Come scrivere l’oggetto di un'email in modo efficace - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Come scrivere l’oggetto di un’email in modo efficace Le migliori tecniche e alcuni consigli che spiegano come scrivere l'oggetto delle email efficacemente e aumentare l'open rate

4 consigli per scrivere l’oggetto perfetto per le email

Come scrivere l’oggetto di un’email in modo da attrarre subito l’interesse di chi la riceve inducendolo ad aprirla? Come è facile intuire, l’oggetto è il fattore più determinante nel convincere un utente che l’email ricevuta meriti di essere aperta, seguito a una certa distanza dal mittente dell’email. Creare un oggetto efficace e incisivo, adatto al tipo di pubblico che si intende raggiungere o al tipo di comunicazione che si vuole portare avanti, può fare davvero la differenza tra una strategia di email marketing di successo e una fallimentare.

Come va scritto un oggetto veramente valido e stimolante? Proviamo a fare chiarezza attraverso una serie di tecniche di provata efficacia.

 

1. Messaggio nell’oggetto chiaro, concreto e ben definito

La vaghezza o il mistero possono essere delle buone esche nei social, ma quasi mai lo sono nelle email. Gli utenti sono ormai abituati a ricevere ogni tipo di email da parte degli spammer in cui si cerca di invogliare all’apertura con promesse incredibili, annunci misteriosi o affermazioni roboanti. Questo tipo di messaggi vengono ormai subito percepiti come sgraditi, se non addirittura come pericolosi, e solitamente vengono cestinati prima di essere aperti, quando non segnalati come posta indesiderata. Per evitare questo tipo di problemi si deve comunicare il contenuto dell’email in modo preciso e chiaro, senza ambiguità.

Per esempio se si vuole invitare a un evento:

  • Oggetto adescante: “Questo evento aspetta te! Iscriviti subito! ” o “Iscriviti all’evento che abbiamo preparato!” Quale evento? Di cosa si tratta? La prima impressione è che sia un acchiappaclick senza senso.
  • Oggetto poco chiaro: “In tanti parteciperanno, fallo anche tu”. Perché partecipano? A cosa? Perché dovrei farlo anch’io? Dov’è l’inganno?
  • Oggetto efficace: “Presentiamo la collezione estiva il 12 marzo. Sei invitato!” In questo messaggio tutto è chiaro e l’utente si chiede cosa deve fare per partecipare, per cui, se l’evento è di suo interesse, aprirà senz’altro l’email.

 

2. L’oggetto deve comunicare un senso di urgenza

Cosa potrebbe convincere il destinatario di una email ad aprire il messaggio meglio di un’opportunità limitata nel tempo? L’oggetto in questione deve fare scattare nella mente dell’utente una molla che lo spinga ad agire per non farsi sfuggire un’occasione altrimenti irripetibile. Si può comunicare tutto questo definendo un limite di tempo entro cui la proposta contenuta nell’email è valida, evidenziando date precise in cui una certa azione si può fare, avvertendo che le scorte di un certo prodotto stanno per finire, ecc.

Per esempio, se si vuole proporre una vendita in promozione di un cellulare:

  • “Acquista lo smartphone [nome del prodotto] senza spese di spedizione entro il 14 aprile”
  • “Ultimi 30 smartphone [nome del prodotto] al 30% in meno sul prezzo”

 

Attenzione però a quali parole si usano: certi termini sono interpretati dagli algoritmi delle mailbox come indicatori di spam e quindi vanno evitati. In questo nostro articolo che espone le migliori tecniche per fare email marketing, al punto 8 è fornito un breve elenco delle tipiche parole che non vanno usate.

 

3. Brevità e semplicità

Quando si idea l’oggetto di un’email si deve seguire alla lettera il detto “Less is more”. Il lessico e il fraseggio da usare deve essere semplice, perché spesso le email vengono lette in condizioni in cui l’utente è poco attento e concentrato, specialmente quando consulta la posta con dispositivi come cellulari e tablet.

Inoltre il testo deve essere estremamente breve e conciso. Non si deve dimenticare, infatti, che un oggetto troppo lungo risulterà tagliato (con il rischio di un’assoluta mancanza di chiarezza, o peggio, di risultare totalmente illeggibile), soprattutto quando l’email viene visualizzata nel client di posta elettronica di un cellulare. In generale si deve cercare di restare tra i 25 e i 30 caratteri e in ogni caso di non superare i 50. In generale, le email con un tasso di apertura più alto sono quelle con un oggetto che rimane entro i 30 caratteri.

 

4. Si possono inserire emoji nell’oggetto di un’email?

Tecnicamente parlando la risposta a questa domanda è sì, anche se si tratta di una decisione che va presa con cautela e attenzione. Non tutti i destinatari, infatti, sono sensibili alle “faccine” e ai simboli grafici e a seconda del tipo di azienda può addirittura diventare deleterio e fuori luogo.

Si devono studiare, quindi, le abitudini e le caratteristiche del proprio pubblico e decidere di conseguenza, per evitare il rischio di inviare un messaggio che venga percepito come poco serio o significativo. Se i destinatari sono molto giovani allora ben vengano gli emoji. Se però si inviano email a professionisti nel campo delle assicurazioni e delle banche, con ogni probabilità gli emoji non sono particolarmente appropriati.

 

5. Numeri, domande e call to action funzionano sempre

I numeri possono essere un ottimo espediente per presentare il contenuto di una email. Infatti, cosa che vale anche per i titoli degli articoli di un blog, è come se fungessero da guida per l’utente che può farsi già un’idea di quello che l’attende.

Anche le domande possono essere un ottimo espediente, soprattutto se usate in una frase che esprime un senso di urgenza.

Inserire delle call to action già all’interno dell’oggetto di un’email, infine può essere un ottimo metodo in quanto, per loro stessa definizione, presentano al destinatario qual è la prossima mossa da compiere e riassumono tutte le caratteristiche fin qui elencate per l’oggetto perfetto.

 

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