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Come riconoscere un corso di formazione valido da uno improvvisato Sapere come distinguere un corso di formazione valido da uno improvvisato significa investire bene tempo e denaro

Come riconoscere un corso di formazione valido da uno improvvisato

Uno dei dilemmi più grandi quando si tratta di corsi di formazione è sapere come distinguere un corso di formazione valido da uno improvvisato o in generale di scarsa qualità. È facile ritrovarsi davanti allo schermo del computer, sommersi da una miriade di offerte diverse, con molta confusione in testa.

I motivi per iscriversi a un corso di formazione possono essere diversi. C’è chi vuole frequentarlo per semplice curiosità, chi per trovare lavoro. Se il vostro obiettivo corrisponde a quest’ultimo, ciò che in genere si desidera è trovare un corso di formazione efficace, realmente utile per l’inserimento nel mondo del lavoro. Quello che si vuole evitare al contrario è il corso improvvisato, con docenti non professionisti e con contenuti di scarso valore o non aggiornati.

Vediamo come riconoscere un corso di formazione valido da uno improvvisato, facendo riferimento specifico ai corsi che puntano a creare competenze professionali.

 

Diffidare da chi promette miracoli

Uno dei modi per distinguere un buon corso di formazione da uno non valido è quello di evitare chi promette miracoli. Non esiste alcun corso che agisca come una bacchetta magica capace di spalancare favolisticamente le porte al mondo del lavoro immediatamente dopo averlo seguito. Un buon corso di formazione non promette miracoli. Esso deve presentarsi come l’inizio di un viaggio, una pietra importante in un viale ricco di ciottoli che rappresenta il vostro percorso di formazione personale. In questo percorso concorrono la vostra formazione pregressa, le vostre attitudini, le vostre esperienze precedenti, oltre al corso di formazione che vi apprestate a seguire. In generale deve essere ben chiaro quali sono gli obiettivi che il corso punta a conseguire: quando la presentazione dei contenuti del corso appare poco precisa o non definisce in modo dettagliato quale tipo di competenze punta a formare e quali lacune colmerà, con ogni probabilità si tratta di un corso poco focalizzato. Si rischia di ricevere un quadro di competenze raffazzonate e, alla resa dei conti, poco utili sul piano professionale.

 

Lo stage è presente?

Un buon corso di formazione prevede delle ore di stage garantite presso aziende che lavorano in quel determinato settore. Infatti per imparare a fare qualcosa, a lavorare concretamente in un settore serve mettersi all’opera, affiancarsi a professionisti già esperti e rodati nel settore e imparare da loro, assorbire come spugne le loro conoscenze direttamente sul campo. La teoria di certo offre le basi e rappresenta il veicolo a motore, che però rimane ferma senza l’adeguata pratica. Per metterla in moto serve uno stage di affiancamento dove lavorare concretamente.

 

Cercare le opinioni di chi lo ha già svolto

Al giorno d’oggi è molto semplice rintracciare le opinioni online di chi ha svolto in precedenza il corso di formazione che state analizzando. Basta inserire nel vostro motore di ricerca il nome dell’agenzia che lo propone e vedere cosa si dice a riguardo. Si può anche usare Facebook e contattare gli organizzatori oppure i partecipanti, se risultano visibili, per chiedere loro informazioni e feedback.

 

Chi sono e quanti sono i docenti?

È molto importante guardare chi sono gli insegnanti e quali sono le loro esperienze pregresse. Il buon corso di formazione è guidato da persone che lavorano con successo nel campo di interesse. In questa maniera il formatore fornirà gli strumenti applicativi per lavorare concretamente. Attenzione però a non cadere nella trappola di associare in modo automatico a un nome di spicco anche la capacità di realizzare un buon corso: persone influenti e competenti nel proprio campo non sempre sono anche dei docenti di valore. Il formatore professionista infatti ha delle abilità specifiche che non hanno poco a che fare con la preparazione culturale e professionale. Inoltre, bisogna diffidare dei corsi con troppi docenti: molte aziende di formazione uniscono una quantità di nomi noti nel campo per creare corsi di un paio di giorni in cui ciascun formatore ha a disposizione pochissimo tempo per fare lezione. Il risultato sarà una serie di interventi seminariali, perlopiù discontinui e non omogenei, che non sono in grado di dare un quadro strutturato e unitario di tutte le competenze erogate. A un corso invece si richiede un percorso formativo compatto e articolato in modo coerente: il discente deve partire con un certo grado di competenze e terminare su un grado obiettivamente superiore. In questo senso un buon corso non si limita a dare nozioni alla rinfusa, ma deve potere dare ai partecipanti una visione d’insieme in cui ogni contenuto e competenza ha la giusta collocazione, risultato che non si può ottenere se i formatori sono troppi e la durata della loro formazione è troppo breve.

 

Analizzare il programma

Leggete per bene il programma delle lezioni. Questo deve essere aggiornato alle ultime innovazioni nel settore. Per comprendere con efficacia se il programma è valido chiedete consiglio a un amico esperto, se da soli non siete in grado di valutarlo.

 

Il potere della notorietà

Infine, un’ultima riflessione: per andare sul sicuro basta seguire un corso erogato da un’azienda di formazione molto nota e affermata fidandosi del brand acquisito negli anni? Non c’è dubbio che le aziende che propongono corsi da molto tempo hanno più garanzie di qualità. Ma è anche vero che molte volte i corsi proposti non sono quelli che effettivamente danno le competenze cercate. Molte aziende note sono specializzate nel fornire competenze di base, altre invece puntano a dare competenze professionali avanzate (come Communication Village). Alcuni brand hanno una forte notorietà, come alcuni istituti universitari o gruppi editoriali. In molti casi questo rappresenta una garanzia in più e sicuramente un blasone del genere arricchisce bene un curriculum. Però il bonus derivante dal brand ha un costo consistente – i prezzi dei corsi erogati da queste aziende sono spesso molto più alti della media di mercato – e non sempre la qualità è superiore o garantita a prescindere. Il consiglio è di analizzare con attenzione tutti gli aspetti che riguardano la presentazione del corso, in modo da capire se la qualità è reale o infondata e non preferire un corso a un altro solo in funzione della fama dell’azienda che lo eroga: quando si inizia a lavorare contano le competenze vere, non solo i titoli inseriti nel curriculum!

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