3 errori davvero imperdonabili da evitare su LinkedIn - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

3 errori davvero imperdonabili da evitare su LinkedIn Gli errori che assolutamente è meglio non fare su LinkedIn per evitare brutte figure

5 errori davvero imperdonabili da evitare su LinkedIn

Gli errori assolutamente da evitare che è possibile compiere su LinkedIn sono molto più numerosi e rischiosi di quanto si possa pensare; la maggior parte dei passi falsi che potrebbero farci fare brutte figure provengono da una serie di azioni superficiali e poco accurate. Sia il che il nostro sia il caso di un’azienda che desidera sfruttare la piattaforma per assumere o per fare marketing e trovare nuovi clienti, sia se siamo un candidato o un professionista in cerca di un lavoro o di nuovi contatti, il pressapochismo rappresenta il nostro peggior nemico ed è davvero un rischio che non possiamo permetterci. Un uso sbagliato e strampalato di LinkedIn finirà senz’altro per danneggiare la nostra reputazione: ecco una lista dei 3 errori davvero imperdonabili, ma purtroppo ancora diffusi, da evitare su LinkedIn.

 

1. Scarsa attenzione nei confronti del sommario e del riepilogo

Un profilo con un sommario e un riepilogo scarsamente (o per nulla) curati non gioveranno in alcun caso ai nostri obiettivi e al nostro lavoro. Preoccupiamoci di prenderci del tempo perché il sommario contenga le parole chiave di riferimento della nostra attività (sarà più semplice per chi effettua ricerche trovarci) e cerchiamo di mettere in luce il ruolo e/o i benefici che siamo in grado di apportare grazie al nostro contributo. Quest’ultimo suggerimento può risultare particolarmente utile se lavoriamo nel campo delle consulenze o se siamo in cerca di lavoro. Anche il riepilogo merita una certa attenzione da parte nostra: deve raccontare la nostra storia di professionisti e deve evidenziare in modo sintetico e chiaro le nostre competenze e le nostre esperienze più importanti.

 

2. Usare LinkedIn come se fosse Facebook

Quando all’inizio abbiamo parlato di azioni superficiali ci riferivamo a coloro che pensano che per far bene su un social network basti saperne usare uno. La realtà è ben diversa: ogni social media ha il suo tipo di linguaggio, di utenti e di contenuti che vanno rispettati. L’errore più diffuso in assoluto è reiterare su LinkedIn tutto ciò che viene veicolato su Facebook: LinkedIn è il social network dei professionisti e in quanto tale non si presta affatto a contenuti troppo leggeri e troppo personali che potrebbero danneggiare la nostra reputazione. Prediligiamo notizie che riguardano la nostra azienda, il nostro lavoro e i nostri interessi lasciando a casa la nostra vita privata.

 

3. Foto del profilo completamente inadatta

È stato lo stesso LinkedIn a specificare quali siano le caratteristiche dell’immagine perfetta per il social network e a fornire degli strumenti per rendere la manipolazione di immagini più semplice e diretta. Il consiglio è scegliere un’immagine che ci ritragga da soli e nella quale sia ben visibile il nostro viso; non andiamo oltre il mezzobusto, preoccupiamoci che lo sfondo non sia troppo confusionario (è preferibile optare per uno sfondo neutro) e la luce deve essere il più possibile naturale. Se si dovessero intravedere i vestiti, meglio scegliere abiti professionali (meglio ancora quelli che indossiamo o indosseremmo abitualmente per lavorare) e cerchiamo di sorridere e di guardare dritto in camera; in questo modo sarà come se stessimo guardando negli occhi il nostro interlocutore.

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