3 domande da porsi prima di creare una strategia di influencer marketing

3 domande da porsi prima di procedere alla creazione di una strategia di influencer marketing Cosa occorre considerare per aumentare le probabilità di successo di una strategia di influencer marketing?

3 domande da porsi prima di procedere alla costruzione di una strategia di influencer marketing

Prima di procedere alla creazione di una strategia di influencer marketing occorre sincerarsi di avere fatto i compiti a casa. Sappiamo che la logica del testimonial non è certo un’invenzione del web marketing: il marketing tradizionale conosceva già questa strategia, ma con l’avvento del web e dei social network in particolare è leggermente mutata la prospettiva. Oggi il consumatore è molto più consapevole del proprio ruolo nel mercato ed è molto più esposto ai messaggi pubblicitari; questa sovraesposizione ha creato in molti un senso di disturbo se non di rifiuto nei confronti della comunicazione di marchi e aziende e rivolgersi a personaggi conosciuti e influenti per il nostro target di riferimento può davvero segnare una svolta. Ma vediamo più nello specifico quali sono le domande da porsi e cui occorre dare una risposta per la costruzione di una strategia di influencer marketing di successo.

 

1. Quali sono i reali vantaggi dell’influencer marketing per le aziende?

La prima domanda da porsi riguarda i benefici che una simile strategia può portare; in primo luogo occorre avere piena consapevolezza del mercato nel quale operiamo al fine di individuare le persone che possono fare al caso nostro. Per farlo nella maniera corretta, ovviamente, è necessario conoscere profondamente il nostro target di riferimento ma se dovessimo renderci conto che abbiamo le risorse e il tempo per gestire una strategia di influencer marketing dobbiamo sapere che i vantaggi potenziali sono molteplici. In primo luogo una simile azione condotta nel modo giusto equivale ad avere svolto un lavoro di brand awareness volto anche ad attirare l’attenzione di clienti anche potenziali; ogni influencer infatti ha un bacino di utenti che lo segue e dobbiamo porci l’obiettivo di arrivare proprio a questi soggetti.

 

2. Quali sono gli errori da evitare assolutamente?

Conoscere in anticipo i rischi e gli errori potenzialmente più pericolosi nei quali potremmo cadere ci aiuterà ad evitare il peggio. Uno degli errori più grossolani compiuti dalle aziende è pensare che una strategia di influencer marketing per avere successo debba per forza coinvolgere i personaggi più famosi; ma essere celebri può significare attirare un pubblico molto ampio e quindi potenzialmente meno focalizzato. Molti, poi, pensano che per attirare l’influencer giusto basti fare l’offerta giusta. A meno di qualche caso, invece, perché funzioni occorre che l’influencer si appassioni alla nostra storia e ai nostri prodotti in modo che le recensioni e gli articoli appaiano ancora più genuini e sinceri.

 

3. Ci sono delle tendenze dalle quali le aziende non possono prescindere per la costruzione di una strategia di influencer marketing di successo?

Non sono soltanto gli influencer quelli coscienti del proprio potenziale: con il passare del tempo anche le aziende sono molto più informate sulle azioni da svolgere e molto più propense a investire in questo campo. Il nostro consiglio è quello di continuare ad approfondire le nostre conoscenze con la consapevolezza che perché la strategia funzioni occorre lasciare che gli influencer agiscano con un certo grado di autonomia al fine di non rendere artefatto il loro messaggio; infine occorre non sottovalutare il ruolo dei microinfluencer che in quanto più di nicchia parlano a un pubblico ben preciso e potenzialmente più interessante e interessato.

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