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Email marketing automation: da dove iniziare Cos’è l’email marketing automation e quali passi compiere per una corretta impostazione del lavoro

Email automation: da dove iniziare

Uno dei pregi dell’email marketing automation è la gestione efficace ed efficiente dei rapporti con i nostri clienti; quando, infatti, decidiamo di inserire l’email marketing nel nostro piano di comunicazione una delle sfide maggiori è riuscire a tenere tutto sotto controllo. Raccogliere gli indirizzi, studiare in quale fase del funnel si trovano e inviare il messaggio giusto al momento giusto sono tutte operazioni che se svolte senza l’ausilio di strumenti di marketing automation possono impiegare moltissimo tempo, con il rischio che qualcosa ci sfugga inevitabilmente.

Coloro che nell’ultimo periodo hanno dichiarato che le email erano un mezzo ormai desueto e pronto per cadere nel dimenticatoio, dovranno ricredersi e iniziare a prenderle in seria considerazione; ma quali sono le operazioni da svolgere per impostare al meglio il lavoro di email marketing automation?

 

1. Studio del nostro target

Per fare buon uso degli strumenti di email marketing automation occorre preliminarmente chiarire chi vogliamo raggiungere; facciamo in modo, quindi, che gli indirizzi raccolti non restino tali. Cerchiamo di scoprire chi sono i nostri iscritti attraverso i dati che possiamo raccogliere dal nostro sito: quali pagine hanno visitato? Quanto tempo sono rimasti? Dove hanno interrotto il loro percorso? Trovare una risposta a questi interrogativi ci aiuterà nei passi successivi.

 

2. Pianificazione della strategia

Dopo avere raccolto il maggior numero di informazioni possibile su chi ci segue, possiamo procedere allo studio e alla pianificazione di una strategia. In particolare dobbiamo studiare quale tipo di messaggio confezionare per ogni tipologia di cliente: a seconda del tipo di azione che vogliamo che svolga e della fase del funnel in cui si trova, infatti, è bene che riceva un’email differente. Una buona tecnica è quella di definire in un grafo tutte le occorrenze nelle quali invieremo una email e in che connessione. Nella figura seguente un esempio di grafo di marketing automation.

Grafo di un piano di marketing automation

Grafo esempio di un piano di marketing automation

3. Scrittura delle email e creazione della sequenza di invio

Questo è il punto nel quale gli strumenti di email marketing automation entrano davvero in gioco, ma prima le email vanno scritte. Ricordiamoci di curare l’oggetto e il mittente in modo che non vengano scambiate per messaggi di pubblicità e archiviate automaticamente nella cartella spam. Prestiamo attenzione all’uso delle immagini e del colore, facciamo in modo che il messaggio arrivi forte e chiaro (e che soprattutto sia uno e uno soltanto) e non dimentichiamo di inserire il link al nostro sito o alla landing page ideata per la campagna. Una volta creata un’email adatta per ogni fase del rapporto con il nostro cliente, procederemo alla creazione della sequenza di invio che altro non è che il fulcro dell’email marketing automation basata sul grafo strategico che avremo già creato. In questo modo, sulla base delle azioni svolte dagli iscritti o della nostra pianificazione, sarà il sistema a gestire l’invio automatico delle email con precisione e tempestività.

 

4. Raccolta dei dati e misurazione dei risultati

Fra i vantaggi offerti dai principali sistemi di email marketing automation c’è la possibilità di scaricare dei report molto dettagliati che restituiscono un’immagine chiara dei risultati raggiunti dalla nostra campagna. Come sempre (sia nel digital marketing che nel marketing tradizionale) la fase di misurazione dei risultati è la più importante in quanto fornisce dati sull’andamento dell’intera strategia e ci consente di porre rimedio laddove fosse necessario.

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