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Su quali aree del digital marketing dovrebbe investire un’azienda? – Infografica Quali sono le tendenze di digital marketing potenzialmente più remunerative per un’azienda? Un’infografica fornisce qualche spunto di riflessione

Su quali aree del digital marketing dovrebbe investire un’azienda

Ormai le aziende sono entrate nel vivo di questo 2017 e non è più tempo di previsioni: le ultime tendenze di digital marketing vanno trasformate in aree e azioni remunerative, altrimenti restano un semplice esercizio di stile.

Probabilmente è un po’ presto per tirare le fila ma considerato che si sta per concludere il primo trimestre di quest’anno non è fuori luogo iniziare a focalizzare le aree di digital marketing sulle quali dovrebbe investire un’azienda. Rispetto a quanto previsto in un primo momento ad esempio sembra ci sia stata una battuta di arresto per quanto riguarda le tecnologie di Realtà Aumentata e Realtà Virtuale; questo non vuole essere un invito ad abbandonare qualsiasi investimento nel campo, ma il discorso che vogliamo portare avanti riguarda tutte le aziende di qualsiasi dimensione e non tutte dispongono dei fondi necessari per lanciarsi in questo genere di sviluppo tecnologico. Discorso analogo va fatto per l’implementazione di sistemi di social commerce che non sembrano esattamente essere una priorità al momento. Ma torniamo, invece, a concentraci sulle tendenze potenzialmente più remunerative per le aziende.

 

1. Tecnologie mobile

L’anno scorso si è chiuso con infinite trattazioni sulla logica del Mobile First e con fiumi di best practice e consigli per instradare le aziende a farla propria e andare incontro anche a questa fetta di pubblico. Ebbene stando alle ultime ricerche, chiunque decida di rivolgersi agli utenti mobile non può ignorare il fatto che sono 4 miliardi coloro che utilizzano le app di messaggistica. Alle aziende conviene quindi concentrarsi per sviluppare strategie che comprendano la comunicazione con gli utenti attraverso questo tipo di applicazioni e i messaggi diretti sui social network. Questi ultimi si stanno rivelando molto utili per stringere rapporti duraturi e proficui con i follower oltre a preziose risorse di social customer service.

 

2. Contenuti video, soprattutto in diretta

I video sono il vero fulcro del marketing non convenzionale, tanto da essersi guadagnati un posto a parte; quando parliamo di strategie di video marketing non possiamo tuttavia tralasciare che si tratta di andare incontro a costi anche piuttosto esosi. La produzione di un video, infatti, è più costosa di qualsiasi altra forma di contenuto, ma nel tempo consente di recuperare la spesa con gli interessi (a sostenerlo è il 52% degli addetti ai lavori). Questo è particolarmente vero quando parliamo di video in diretta, sistema che viene continuamente migliorato e spinto anche dai principali social network.

 

3. Produzione di contenuti approfonditi

I long form content stanno riscuotendo sempre maggiore successo anche tra gli utenti più impensabili, come ad esempio coloro che trascorrono il proprio tempo sui social network. Gli ultimi dati raccontano infatti di una maggioranza di utenti disposti a condividere i post dei blog aziendali soprattutto quando si aggirano intorno ai 1.200 o 1.400 caratteri e coinvolti dalle trattazioni più approfondite in generale.

 

4. Sistemi di marketing automation

Riuscire a tenere tutto sotto controllo in qualità di digital marketer è una vera impresa, ma in aiuto dei professionisti e delle aziende arrivano proprio software e strumenti che consente di automatizzare talune azioni. Il marketing automation non elimina l’intervento umano che deve comunque vigilare e impostarli in modo da renderne più efficiente la performance.

 

5. Azioni di marketing basate sul contatto diretto via chat

Le app di messaggeria instantanea, o chat, sono sempre più diffuse e utilizzate. Le aziende che riescono a ingaggiare un dialogo con i clienti attuali e potenziali usando questi strumenti sono in grado di stabilire un contatto forte e un rapporto molto personale con ciascuna persona. Sicuramente sono strumenti che possono fare perdere molto tempo, perché difficilmente riescono a essere massivi o agire su grandi numeri, ma se si punta a una relazione coinvolgente non c’è nessuno strumento che funziona in modo più efficace.

 

6. Gestione analitica di grandi masse di dati (i big data)

Le aziende che sapranno ricavare informazioni dettagliate sul comportamento degli utenti sui loro siti e i loro spazi online potranno avere una marcia in più nelle azioni di marketing che svolgeranno. Raccogliere quante più informazioni possibili e analizzarle significa sapere esattamente cosa cercano i propri clienti, il che si traduce in un’offerta molto più mirata e quindi in un aumento delle vendite.

 

La seguente infografica creata da MDG Advertising contiene dati e ulteriori spunti di riflessione sulle aree di digital marketing potenzialmente più remunerative per le aziende.

Aree digital marketing su cui dovrebbe investire un'azienda, infografica

 

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