Meglio scrivere post lunghi o post brevi? - Blog di web marketing e social media marketing di Communication Village

Meglio scrivere post lunghi o post brevi? Long form content vs short form content: qual è la scelta migliore tra post lunghi e brevi per un blog?

Meglio scrivere post lunghi o post brevi?

Cosa è meglio: scrivere post lunghi e approfonditi oppure post brevi e mirati? È questo il quesito che sta tenendo banco negli ultimi tempi e che ha visto il mondo degli esperti dividersi.

Quel che è certo è che nel tempo la maniera di scrivere e comunicare sul web si è fortemente evoluta e ha subito dei cambiamenti con cui tutti hanno dovuto fare i conti. Un tempo occorreva essere dei veri intenditori e conoscere i linguaggi di programmazione per riuscire a combinare qualcosa e certamente i risultati erano molto meno accurati rispetto a oggi.

Con l’aumento dei visitatori è aumentata l’attenzione da parte di privati e aziende nei confronti del nuovo mezzo e così la concorrenza è diventata sempre più numerosa; raggiungere i primi posti della SERP era l’unica ragione di vita di molti gestori di siti web e blog e si era pronti a fare davvero di tutto pur di monetizzare il proprio prodotto.

Gli algoritmi dei motori di ricerca erano molto meno sofisticati di adesso e per entrare nelle grazie di Google bastava dimostrare di stare utilizzando le parole chiave più interessanti per gli utenti che facevano le ricerche. Non c’era nessuna attenzione nei confronti della forma o del reale contenuto di questi siti e blog e così l’offerta spesso non risultava in linea e coerente con le esigenze degli utenti con una user experience inevitabilmente impoverita.

Con il tempo per fortuna pratiche del genere sono andate scomparendo, gli algoritmi sono migliorati nell’individuare simili scorciatoie e adesso sono gli stessi utenti con il loro comportamento che aiutano i motori di ricerca a decidere se un sito o un blog sono davvero di valore. Google incrocia i dati provenienti dai social network e dagli analytics dei siti (in primis il dato che si riferisce alla permanenza) al fine di individuare quali sono quelli davvero degni di fiducia.

Un tempo se qualcuno avesse chiesto quale fosse la scelta migliore, tra un post lungo e un post breve, la risposta sarebbe stata secca e immediata: ovviamente i post brevi. Questi, infatti, sono quelli che statisticamente appaiono più focalizzati e consentono al lettore di ottenere l’informazione desiderata nel più breve tempo possibile.

Insieme alle nuove tecnologie, è cambiata anche la maniera di fruire i contenuti da parte degli utenti: la maggior parte di loro non è disposta a perdere un tempo eccessivo per trovare una risposta alle proprie domande, complice anche la grande e variegata offerta di siti e blog a disposizione. Anche la capacità di restare concentrati è diminuita e se osserviamo il comportamento degli utenti mobile, non ci resta che rassegnarci.

Tuttavia i post brevi non sono per forza la risposta: se vogliamo consacrare il nostro ruolo di esperti in un dato settore, infatti, non possiamo non dedicarci alla stesura di guide, tutorial e white paper, che per risultare efficaci devono per forza di cose raggiungere almeno i 3.000 caratteri. Stando alle ultime stime gli utenti dimostrano di apprezzare anche questo genere di contenuti e in virtù di questo dato lo stesso possiamo dire per i motori di ricerca.

Quando occorre decidere tra long form e short form content il consiglio è quindi di studiare innanzitutto le abitudini del nostro pubblico, chiarire quali sono i nostri obiettivi di business e cercare di avvicendare la scrittura di post lunghi e post brevi per offrire un servizio che sia completo il più possibile.

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