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4 consigli per scrivere l’oggetto perfetto per le email Alcuni suggerimenti per scrivere l’oggetto adatto a migliorare l’open rate delle email

4 consigli per scrivere l’oggetto perfetto per le email

È possibile migliorare l’open rate di una email concentrandosi soltanto sull’oggetto? La risposta è sì: scrivere l’oggetto perfetto e/o più adatto al tipo di pubblico che intendiamo raggiungere o al tipo di comunicazione che vogliamo portare avanti può davvero fare la differenza tra una strategia di email marketing di successo e una fallimentare.

L’oggetto, infatti, è la prima cosa in cui si imbatte il nostro destinatario e vista la grande mole di messaggi che ogni utente riceve ogni giorno gioca un ruolo molto importante: spesso è solo grazie a un oggetto ben scritto e coinvolgente che riusciremo a farci notare e convinceremo il nostro pubblico a cliccare e prestare attenzione al contenuto. Ma cerchiamo di saperne di più attraverso questi 4 consigli per scrivere l’oggetto perfetto per le email.

 

1. L’oggetto deve comunicare un senso di urgenza

Cosa potrebbe convincere il destinatario di una email ad aprire il messaggio meglio di un’opportunità limitata nel tempo? L’oggetto in questione deve fare scattare nella mente dell’utente una molla che lo spinga ad agire per non farsi sfuggire un’occasione altrimenti irripetibile. Possiamo comunicare tutto questo attraverso un countdown o con formule anche piuttosto assertive con tanto di punti esclamativi e porzioni di testo in maiuscolo (anche se il consiglio è quello di usare simili formule con estrema parsimonia e solo se adatte al tipo di pubblico che intendiamo impressionare e convincere).

 

2. Brevità e semplicità

Quando ideiamo l’oggetto di una email dobbiamo fare nostro il detto “Less is more”: usiamo un lessico semplice e ricordiamo di essere brevi. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che un oggetto troppo lungo risulterà tagliato (con il rischio di un’assoluta mancanza di chiarezza, o peggio, di risultare totalmente illeggibile) e questa si trasforma in certezza se consideriamo che la maggior parte delle email viene aperta da cellulare. Cerchiamo, quindi, di restare tra i 25 e i 30 caratteri e in ogni caso di non superare i 50. In generale, le email con un tasso di apertura più alto sono quelle che rimangono entro i 30 caratteri.

 

3. Si possono inserire emoji all’interno dell’oggetto di una email?

Tecnicamente parlando la risposta a questa domanda è sì, anche se si tratta di una decisione che va presa con cautela e attenzione. Non tutti i destinatari, infatti, sono sensibili alle “faccine” e a seconda del tipo di azienda può addirittura diventare deleterio e fuori luogo. Studiamo, quindi, le abitudini del nostro pubblico e decidiamo di conseguenza.

 

4. Numeri, domande e call to action funzionano sempre

I numeri possono essere un ottimo espediente per presentare il contenuto di una email. Infatti, cosa che vale anche per i titoli degli articoli di un blog, è come se fungessero da guida per l’utente che può farsi già un’idea di quel che l’attende. Anche le domande possono essere un ottimo espediente, soprattutto se usate in una frase che esprime un senso di urgenza. Inserire delle call to action all’interno dell’oggetto di una email, infine può essere un ottimo metodo in quanto, per loro stessa definizione, presentano al destinatario qual è la prossima mossa da compiere e riassumono tutte le caratteristiche fin qui elencate per l’oggetto perfetto.

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