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4 domande da porsi prima di costruire una strategia di lead generation 4 domande preliminari a cui dare risposta per aumentare le probabilità di successo di una strategia di lead generation

4 domande da porsi prima di costruire una strategia di lead generation

La costruzione di una strategia di lead generation degna di questo nome non è certamente scevra da dubbi ed errori. Anche in questo campo, infatti, in qualità di professionisti possiamo cercare di studiare a fondo la situazione, cercando di individuare i punti di forza e di debolezza della nostra strategia e tentare di lavorarci su, ma sarà soltanto quando saremo passati dalla teoria a un’applicazione pratica che avremo a disposizione i dati per potere dire se le decisioni che abbiamo preso erano davvero quelle giuste. Tuttavia, al fine di minimizzare l’impatto di eventuali sviste o indagini poco accurate e aumentare le probabilità di successo delle iscrizioni ai form online che abbiamo predisposto per raccogliere contatti di potenziali clienti, può essere utile stilare una lista di condizioni preliminari irrinunciabili: ecco le 4 domande che ogni professionista dovrebbe porsi prima di costruire una strategia di lead generation.

 

1. Qual è il target?

Individuare il destinatario dei nostri sforzi è il primo passo per la costruzione di una strategia di lead generation accurata. Cerchiamo di studiarne le caratteristiche (anche demografiche), i gusti, i comportamenti e le preferenze e stiliamo un vero e proprio identikit. Potrebbe essere utile addirittura dargli un nome e tentare di immaginare il contesto nel quale vive, lavora al fine di approssimare una previsione dei suoi comportamenti. In questo modo avremo un quadro molto più chiaro di ciò che possiamo aspettarci e potremo sforzarci di avvicinarci il più possibile a questo target ideale.

 

2. Conosciamo i benefici dei nostri prodotti e servizi?

L’analisi dei punti di forza e di debolezza dei nostri prodotti e servizi serve proprio a individuare quali sono i reali benefici che sono in grado di dare ai nostri clienti, anche potenziali. Sarà proprio sulla base di questi, infatti, che gli utenti sceglieranno se siamo degni o meno della loro fiducia ed è attraverso il confronto tra questi e i benefici dei prodotti e servizi dei nostri competitor che prenderanno una decisione in merito. La nostra comunicazione, quindi, deve puntare a metterli in luce e a evidenziare cosa ci distingue dai concorrenti in modo che la nostra strategia di lead generation possa davvero colpire nel segno. In questo senso potrebbe essere utile prevedere un bonus solo per coloro che hanno deciso di lasciare i propri dati in modo da premiarli e ripagarli per la fiducia che ci hanno accordato.

 

3. Ci sono “testimonial” a favore?

Questa domanda è per certi versi connessi alla precedente: ormai gli utenti sono molto più consapevoli del proprio ruolo di consumatori e non sono disposti a fidarsi ciecamente delle parole di un’azienda. Stringere un rapporto solido e duraturo con un influencer e/o spingere i nostri clienti a condividere la propria esperienza può essere un ottimo metodo per convincere anche i più diffidenti che potrebbero convincersi ad agire dopo avere letto le recensioni di persone che reputano attendibili.

 

4. Abbiamo un piano?

Il successo di una strategia di lead generation dipenderà da tutte le azioni che decideremo di mettere in campo, sia preliminari che successive all’acquisizione dei contatti. Per questo subito prima di iniziare è bene avere chiari i passi da compiere: stiliamo un vero e proprio piano con tanto di strategie e azioni alternative da applicare nel caso in cui le cose non dovessero andare come avevamo previsto.

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