere l'influencer giusto e cosa chiedergli prima di proporgli di cominciare a lavorare per sostenere la comunicazione aziendale

Cosa chiedere a un influencer prima di iniziare una collaborazione

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Come scegliere un influencer? Quali domande porre prima di iniziare una collaborazione? Sono questi gli interrogativi a cui la stragrande maggioranza dei marchi e delle aziende deve trovare una risposta prima di cominciare anche solo a valutare di inserire l’influncer marketing tra le proprie strategie di comunicazione. Soprattutto se dobbiamo lanciare un nuovo prodotto sul mercato o se desideriamo dare linfa fresca ai nostri affari, sappiamo che riuscire a convincere i personaggi più influenti nel nostro settore a prendere a cuore il nostro caso e a parlare dei nostri prodotti e servizi può darci davvero una mano. Ma cosa occorre chiedere più precisamente a un influencer prima di iniziare una collaborazione? Come fare a capire se si tratta della persona giusta che fa davvero al caso nostro?

 

1. Qual è il livello di engagement dei suoi follower?

Il primo dato sul quale si concentrano le aziende e i marchi per scegliere l’influencer perfetto è il numero di follower e in generale il volume di seguito di cui può godere. La maggior parte delle volte il fine ultimo di una strategia di influencer marketing è proprio quello di ampliare il proprio pubblico e non ci sono dubbi che questo dato possa darci un’idea chiara della situazione. Tuttavia, al contrario di quel che si crede, non è l’unico fattore sul quale dobbiamo soffermarci: alti livelli di pubblico da soli non rappresentano una garanzia di successo. Ciò che dobbiamo fare è mettere in relazione il numero di follower con le interazioni e le manifestazioni pubbliche di apprezzamento: soltanto così potremo sapere se si tratta di un vero influencer.

 

2. I suoi contenuti sono coerenti con il nostro messaggio?

Se lavoriamo nell’ambito dell’informatica non possiamo pretendere di lavorare con un influencer che normalmente parla di cosmetici: oltre che inutile una simile operazione potrebbe essere anche controproducente. Il pubblico non ama essere preso in giro e inoltre continuerà a fidarsi e a seguire l’influencer solo se penserà che il suo è un giudizio “da esperto” sempre obiettivo. Prima di scegliere un influencer, quindi, sinceriamoci di conoscere il suo stile e il tipo di contenuti che normalmente produce e chiediamogli in che modo intende lavorare con noi e con i nostri prodotti e servizi. Alla luce di queste informazioni cerchiamo di scoprire se il suo approccio possa risultare adatto alla nostra azienda e al nostro pubblico. Se la risposta sarà positiva, allora potremo dire di essere sulla buona strada.

 

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3. Ha già lavorato con altre aziende?

Si tratta di una domanda che ci aiuterà anche nella fase preliminare di trattativa e primo approccio con l’influencer in questione: prendiamoci del tempo per studiarne a fondo le abitudini e l’approccio con altri marchi. Normalmente pubblica simili aggiornamenti e recensioni sui propri canali, o preferisce utilizzare quelli del cliente (per esempio il blog)? Si tratta di allusioni o di riferimenti espliciti? Se troviamo difficoltoso rispondere, poniamo la domanda direttamente a lui; a seconda della risposta che riceveremo potremo farci un’idea di come portare avanti la trattativa e il (futuro) rapporto di lavoro non potrà che giovarne.

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