Quali sono le differenze tra DEM e email marketing automation? - Blog di Communication Village

Quali sono le differenze tra DEM e email marketing automation? Il DEM tradizionale (direct email marketing) e l'email marketing automation hanno delle sostanziali differenze. È indispensabile capire quali sono i tratti distintivi dell'una e dell'altra

Differenze tra DEM tradizionale e Marketing Automation

Quali sono le differenze tra DEM (direct email marketing) tradizionale e email marketing automation? Il settore dell’automazione di determinati servizi digitali è in forte espansione. Recente è l’allestimento di software che consentono una gestione del parco contatti talmente fine da consentire l’instaurazione di una vera e propria relazione tra azienda e lead. Il mezzo per la realizzazione di questo rapporto spesso è una email, come accadeva nei vecchi sistemi che gestiscono il DEM tradizionale. Le differenze però sono sostanziali. Nel DEM tradizionale si punta a un invio di mail standard, uguali per ogni cliente, spesso percepite con fastidio dal destinatario e cestinate come spam.

Differente è il caso della email marketing automation, una tecnica di digital marketing in forte espansione. Una recente stima compiuta da Research and Markets lo scorso aprile ha intercettato una china ascendente per i servizi correlati a questa modalità di digital marketing, stimando entro il 2025 la crescita del mercato dei software che la gestiscono a 7,63 milioni di euro. Nonostante ciò, ancora poco si conoscono in Italia i vantaggi relativi alla marketing automation.

Specificamente, la marketing automation è l’insieme degli strumenti e delle operazioni che consentono di automatizzare determinate comunicazioni di marketing, basandosi su software che permettono finissimi livelli di profilazione dell’utente e dei messaggi che gli vengono inviati. Attraverso questi sistemi è possibile instaurare una relazione con il lead, il quale riceverà progressivamente messaggi sempre più tarati sui suoi interessi e le sue abitudini d’acquisto. L’effetto sarà che le probabilità di decidere di comprare i prodotti o i servizi proposti aumenteranno enormemente.

Per chiarire meglio i suoi ambiti di operatività, tracciamo le principali differenze tra DEM tradizionale e marketing automation. Cosa ha in più l’email marketing automation rispetto al classico DEM?

 

La marketing automation è parte di una strategia di lunga durata

La marketing automation non è un sistema che lavora da solo; sono automatici i meccanismi di invio delle mail, ma alle spalle vi è un grande lavoro di analisi, strategia e progettazione. Grazie ai dati ottenuti tramite il software di marketing automation è possibile dare vita a campagne basate su workflow, termine inglese che letteralmente significa ‘flusso di lavoro’, ossia diagrammi di flusso che correlano uno specifico comportamento dell’utente all’invio di determinati contenuti anziché di altri.

Ad esempio, in seguito alla visualizzazione sul sito di un’azienda di una determinata pagina in cui si pubblicizza un certo prodotto, viene inviata all’utente una email promozionale personalizzata rispetto a quella specifica esigenza manifestata. L’automatismo quindi serve solo a gestire un’operazione che però è strettamente programmata e architettata dal responsabile della campagna, che ha competenze sia di comunicazione di marketing online, sia di content.

Il lavoro svolto utilizzando il software quindi è continuo e duraturo e sviluppa i suoi effetti in un intervallo di tempo discretamente lungo e riferito a intere campagne di invio di email, al contrario del DEM in cui gli effetti si misurano perlopiù sulla singola email inviata massivamente.

 

Si avvale di contenuti avvincenti e personalizzati che scavalcano lo spam

In seguito al bombardamento di email che un qualsiasi detentore di una casella di posta elettronica subisce, i provider hanno implementato sistemi di smistamento della posta in entrata che permettono di incasellare certi contenuti in cartelle pubblicitarie o in spam.

L’email marketing automation permette di dribblare i filtri di spam. Non solo la email generata tramite una strategia di marketing automation non dà fastidio all’utente, ma gli è persino utile. Infatti i software di email marketing automation permettono un elevatissimo livello di profilazione dell’utente che consente la generazione di un contenuto progettato su misura di ogni singolo utente e rispondente alle sue precise esigenze. La comunicazione ottenuta tramite la marketing automation quindi è tutt’altro che impersonale e meccanica.

 

Mira a nutrire le relazioni con i lead

Una della qualità di una relazione efficace è la fiducia. Maggiore è il livello di fiducia che un lead sente nei confronti di un’azienda, maggiori potranno essere le vendite e quindi il suo successo. Le relazioni, si sa, vanno nutrite e proprio questo aspetto rientra nella cosiddetta “lead nurturing”, espressione che fa riferimento all’operazione di nutrimento di una relazione con il potenziale cliente.

Il lead va nutrito, coccolato; è necessario si senta pensato, ascoltato, rispettato. Proprio a questo mira la marketing automation, che con i suoi sistemi che monitorano il comportamento dell’utente sul sito aziendale permette di inviare l’offerta giusta al momento giusto alla persona giusta, a differenza del DEM che spara i propri contenuti nel mucchio e nella maggior parte dei casi instilla solo antipatia per l’azienda che manda le email.

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