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Come fare personal branding di successo in LinkedIn Una breve guida su come fare personal branding in LinkedIn per concentrarsi e comunicare i propri punti di forza in maniera efficace

Personal branding su LinkedIn

LinkedIn è il social network più adatto e più usato per fare personal branding. Siamo sinceri: la maggior parte degli iscritti lo usa solo ed esclusivamente per mettere in luce le proprie capacità e punti di forza e per cercare di entrare nella “cerchia di coloro che contano”. Ma LinkedIn non è soltanto questo: essendo il social network dei professionisti per eccellenza si rivela una fucina di talenti per i recruiter e di clienti anche potenziali.

Purtroppo non andremo da nessuna parte se ci ostineremo a usare LinkedIn come qualsiasi altro social media o se, peggio, ne faremo il nostro curriculum virtuale e smetteremo di interessarci e di aggiornare la nostra immagine. Cerchiamo di capire quindi come fare a portare avanti un’operazione di personal branding di successo su LinkedIn che possa sfruttare al massimo grado le potenzialità della piattaforma.

 

1. Ottimizzazione del profilo

Anche su LinkedIn l’immagine è tutto quindi la prima cosa da curare se vogliamo che i nostri sforzi per farci notare vadano a buon fine è curare e ottimizzare innanzitutto il nostro profilo. Preoccupiamoci di avere scelto l’immagine del profilo più adatta (meglio che sia un primo piano su uno sfondo neutro) e una foto di sfondo che rappresenti il nostro lavoro e/o la nostra azienda. Attenzione anche al sommario (non limitiamoci a descrivere la nostra attuale occupazione, ma cerchiamo di porre l’accento sui benefici che possiamo portare con il nostro contributo) e al riepilogo; a questo proposito ricordiamoci di riempire il nostro profilo di parole chiave che si riferiscano al settore nel quale lavoriamo: LinkedIn ha un motore di ricerca interno e se non sbaglieremo in questa fase sarà più semplice essere trovati da coloro che cercano professionisti con le nostre competenze. Infine preoccupiamoci di personalizzare l’URL del profilo in modo che sia formato da “Nome e Cognome”.

 

2. Collegamenti di valore

La seconda fase per un personal branding di successo su LinkedIn riguarda la scelta dei collegamenti: a meno che non si tratti di colleghi, non ha senso limitarsi alla propria sfera di amicizie e conoscenze. Cerchiamo piuttosto di entrare in contatto anche con persone che non conosciamo, ma reputiamo interessanti preoccupandoci di inviare le richieste nella maniera giusta. Personalizziamo il messaggio di richiesta presentando noi e il nostro lavoro e specificando le ragioni che ci spingono a desiderare di entrare in contatto. Inoltre, cerchiamo di individuare quali sono effettivamente i contatti più interessanti e pertinenti alla nostra sfera di attività e ai nostri obiettivi professionali e dedichiamo del tempo ad aprire e mantenere vivo un dialogo. Se ci sapremo fare, nel tempo potremo essere ricompensati con proposte e opportunità interessanti.

 

3. Pubblicazione di contenuti propri e di altri

Una volta costruito il profilo perfetto e attirati collegamenti di valore, la nostra missione per un personal branding soddisfacente è tutto fuorché terminata. È adesso che si apre la fase nella quale dimostrare il nostro valore: preoccupiamoci di aggiornare continuamente il nostro profilo non soltanto aggiungendo le nostre ultime esperienze ma soprattutto condividendo contenuti di spessore. Molti scambiano questa fase per una campagna di autopromozione, ma non è la sola strada; per consacrare il nostro ruolo di esperti è importante condividere articoli scritti da noi o che ci riguardano (ricordiamoci di sfruttare la piattaforma editoriale offerta dallo stesso LinkedIn), ma alla lunga una simile pratica potrebbe stancare. Avvicendiamo quindi ai nostri contenuti anche articoli scritti da altri ma comunque attinenti alla nostra attività.

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