Come funziona l’algoritmo della timeline di Twitter? - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Come funziona l’algoritmo della timeline di Twitter? Twitter rivela come funziona il posizionamento dei tweet in base all'algoritmo della timeline

Come funziona l’algoritmo della timeline di Twitter? La risposta arriva dallo stesso social network

Il funzionamento dell’algoritmo della timeline di Twitter è stato per molto tempo oggetto di discussione, in particolar modo tra coloro che intendevano denigrarlo e/o trovare un motivo per il suo fallimento. Adesso è lo stesso social network a fornire una risposta e qualche indiscrezione sul futuro della timeline.

La logica sottostante il posizionamento dei tweet nella timeline era piuttosto semplice: si trattava di un criterio cronologico che ordinava i tweet delle persone seguite dal più recente al meno recente.

Il criterio cronologico può risultare interessante nell’ottica di essere costantemente aggiornato sulle ultime novità e accadimenti nel mondo. Si pensi alle Tendenze che per molti sono davvero un’ossessione: sono in tanti a cercare di sfruttarne l’onda per far sì che il proprio tweet ottenga una maggiore visibilità e/o per fare di tutto per entrare a farne parte. Si tratta di una pratica che a tratti può risultare rischiosa: se male utilizzati, i “Trending Topic” rischiano di fare cadere i meno preparati in epic fail e figuracce da manuale dalle quali può essere davvero difficile riprendersi.

Ma quello che all’inizio era la particolarità di Twitter ben presto ha mostrato i suoi limiti: se infatti poteva essere divertente e utile ricevere aggiornamenti in tempo reale, quando il numero di utenti seguiti iniziava ad aumentare con esso ha cominciato a diminuire la user experience degli iscritti. A meno di restare sempre connessi e attenti era chiaro che riuscire a gestire la grande mole di dati e di informazioni era davvero troppo.

Per questo il social network ha deciso di modificare l’algoritmo della propria timeline e di offrire una serie di strumenti agli utenti per categorizzare i tweet. Grazie alle liste è possibile riunire in un unico posto gli account per noi più interessanti senza dovere penare troppo per scovarli all’interno del mare magnum di tweet.

Ma Twitter ha apportato delle modifiche anche al proprio algoritmo: non si tratta di una novità fuori dal comune (ricorda per certi versi quella di altri social, Facebook in primis) ma può essere interessante conoscerne per aumentare le nostre probabilità di successo.

In particolare ogni tweet oltre che in base al criterio cronologico viene ordinato a seconda del punteggio guadagnato, che viene calcolato tenendo conto essenzialmente di tre fattori: il tweet (la portata, le interazioni e la presenza o meno di contenuti multimediali), l’autore del tweet (maggiori saranno le interazioni con l’autore, più sarà percepito come forte il rapporto di amicizia con l’utente e maggiore sarà il punteggio del tweet) e l’utente (qual è il suo comportamento e quali sono i suoi interessi). La sfida più grande è riuscire a fare in modo che tale processo avvenga in tempo reale in modo che la timeline risponda sempre alle esigenze degli iscritti.

Per ulteriori informazioni ed eventuali approfondimenti su come funziona l’algoritmo della timeline di Twitter e sul posizionamento dei tweet vi segnaliamo il post apparso su blog ufficiale.

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