Come aumentare il tasso di coinvolgimento dei contenuti di un blog - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Come aumentare il tasso di coinvolgimento dei contenuti di un blog Il tasso di coinvolgimento di un blog può essere aumentato usando queste 3 tecniche di facile applicazione

Come migliorare il tasso di coinvolgimento dei contenuti di un blog

Migliorare il tasso di coinvolgimento dei contenuti di un blog significa non lasciarsi scappare l’occasione di avere davvero successo. Un pubblico più coinvolto, infatti, inevitabilmente si rivela anche il più fedele ed è più probabile che gli utenti più affezionati possano poi fungere da brand ambassador.

Tuttavia, al contrario di ciò che potrebbero pensare i più, soprattutto i meno esperti o coloro che si affacciano per la prima volta al mondo del web marketing e del web writing, non sempre essere un’ottima penna può essere la risposta: sapere scrivere bene non basta, occorre che al testo scritto si accompagnino anche una serie di accorgimenti e strategie che ci aiutino a raggiungere più facilmente i risultati. Ma vediamo più nel dettaglio come fare per migliorare il tasso di coinvolgimento dei contenuti di un blog.

 

1. Scegliere con cura il titolo

Abbiamo già affrontato questo argomento: riuscire a scrivere titoli efficaci è davvero un’arte; il titolo è una delle prime cose in cui si imbatterà il nostro cliente, anche potenziale e da esso può dipendere la riuscita dell’intera strategia. Occorre riflettere e lavorare sodo per studiare e individuare i gusti e i problemi degli utenti in modo da creare titoli accattivanti e interessanti che li spingano a proseguire nella lettura. In linea di massima occorre ricordare che le liste e i numeri spesso funzionano in quanto consentono al lettore di immaginare più o meno cosa li aspetta; da bandire, invece, sono formule che troppo sanno di clickbaiting come per esempio “Non sapete cosa è successo al protagonista della nostra storia”: il web è pieno di titoli a tratti altisonanti ed eccessivi come questo che non contraddistinguono certamente siti di valore.

 

2. Usare le immagini

Per catturare l’attenzione degli utenti più esteti e/o più distratti occorre dedicare un po’ del nostro tempo alla scelta dell’immagine. Un contenuto accompagnato da un’immagine ha molte più probabilità di essere notato (soprattutto sui social media) e data la frenesia con cui gli utenti “scansionano” il web alla ricerca di contenuti interessanti, cercare di colpirli con una immagine originale e di qualità potrebbe essere la risposta. Quando diciamo che usare le immagini potrebbe migliorare il tasso di coinvolgimento di un blog non ci riferiamo soltanto all’immagine di apertura di un articolo (che non deve mancare mai), ma anche al corpo del testo. A seconda della materia e della lunghezza dell’articolo potrebbe essere utile inserirne alcune (anche sotto forma di gif) per meglio sottolineare un concetto o per evidenziare un’affermazione.

 

3. Chiamare in causa il lettore personalmente

Infine concentriamoci sulla strategia più semplice, anche se non poi così banale: se desideriamo una risposta da parte dei nostri lettori e nonostante gli sforzi profusi ancora non siamo riusciti a cavare un ragno dal buco, la nostra colpa potrebbe essere quella di non avere chiesto il loro parere o non averli chiamati in causa personalmente. Sono in molti coloro che muoiono dalla voglia di esprimere ciò che pensano, ma spesso hanno bisogno di un incoraggiamento. Inseriamo, quindi, domande e/o raccontiamo una storia nella quale il lettore possa immedesimarsi e che lo spinga a raccontare la propria esperienza. Attenzione però: ricorriamo a questa tecnica solo se sappiamo di avere comunque un certo seguito, perché altrimenti rischiamo di lanciare appelli che cadono nel vuoto ottenendo l’effetto opposto, ossia dimostrare quanto poco sia interessante quello che diciamo.

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